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Arriva il Registro Imprese del terzo settore: ecco di cosa si tratta

Approvato dalla Conferenza Stato-Regioni del 10 settembre, il RUNTS diventerà operativo definitivamente tra qualche mese. Ecco i dettagli

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Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) decollerà definitivamente nel 2021. La conferenza Stato-Regioni del 10 settembre ha approvato la bozza del decreto ministeriale dove sono descritte le regole legate all’iscrizione delle varie organizzazioni, le funzioni, le norme per depositare gli atti e quelle per trasferire i dati tra il tradizionale Registro delle Imprese e quello del terzo settore.

Ora si attende il via libera definitivo da parte del Ministero del Lavoro, l’approvazione da parte della Corte dei Conti e la pubblicazione del Decreto all’interno della Gazzetta ufficiale. La seduta Stato-Regioni è stata fondamentale per l’avanzo dei lavori. Il RUNTS rappresenta un punto di riferimento unico a livello nazionale, tuttavia ci saranno alcune sezioni legate a particolari enti. L’iscrizione al Registro non sarà obbligatoria ma utile per accedere a specifiche agevolazioni fiscali.

Cos’è il Registro Unico?

Si tratta di uno strumento fondamentale per reperire tutte le informazioni legate agli enti del Terzo Settore (ETS). Nello specifico è diviso in sette sezioni, una per ogni tipo di ETS: organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, imprese sociali (incluse le cooperative), enti filantropici, reti associative, società di mutuo soccorso e altri enti del terzo settore.

La normativa di riferimento è il dlgs 117/2017 quello che stabilisce le regole legate al Terzo Settore. All’interno del testo, troviamo anche l’articolo n. 53 che si riferisce proprio alla nascita e gestione del Registro Unico per il quale è necessario il decreto del Ministero del Lavoro, il documento su cui ha lavorato la Conferenza Stato-Regioni.

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La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo ha assicurato che «tra sei mesi il Registro sarà operativo. Costituirà lo strumento capace di garantire l’uniforme applicazione della normativa su tutto il territorio nazionale e al contempo la trasparenza del Terzo Settore, grazie alla pubblicità dei dati e dei documenti in esso presenti, che saranno accessibili telematicamente a tutti i cittadini».

Cosa contiene il RUNTS

Al suo interno si potranno reperire una serie di dati sugli enti del Terzo Settore: dalla denominazione alla forma giuridica, fino alle sedi e data della costituzione. Inoltre, si potrà anche sapere qual è l’oggetto dell’attività di interesse generale, il patrimonio minimo, le generalità dei rappresentati legali e dei soggetti che ricoprono altre cariche sociali. Saranno reperibili anche i bilanci di esercizio e i rendiconti.

Come funziona

Istituto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Registro verrà gestito a livello operativo dagli uffici regionali o provinciali, insieme ad un ufficio statale. È pubblico e si può accedere in modalità telematica. Sarà poi il Ministero a controllare il sistema di registrazione dei diversi enti, in modo che siano uniformi, si possano coordinare tra loro e rispettino le regole legate alla sua gestione.

Dall’entrata in vigore del decreto, secondo il comma 2° dell’articolo 53 del Codice del Terzo Settore, sia le Regioni che le Province autonome dovranno disciplinare entro 180 giorni i procedimenti per emanare i provvedimenti di iscrizione e cancellazione. Per raggiungere questo obiettivo dovrà essere predisposto il sistema informatico sviluppato da Infocamere che consentirà la registrazione telematica. La piena operatività del RUNTS è quindi prevista per il 2021.

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