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Come saranno i viaggi del futuro? Idee per pmi e operatori turistici

La pandemia ha modificato le preferenze e i gusti dei viaggiatori: ecco quali sono le nuove tendenze e come sfruttarle per proporre offerte turistiche davvero efficaci

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La pandemia ha messo in difficoltà tutti i settori economici del mondo, alcuni però ne hanno risentito più di altri. Tra questi spicca, quello dei viaggi: è ormai da quasi un anno che le compagnie aeree, i tour operator, le agenzie viaggi, gli alberghi e tutte le imprese del comparto sono ferme o lavorano a singhiozzo.

Il turismo ha dovuto fare i conti con il blocco degli eventi, il crollo dei viaggi di affari, i soggiorni di piacere e altre esperienze. Federalberghi ha stimato una riduzione del fatturato dei servizi turistici nel nostro Paese del 71,4% nel 2020 rispetto al 2019. In questo contesto, le persone hanno sviluppato nuovi desideri e nuove tendenze. Questi caratterizzeranno i viaggi del futuro. Le aziende del settore devono tenerle d’occhio e sfruttarle per rinascere e creare una strategia vincente.

Nuove tendenze del turismo: esperienze vicino a casa

La voglia di esplorare non si è bloccata con la pandemia, tanto che i viaggiatori hanno trovato una soluzione: hanno iniziato a vivere esperienze turistiche nella propria città o all’interno della Regione. Il Viaggio di Prossimità, chiamato anche Staycation non è un fenomeno nuovo, ma sicuramente si è ampiamente diffuso durante la pandemia.

In questo caso gli spostamenti non avvengono in aereo o nave ma ci si sposta col treno, affittando un’automobile o addirittura con la bicicletta. Spesso l’idea di staycation coincide con quella di sostenibilità e gli operatori possono quindi offrire questo tipo di esperienza costruendo pacchetti turistici ad hoc.

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Smart working e viaggi: la diffusione del workation

Con la diffusione del lavoro agile, le persone saranno sempre più abituate a svolgere le mansioni lavorative ovunque, anche mentre viaggiano. Le agenzie e tutte le aziende del settore turistico devono quindi capire tali necessità. Le persone lavoreranno mentre sono in viaggio e vorranno farlo con tutti i comfort del caso.

Sarebbe quindi l’ideale proporre delle soluzioni capaci di conciliare l’aspetto lavorativo con quello legato più al relax e al tempo libero. Per esempio, si potrebbe proporre un Hotel con uno spazio di co-working o una sala con la strumentazione necessaria per lavorare, fare videoconferenze e videocorsi, senza che il viaggiatore debba disturbarsi di portare i dispositivi da casa. Senza contare che la possibilità di connettersi H24 sarà fondamentale in viaggi di questo tipo. Molti alberghi si stanno già attrezzando per questo genere di clienti.

Vacanze nei luoghi meno affollati

L’assembramento è e rimarrà un problema per lungo tempo. E allora perchè non proporre una vacanze in una destinazione sconosciuta ma estremamente bella e affascinante? Il segreto è offrire un viaggio in un luogo non affollato, ma che rispecchi i gusti del cliente. Invece dei classici itinerari, si potrebbe quindi proporre un viaggio da sogno immersi nella natura o in un borgo intriso di cultura e arte, ma poco conosciuto. L’esperienza e le conoscenze degli operatori, così come la capacità di trovare tutti i comfort per il cliente, saranno determinanti.

Ritorneranno i viaggi di gruppo

Dopo un lungo periodo di isolamento, si diffonderanno i viaggi di coppia, quelli insieme alla famiglia e agli amici. Sarà un modo di viaggiare diverso, si parla infatti di “slow travel”, il cosiddetto turismo della lentezza. In poche parole, si diffonderà l’abitudine di godersi in modo più rilassato le bellezze culturali di un luogo, le sue tradizioni e attrazioni. Ci si sposterà a piedi o in bicicletta e si preferiranno soggiorni più lunghi.

Ritorneranno i viaggi last-minute

Gli operatori turistici, gli Hotel, le agenzie di viaggio e tutte le compagnie turistiche dovranno prepararsi a ricevere richieste last-minute e creare offerte ad hoc. Infatti, dopo un lungo periodo di digiuno, i viaggiatori coglieranno tutte le occasioni per spostarsi dalla propria abitazione. Vivranno in modalità “carpe diem” quindi saranno più propensi ad acquistare un pacchetto turistico al volo, anche a pochi giorni di distanza.

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