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Che cosa è e come accedere al Registro delle imprese storiche

La tua azienda opera senza interruzioni da oltre un secolo? Scopri come richiedere l’iscrizione al Registro delle Imprese Storiche

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Il Registro delle imprese storiche (RIS) è l’organismo istituito da UnionCamere e dalle Camere di Commercio di tutta Italia per valorizzare le imprese in vita da più di cento anni. Queste aziende per la loro tenacia, forza e capacità di rinnovarsi e adattarsi alle esigenze delle diverse generazioni, possono fungere da modello per le attività imprenditoriali più giovani.

Le imprese storiche hanno infatti attraversato crisi economiche, sanitarie, guerre ma anche rivoluzioni tecnologiche e cambiamenti di ogni tipo. Negli anni, sono riuscite a superare sfide di qualsiasi tipo, possono quindi ispirare altri imprenditori a reagire sempre con responsabilità, professionalità ed entusiasmo. Le imprese possono iscriversi al Registro a prescindere dalla dimensione, dalla forma giuridica e dal settore in cui operano, ciò che importa è che abbiano operato senza interruzioni nello stesso settore merceologico per almeno un secolo. Vediamo ora come accedere al RIS e quali requisiti possedere.

Come accedere al Registro delle Imprese Storiche?

Per entrare nel Registro è necessario attendere l’apposito bando pubblicato da Unioncamere che dà il via alle iscrizioni. L’ultimo è scaduto il 30 settembre 2019 e prevedeva che il requisito temporale fosse maturato al 31 dicembre 2018, cioè che l’impresa esistesse almeno dal 1918. L’iscrizione è completamente gratuita e tutti i registri attivi possono essere consultati liberamente sul sito di UnionCamere filtrando la ricerca per Regione, Camera di Commercio, Settore e Periodo.

Le imprese che possiedono i requisiti richiesti dal bando devono presentare la domanda di iscrizione alla Camera di Commercio della provincia in cui operano. Al momento della pubblicazione, i siti web delle singole Camere di Commercio rendono disponibili tutti i moduli necessari per effettuare l’iscrizione, ma anche i tempi e le modalità da seguire per gestire la procedura.

Quali sono i documenti da allegare alla domanda?

Il bando contiene tutti i dettagli legati alla documentazione da presentare, ma solitamente i documenti necessari sono di cinque tipi:

  1. Una relazione in cui si racconta la vita dell’azienda, dalla fondazione ad oggi, mettendo in luce quali sono state le attività principali e le soluzioni che le hanno permesso di sopravvivere a crisi e cambiamenti di ogni tipo.
  2. Una copia di tutta la documentazione necessaria a dimostrare la data esatta di avvio attività, nel caso in cui non coincida con quella della visura camerale.
  3. Una fotocopia del documento di identità (o permesso di soggiorno) in corso di validità.
  4. Copia di eventuali documenti, pubblicazioni e altre testimonianze legate all’evoluzione dell’impresa negli anni.
  5. Eventuale altra documentazione richiesta da allegare alla domanda che viene indicata via via dalla Camera di Commercio pertinente.

Per la pubblicazione nel Registro delle Imprese Storiche è necessario inviare anche il logo e il marchio dell’azienda, preferibilmente in formato elettronico. È possibile anche inviare eventuali riproduzioni di documenti storici, fotografie, documenti contabili, storici, arricchiti da descrizioni e didascalie che riportano la data o il periodo in cui sono stati realizzati, l’autore e altre informazioni.

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Come avviene l’istruttoria?

Dopo aver inviato la domanda di accesso è necessario attendere l’esito dell’istruttoria. In questa fase, le Camere di Commercio e UnionCamere verificano le informazioni trasmesse dalle aziende e una volta terminata la procedura comunicano l’esito alle imprese interessate utilizzando l’indirizzo e-mail PEC indicato all’interno della domanda. Al termine del procedimento, tutte le imprese accettate vengono inserite nel Registro delle Imprese Storiche.

Il RIS è un database fondamentale che ci permette di conoscere quali sono le attività che nel tempo hanno saputo coniugare tradizione e innovazione, riuscendo anche ad apportare valore al territorio per diverse generazioni.

I dati delle imprese non ammesse vengono conservati per 10 anni + 1 dalla richiesta, mentre i dati acquisiti delle imprese ammesse sono conservati per 10 anni + 1 a partire dalla cancellazione dal registro per le imprese. In ogni caso, le aziende possono revocare in qualsiasi momento il consenso prestato ai sensi degli artt. 15 e s. del GDPR.

Per ulteriori informazioni è possibile affidarsi al sito di UnionCamere e a quello della Camera di Commercio a cui si è iscritta l’azienda.

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