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Acquisti post lockdown: mercato trainato da aziende tecnologiche

Dal boom di vendite dei dispositivi elettronici all'aumento di acquisizioni: ecco tutte le peculiarità e gli obiettivi del settore tecnologico

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L’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha avuto enormi ripercussioni nelle abitudini di acquisto dei consumatori europei. Innanzitutto, molte persone hanno scoperto la comodità dello shopping online e hanno così contribuito a un vero e proprio boom del commercio elettronico. Ma non è tutto: alcuni settori sono cresciuti più di altri durante la Quarantena e ora, nella fase post emergenziale, iniziano a raccogliere i loro frutti.

Tra questi spicca il mercato dei prodotti tecnologici: tablet, smartphone, computer e altri dispositivi elettronici sono tra i prodotti più acquistati del 2020. I motivi sono tanti. Innanzitutto, molti lavoratori hanno iniziato a lavorare in smartworking e quindi le aziende hanno investito per dotare il personale di appositi strumenti digitali ed elettronici. Stessa sorte per gli studenti, che invece sono stati impegnati con la DAD, la didattica a distanza. I dati legati a questo settore sono stati racconti da diverse compagnie, tra cui IDC Italy, prima società mondiale di ricerche di mercato ed eventi in ambito IT.

Acquisti in lockdown: boom dei tablet

Abbiamo già parlato della crescita esponenziale del settore alimentare online durante l’emergenza Coronavirus. Ma ci sono altri comparti che hanno avuto una crescita che è importante citare per avere un quadro completo. Tra questi spicca quello tecnologico, che comprende diverse tipologie di prodotto. Tra queste IDC si è focalizzata sui tablet, che in Quarantena hanno avuto un ruolo centrale per molti consumatori.

I tablet sono tra gli strumenti più acquistati in Europa, Medio Oriente e Africa. L’incremento è del 23,8% dopo anni di cali. Nel secondo trimestre del 2020 sono stati ordinati ben 11,9 milioni di dispositivi. La crescita si concentra soprattutto in Europa Occidentale che segna un +28,3%.

Tra le aziende con maggior numero di tablet venduti, Samsung si piazza al primo posto con 3,37 milioni di unità (+69,3%), seguita da Apple che da aprile a giugno ha venduto 2,56 milioni di iPad. L’aumento è del 6,3% rispetto al periodo precedente. Terza classificata, Huawei, la compagnia cinese che ha consegnato ben 1,79 milioni di unità, segnando un incremento importante del + 51,2%.

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Helena Ferreira, analista della IDC ha commentato così questa rivoluzione delle vendite: “La domanda in Europa occidentale è stata buona per tutto il trimestre, poiché i tablet sono emersi come un’alternativa affidabile e conveniente per soddisfare le esigenze di fruizione di contenuti ma anche di didattica a distanza durante il lockdown”.

L’aumento delle vendite dei tablet era in parte inatteso, ma sono stati un’ottima alternativa al computer portatile o altri dispositivi più costosi e ingombranti. Sicuramente sono stati utilizzati maggiormente a scopi didattici da parte degli studenti costretti a frequentare le lezioni da casa a causa del Coronavirus.

Secondo le previsioni, gli acquisti continueranno anche nella seconda parte del 2020 anche se bisognerà attendere la fine dell’anno per effettuare un bilancio certo. Sicuramente avranno un ruolo anche in futuro, anche perché sia le aziende che le scuole continueranno il loro percorso di digitalizzazione.

Acquisizioni del settore tech

Il settore merge and acquisition (M&A) dopo l’emergenza sanitaria ha maturato numeri importanti. I dati, estrapolati da Refinitiv, hanno rivelato che nel 2020 sono stati fatti circa mille accordi, per un valore di 970 miliardi di euro. Graham Secker, responsabile della strategia per l’equity europea di Morgan Stanley, ha commentato così la crescita: “Uscendo fuori da una recessione il costo del denaro tende ad essere più economico e quindi c’è sempre una corsa alle acquisizioni e fusioni.

Il settore tech è uno dei più fortunati: il valore attuale è di 351,4 miliardi di dollari, che corrisponde al + 17,8% dal 2000, l’anno in cui ci fu una forte crescita della new economy.
I dati mostrano così che il Coronavirus ha avuto un impatto senza precedenti sull’economia mondiale e molte aziende hanno compreso che il digitale rappresenta una vera e propria ancora di salvezza per uscire dalla crisi.

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