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Differenza tra keyword branded e non branded e come usarle nella SEO

Le parole chiave per l'ottimizzazione SEO di una pagina web non sono tutte uguali: ecco come distinguerle e usarle nella propria strategia

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La ricerca e la selezione di parole chiave rappresenta una delle attività fondanti della SEO. Per comprendere meglio tutte le sfumature dell’ottimizzazione per i motori di ricerca è importante distinguere due tipi di keyword, quelle branded e quelle non branded. Chiarire i due concetti permette di effettuare una keyword research più mirata. Con questa espressione inglese si intende l’azione in cui lo specialista si dedica alla ricerca di parole chiave utili per ottimizzare una pagina web in base alla ricerca online (query) di un utente.

Cosa significa keyword branded

Quando un utente fa una ricerca online può digitare, all’interno della barra apposita, un numero infinito di parole. Tra queste può essere una keyword incentrata su uno specifico marchio. Ciò accade, soprattutto, con le aziende più famose, come Adidas per l’abbigliamento e le scarpe oppure Lenovo per i dispositivi elettronici o, ancora, Campari per una specifica bevanda, così come Coca-Cola e così via. Questo tipo di parole chiave sono definite “keyword branded” o “keyword di brand”.

Le keyword di brand sono solitamente usate in una strategia SEO per e-commerce perchè solitamente una persona che fa una ricerca del genere è interessata ad acquistare o avere maggiori informazioni circa un marchio e un suo prodotto.

Sono generalmente composte dal nome del marchio e il nome del prodotto ricercato oppure l’utente può semplicemente digitare io nome di un prodotto molto famoso escludendo la keyword del brand, che comunque in quel caso viene compresa da Google. Pensiamo, per esempio, alla keyword “iPhone 13”. Spesso in una ricerca di questo tipo si aggiungono ulteriori dettagli su quel prodotto, per esempio “prezzo iPhone 13”. Queste sono tutte keyword correlate, che devono quindi essere inserite in una ricerca e soprattutto all’interno della pagina che si vuole ottimizzare.

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C’è poi un’altra considerazione da fare: spesso gli utenti inseriscono una variante della keyword, perchè magari può essere il frutto del cosiddetto misspelling, ovvero un errore di ricerca che molto spesso Google riconosce. Questi sono i classici casi in cui il motore indica il nome corretto preceduto dalla frase “forse cercavi…” Spesso anche se ci sono degli refusi in una pagina web, il motore comunque riesce a scovarli e offre all’utente proprio quel contenuto potenzialmente interessante per lui.

Questa tipologia di parola chiave può essere usata in tanti ambiti, anche quando si realizza un redazionale mirato ad aumentare la brand awareness di un marchio oppure altri dedicati a potenziali clienti che si trovano nell’ultima parte del funnel ed hanno bisogno dello stimolo finale per scegliere un marchio invece di un altro. Quindi sono ideali per realizzare una conversione. Sicuramente una strategia SEO – così come il piano editoriale di un blog, per esempio – deve saper integrare sia le keyword branded che quelle non branded, che vediamo subito.

Keyword non branded: cosa sono e quando usarle

Le keyword non branded sono quelle generiche, che rispondono ad una query che magari è legata a un prodotto o servizio, ma l’utente non fa riferimento ad alcun marchio. Questa volta abbiamo a che fare con keyword non specifiche che possono dare vita a risultati più ampi. Per esempio, se noi digitiamo semplicemente la parola “felpa” Google darà vita a risultati di ogni genere, permettendo ad un utente di scegliere tra un e-commerce di abbigliamento oppure una serie di punti vendita nei dintorni o, ancora, una pagina web che racconta la storia e l’evoluzione del capo d’abbigliamento e così via.

Naturalmente, questo è un esempio e non bisogna certo scegliere una keyword così semplice per attirare traffico qualificato al proprio sito web. Anzi, quando si crea una nuova pagina è sempre meglio iniziare con una parola chiave long-tail, ovvero molto specifica per attirare utenti davvero interessati. In seguito, quando la pagina acquisisce sempre più autorevolezza, si passa a keyword sempre più generiche.

Una strategia di content marketing deve tenere conto di tali differenze per poter raggiungere gli obiettivi. Per migliorare i risultati occorre dedicarsi a una Strategia SEO ad hoc. Italiaonline è pronta, con l’aiuto dei suoi esperti in SEO e content marketing, a supportare gli imprenditori a crescere online.

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