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Dpcm 13 ottobre e Pmi: regole in base al tipo di azienda e al settore

Il Presidente del Consiglio ha varato il nuovo DPCM: le regole saranno valide dal 14 ottobre e dureranno per un mese. Ecco le indicazioni per il mondo del lavoro

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Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato varato nella notte del 13 ottobre 2020. Al suo interno raccoglie le nuove regole per arginare il dilagante contagio da Coronavirus che sta colpendo l’Italia. Diverse norme riguardano le aziende e gli esercizi commerciali. Occorre quindi fare attenzione per ridurre al minimo i rischi e, allo stesso tempo, evitare sanzioni.

Naturalmente rimane fondamentale l’utilizzo della mascherina negli ambienti di lavoro, sia all’aperto che al chiuso, oltre alla necessità di mantenere le distanze. Tra le novità, spiccano gli orari di chiusura di bar, locali e ristoranti, ma anche le attività delle associazioni sportive. Inoltre, non mancano alcune nuove disposizioni legate allo smart working, la modalità di lavoro che si è diffusa particolarmente negli ultimi mesi. Il Presidente ha ribadito poi l’importanza di rispettare i protocolli di sicurezza aziendale, pubblicati in allegato al Decreto.

DPCM 13 ottobre: lavoro e imprese

All’interno del Decreto sono state inserite indicazioni specifiche per imprese e mondo del lavoro. Innanzitutto, bisogna sempre avere la mascherina e indossarla negli uffici, mantenendo allo stesso tempo le distanze. Nel DPCM viene ribadito che è importante usarla anche all’aperto, tranne quando si è soli.

Le aziende dovranno incentivare lo smart working e applicarlo ogni qualvolta è possibile e l’attività lavorativa lo permette. Inoltre, devono essere incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti e altri strumenti che permettono di rimanere a casa per esigenze legate alla salute.

Il rispetto dei protocolli anti contagio è fondamentale: le linee guida sono state pubblicate nel DL Cura Italia del 24 aprile e riguardano diversi ambiti lavorativi. I protocolli devono essere rispettati su tutto il territorio nazionale e per tutti i settori. Occorre quindi leggere attentamente gli allegati del DPCM, che contengono preziose informazioni sulla gestione della vita in ufficio: riunioni, formazione, partecipazione a fiere ed eventi etc.

Industria e reparti produttivi

Oltre alle regole già citate, il Presidente ha indicato alcune raccomandazioni anche per le aziende produttive. Innanzitutto, occorre sospendere le attività non indispensabili alla produzione e rimodulare i livelli produttivi.

Inoltre, occorre stabilire i turni tra gli addetti in modo che l’ambiente non sia affollato e si possano garantire le distanze. Si raccomanda poi di creare gruppi di lavoro composti da poche persone ma che siano facilmente identificabili. In questo modo se un dipendente risulta positivo al Covid-19 si può stabilire con più facilità la sua rete di contatti e arginare il contagio.

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Bisogna preferire riunioni e formazione online, evitando quindi assembramenti all’interno di uno spazio aziendale, quando è possibile. Le riunioni in presenza si possono organizzare solo quando è strettamente necessario, ma limitando al massimo il numero di partecipanti.

Occorre poi stabilire le regole per l’ingresso in azienda: se un dipendente, un datore, un fornitore o altro professionista hanno una temperatura maggiore di 37.5° non può entrare in azienda. La sanificazione deve essere eseguita regolarmente ed è a carico dell’azienda. Anche in questo caso, il Presidente del Consiglio ha stabilito un protocollo per gestire la pulizia e sanificazione dei locali e dei dispositivi utilizzati dai dipendenti e non solo.

Naturalmente occorre gestire adeguatamente gli spazi comuni, contingentando gli ingressi. Per esempio, si possono stabilire orari differenti per l’ingresso alla mensa, all’area relax o alla zona fumatori. Il protocollo chiarisce anche il modo in cui un’impresa si deve comportare nel caso ci siano persone positive al suo interno.

DPCM 13 ottobre: regole per negozi e ristoranti

Ancora una volta le regole per negozi e ristoranti sono tra le più stringenti. Secondo il nuovo DPCM i ristoranti dovranno chiudere a mezzanotte il consumo al tavolo mentre dalle 21 non si potrà più consumare al banco o in piedi. Saranno comunque consentiti i servizi online di consegna a domicilio o take away.

Per i negozi invece le regole riguardano i tempi di permanenza: occorre contingentare gli ingressi con attenzione e consentire la permanenza fino al momento dell’acquisto. Ci sono poi anche delle regole legate alla partecipazione ad eventi fieristici, sono comunque da preferire le soluzioni di incontro virtuale.

Le regole del DPCM saranno valide dal 14 ottobre al 14 novembre 2020.

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