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Digitalizzazione: le aziende italiane investono meno del 5% di fatturato

C'è ancora tanta strada da fare per digitalizzare le aziende italiane: lo conferma la ricerca dell'Osservatorio Digital B2B. Ecco cosa emerge dai dati

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La pandemia ha dato un enorme impulso alla digitalizzazione ma c’è ancora tanta strada da fare. Lo conferma l’indagine “La Digitalizzazione in ambito B2B: leve, barriere e priorità future” svolta dall’Osservatorio Digital B2B della School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con Sap Concur e Altea People. Il 78% delle aziende prese in considerazione investe meno del 5% del fatturato nella trasformazione tecnologica. Ci sono alcuni fattori che ostacolano il processo, ma anche ampi margini di crescita che potrebbero rivoluzionare il futuro.

Digitalizzazione delle PMI italiane: gli ostacoli

Gli elementi che ostacolano la digitalizzazione delle imprese italiane sono tanti, in particolare all’interno del report dell’Osservatorio Digital B2B il campione lamenta l’assenza di una visione digitale in azienda (35%), resistenza al cambiamento (35%) e costi di attivazione alti (35%). Manca, quindi, una cultura aziendale adeguata e la relativa vision, oltre a una sofferenza di strategia e progettualità. Naturalmente, si avverte anche il bisogno di competenze digitali, che in questa fase sono cruciali.

Digitalizzazione: leva strategia per le pmi

Nonostante ciò, le aziende nel futuro saranno sempre più informatizzate: il 44% del campione ha indicato i progetti digitali tra le priorità per gli investimenti nei prossimi 2 anni. Tra le altre priorità troviamo lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi (54%), penetrazione in nuovi mercati (26%), internazionalizzazione (17%) e sostituzione di macchinari vecchi con dispositivi di nuova generazione, in modo da rendere più efficienti i processi produttivi (13%). La digitalizzazione, invece, sarà utile per migliorare i processi interni e di vendita (45%), la collaborazione interna (43%) e la gestione delle transazioni (30%).

Inoltre, per il 39% delle imprese si affiderà ai progetti di digitalizzazione per risolvere finalmente un problema, mentre per il 37% li sceglierà per rimanere competitivo sul mercato. Insomma, siamo ancora agli inizi: in futuro sempre più realtà adotteranno soluzioni digitali. Un chiaro segnale è stato inviato durante la pandemia, quando le aziende hanno deciso di adottare lo smart working per i dipendenti oppure ha avviato un e-commerce per reagire alle restrizioni e chiusure dei punti vendita. Insomma, gli imprenditori italiani sanno di poter contare sulle nuove tecnologie per superare la crisi, ma soprattutto sono ormai consapevoli che senza digitale si rischia di rimanere indietro e perdere la competitività.

Infine, una leva importante per intraprendere percorsi di digitalizzazione è rappresentata dalle norme, priorità indicata dal 36% delle imprese. Senza contare che il Governo lavora costantemente per incentivare la trasformazione tecnologica del Paese e lo fa, non solo attraverso normative ad hoc, ma anche con fondi pensati per sostenere spese e premiare le aziende più innovative. Tra questi, ci sono per esempio i voucher digitali, che consentono alle aziende di avere contributi a fondo perduto per l’acquisto di beni e servizi digitali. In termini di ROI, purtroppo molti imprenditori non hanno ancora compreso quanto la digitalizzazione sia, in realtà, vantaggiosa. Insomma, c’è ancora tanta strada da fare per le aziende italiane.

Italiaonline sostiene la digitalizzazione delle PMI italiane e lo fa attraverso i suoi progetti e prodotti pensati ad hoc. Tra questi c’è anche la possibilità di acquisire un CRM innovativo per gestire al meglio contatti e clienti.

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