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Sale al 50% il credito di imposta per le Pmi che investono in Industria 4.0

Nella bozza della Legge di Bilancio 2021 il credito di imposta viene rafforzato: passaggio da 40% a 50%, retroattività e non solo. Ecco tutte le novità

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Il 13 novembre è stata presentata alla Camera la prima stesura della Legge di Bilancio 2021. La misura è attesissima perchè coinvolge diversi settori economici e sociali. Negli ultimi giorni il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli aveva rilasciato delle indiscrezioni legate a una importante agevolazione: la possibilità di portare il credito di imposta dal 40% al 50% per tutte le aziende che investono in strumenti e impianti conformi alle necessità previste dal Piano Industriale 4.0.

Lo stesso vale per i software, su cui le aziende potranno investire grazie a maggiori incentivi. Per ora si tratta solo di una proposta, ma contiene un’informazione importante: il Governo è deciso a incentivare la diffusione del digitale nel settore industriale. Se dovesse passare la proposta, il bonus sarà retroattivo e verrà stabilizzato per due anni e non più per uno solo, come precedentemente deciso.

Credito di imposta: sarà retroattivo e durerà due anni

L’agevolazione diventa uno dei principali bonus del Governo a sostegno dell’Industria 4.0. La notizia più importante è che il credito di imposta potrebbe arrivare al 50% ed essere retroattivo. Infatti, verrà applicato per tutti gli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 e non a partire dal 1° gennaio 2021.

Inoltre, durerà due anni: entro il 31 dicembre 2022 l’ordine dovrà essere accettato dal venditore in questione, mentre l’azienda dovrà aver pagato un acconto pari ad almeno il 20% del totale. A queste condizioni, l’azienda potrà avere un credito di imposta del 50%, sicuramente la novità più importante dell’intera manovra.

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Credito di imposta dal 40% al 50%: il Governo investe su Industria 4.0

Le aziende che investiranno in beni strumentali che a loro volta rispondono ai requisiti pubblicati nell’allegato A del Piano Industria 4.0 potranno usufruire di un credito di imposta del 50%.

L’agevolazione sarà applicata al 50% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, mentre per quelli maggiori di tale cifra e fino a 10 milioni di euro, sarà del 30%. Infine, le spese da 10 a 20 milioni di euro potranno contare su un bonus del 10%.

Il credito d’imposta sarà utilizzabile in compensazione, suddiviso in tre pagamenti durante l’anno, in modo da avere subito liquidità senza aspettare l’anno successivo.

Chi desidera l’agevolazione dovrà inviare una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico, ma per i dettagli occorre attendere che la misura sia definitiva ed approvata all’interno della Legge di Bilancio 2021.

L’Agenzia delle Entrate si occuperà poi di effettuare tutti i controlli del caso, perciò è fondamentale che le aziende interessate richiedano il credito di imposta solo se realmente gli acquisti sono realmente attinenti alle indicazioni del Piano Industria 4.0.

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