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Consigli pratici per un blog aziendale funzionale al tuo business

Cosa è un blog aziendale e quali sono i casi nei quali è indispensabile prevederlo nella propria strategia di marketing online? Numeri alla mano cerchiamo di capire perché e come questo strumento può aiutare il tuo business

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Un contenitore di messaggi di valore e di contenuti originali, in grado di coinvolgere il proprio pubblico di riferimento, rappresenta il più delle volte una priorità nella business strategy e non una delle tante possibilità. Partendo da questo assunto vediamo in quale modo progettare e utilizzare il blog aziendale per renderlo funzionale agli obiettivi fissati.

Il blog aziendale serve davvero?

Pensiamo al blog aziendale come all’agenzia di stampa della propria impresa, ovvero un canale mediatico dedicato a veicolare contenuti di alta qualità e in grado di attirare potenziali clienti. Se lo progettiamo in questa ottica è davvero difficile immaginare una strategia di web marketing che possa farne a meno. Lo confermano anche alcuni dati (fonte: HubSpot 2020 Ultimate List of Marketing Statistics):

  • i siti aziendali senza blog hanno mediamente un incremento di visite stabile, mentre quelli con il blog possono arrivare a picchi di traffico superiori del 106%;
  • i blog aziendali possono portare fino al 67% di leads in più rispetto ai piani di comunicazione che li escludono.

Ecco perché concentrare le proprie risorse in questo strumento può portare i seguenti vantaggi al business di piccole e medie aziende:

  • accresce la notorietà e la reputazione dell’azienda (Brand Awareness e Brand Reputation);
  • genera traffico qualificato e attrae nuovi contatti (Lead Generation);
  • permette di veicolare informazioni relative all’azienda e ai suoi prodotti / servizi (Content Marketing).

La regola delle 4 W per creare un blog aziendale di successo

Prendendo come spunto il pragmatismo anglosassone, vediamo quali sono i fondamenti di un blog aziendale che sia utile al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il passo preliminare è conoscere approfonditamente il target grazie alla profilazione per età, interessi, area geografica etc. Tale informazioni servono poi alla redazione del piano editoriale per blog aziendale, che deve essere unico e differenziato in base al pubblico e ai messaggi da veicolare. Ciò fatto si procede alle fasi operative, rispondendo alle 4 W dalle quali prende il titolo questo paragrafo:

  • When: Quando pubblicare sul blog aziendale? La reportistica derivante da piattaforme di analisi dati, p. e. Google Analytics, permette di individuare i picchi di traffico sul proprio blog e di pianificare la pubblicazione dei contenuti.
  • What: Cosa pubblicare sui blog aziendali di successo? La tipologia di contenuti varia a seconda di cosa vogliamo comunicare e dell’impatto che vogliamo suscitare nel pubblico. Per esempio i video aumentano le possibilità di viralità e possono consentire di posizionarsi nella SERP, mentre i testi incidono sul posizionamento con keywords a coda lunga e permettono di rispondere ad esigenze di approfondimento del pubblico. In entrambi i casi il punto focale è la qualità: un video realizzato da un video maker professionista e un testo scritto da un copywriter del settore possono determinare la differenza fra successo e insuccesso. Altro elemento indispensabile è quello di scrivere in ottica SEO per posizionarsi sui motori di ricerca e aumentare la visibilità dei contenuti.
  • Where: Dove pubblicare i contenuti? Occorre prestare attenzione ai canali di distribuzione perché come ricordava Jonathan Perelman: “Content is King, but distribution is Queen”. Il piano editoriale deve perciò differenziare la distribuzione, individuando per ciascun contenuto il giusto contenitore: blog, canale YouTube, account Twitter, pagina Facebook etc.
  • Why: Perché e quanto pubblicare sul blog aziendale? Pubblicare per ‘muovere le acque’ è tanto sbagliato quanto non aggiornare il blog. Ecco perché l’aggiornamento costante e curato fornisce all’utente l’impressione di uno spazio attivo e ricco di informazioni alle quali vale la pena dedicare il proprio tempo.

Quanto costa realizzare un blog aziendale?

Le risorse economiche che devono essere considerate nel budget per un blog aziendale sono quelle per la realizzazione e quelle per il suo mantenimento / implementazione. Dobbiamo cioè considerare il lavoro di una web agency e di un web master – per la realizzazione grafica secondo i principi di usabilità e per l’indicizzazione per i motori di ricerca – e quello di un content manager che si occupi della programmazione e della creazione di contenuti di qualità. A questi vanno aggiunti i costi di hosting e quelli della registrazione annuale del dominio.

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Il fai da te è sconsigliato perché presuppone un dispendio di tempo del tutto antieconomico se non si conosce con esattezza dove intervenire e come farlo. Ecco perché il budget ‘quasi zero’ è ammissibile solo in fase di start up quando, grazie a piattaforme gratuite, come WordPress, si possono fare test di sviluppo, prendendo familiarità con lo strumento e con le strategie integrate di marketing online.

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