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Pop Up nel tuo e-commerce: pro e contro

Se stai dando vita al tuo e-commerce e sei indeciso se inserire o no i Pop Up, non perderti questa guida. Ecco alcuni suggerimenti pratici per conoscere vantaggi e svantaggi del loro utilizzo

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Dopo la loro comparsa nel regno del marketing digitale, i pop up hanno preso sempre più piede, arrivando ad essere tra le tecniche più utilizzate per incrementare le vendite online degli e-commerce e massimizzarne i tassi di conversione. Inflazionati e nella pratica purtroppo abusati, i pop up hanno travolto il web fino a rendersi poco graditi agli utenti in navigazione.

Oggi sono in molti a temere che una finestrella compaia invadente sul loro schermo mentre sono impegnati a navigare il loro sito preferito o a selezionare i prodotti da inserire nel loro carrello: diversi gestori di e-commerce si chiedono infatti se abbia senso utilizzarli ancora all’interno della loro strategia di comunicazione. Usare i pop up oggi porta ancora concreti vantaggi per il successo di un e-commerce? La risposta è assolutamente sì, se usati con intelligenza e la giusta pianificazione.

Ecco qualche fondamentale suggerimento su come inserire, e soprattutto su come non inserire, i pop up sul tuo sito web.

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Cosa sono i pop up e quando si usano?

Con il termine pop up si intendono tutti quegli elementi grafici che compaiono in automatico sullo schermo di PC o dispositivi mobile durante la fruizione di un sito web o l’utilizzo di un’applicazione. Hanno il preciso scopo di attirare l’attenzione dell’utente, per guidarlo verso il compimento di una determinata azione ed una chiara call-to-action è proprio tra i punti chiave di ogni pop up che si rispetti.

Esistono diverse tipologie di pop up e differenti possono essere gli obiettivi per i quali vengono integrati in un sito web. Possono essere pop up a tempo, che si palesano dopo un certo numero di secondi da quando l’utente è entrato nel portale, oppure può trattarsi di finestre a comparsa legate a particolari azioni del fruitore, che si mostrano solo quando quest’ultimo scrolla la pagina fino a un certo punto o manifesta l’intenzione di abbandonare il sito.

All’interno degli e-commerce essi trovano svariate applicazioni e vengono impiegati ad esempio per proporre prodotti correlati o per avvisare di un particolare sconto, magari limitato a pochi giorni, che invochi sensazioni di urgenza e scarsità. Ma vengono ampiamente usati anche per la raccolta di lead e la creazione di preziose mailing lists sulle quali incentrare ulteriori campagne di email marketing.

L’efficacia dei pop up come supporto alle vendite è stata nel tempo dimostrata nella pratica, ma sono molti gli utenti che oggigiorno si dichiarano infastiditi da tale strategia: come capire allora quando e come utilizzarli per il tuo e-commerce? Semplice: imparando a gestire questo strumento nella maniera più opportuna e tatticamente rilevante.

I pop up nel digital marketing possono contribuire ad instaurare un profittevole flusso di vendite online ma, oltre a portare indubbi vantaggi quando usati con oculatezza, nascondono anche qualche rischio ed il loro utilizzo deve essere quindi ben ponderato. Quali sono i principali pro e contro dei pop up? Vediamoli più nel dettaglio.

Quali possono essere gli svantaggi di un pop up?

Partiamo analizzando proprio come non usare i pop up, per capire quali errori evitare e individuare in seguito le best practice per il loro impiego all’interno del tuo sito e-commerce.

È risaputo ormai quanto un tipo di promozione invasiva e manipolatoria sia ormai sgradita alla maggior parte degli individui che amano fare acquisti in rete. I pop up interrompono per definizione la navigazione sul tuo store ed introducono un concreto pericolo di indisporre i potenziali clienti. Si rende quindi imprescindibile studiare meticolosamente la loro implementazione sotto il punto di vista grafico, contenutistico e strategico.

In particolare risultano sempre meno simpatici i pop up che per la loro struttura coprono improvvisamente il contenuto della pagina che l’utente sta visitando, impedendo la lettura di informazioni per lui importanti, magari proprio quella di una descrizione prodotto che lo avrebbe invece conquistato e convinto all’acquisto.

Un altro errore spesso commesso è quello di far apparire i pop up solo pochi secondi dopo l’atterraggio del lettore sul sito web: tale inappropriata applicazione di un mezzo di comunicazione di per sé efficiente porta alla percezione di un senso di invadenza eccessivo (considerato ormai per nulla professionale) e nella pratica penalizzano la vendita anziché favorirla, non dando il giusto tempo all’utente di sviluppare un interesse autentico per il contenuto della pagina.

Rallentando inoltre la navigazione, di fatto alcuni tipi di pop up disturbano la user experience e rischiano di danneggiare anche la velocità di caricamento del sito, con ripercussioni su indicizzazione e ranking.

Quando usare i pop up in un e-commerce?

Per utilizzarli nel modo giusto i pop up, uno dei primi passi da compiere è, come sempre, analizzare i dati di navigazione sul tuo sito web ed imparare a conoscere il tuo target: le abitudini di acquisto del pubblico che si avvicina al particolare tipo di prodotto che proponi è una delle chiavi fondamentali per l’organizzazione delle tue finestre pop up.

Hai maggiormente a che fare con consumatori che sanno già dove puntare o con utenti hanno bisogno di un incoraggiamento per procedere verso la fase di check out e acquisto? Per il tipo di catalogo che offri, è meglio tu sostenga il processo di acquisto con un pop up informativo o con uno sconto in una fase particolare della customer journey? Oppure per la struttura del tuo e-commerce o le caratteristiche peculiari della tua target audience è meglio optare per una navigazione indisturbata?

Una volta fatte le opportune verifiche e valutati i tuoi analytics, puoi aggiustare anche le tempistiche con le quali far apparire i tuoi pop up, che lascino ad ogni potenziale cliente un tempo consono per maturare interessi e solide intenzioni di acquisto. Un’ottima idea è quella di collegare, come già accennato, la comparsa delle finestre pop up a particolari azioni dell’utente sul sito: possono essere mostrate ad esempio a chi ha già dedicato tempo all’esplorazione di una particolare sezione dell’e-commerce oppure inserite tatticamente in fase di checkout per mirati tentativi di cross selling o up selling.

La posizione è un altro fattore determinante del successo di un pop up. Com’è intuitivo, è bene evitare i messaggi pop up che oscurano l’intero schermo e impediscono di proseguire la navigazione, perché la reazione che suscitano è solamente quella di cercare immediatamente la X di chiusura senza nemmeno far caso alla comunicazione che veicolano.

Da preferire sono invece quei pop-up che compaiono a lato dello schermo, magari in posizioni ben studiate della pagina ad esempio accanto ad un prodotto, un prezzo o una promozione sulla quale si desidera guidare l’attenzione: pop up poco invasivi ed altamente performanti, che si armonizzano alla perfezione con l’esperienza utente.

Il formato grafico ed il contenuti testuali dei pop up hanno ovviamente anch’essi un’importanza immensa: layout, fonts, colori, spazi, immagini e copy devono essere incisivi e dal forte appeal, se vogliono sperare di guadagnarsi un briciolo della sempre scarsa attenzione dei navigatori.

Ulteriori tips sono quelli di giocare con le impostazioni dei tuoi pop up per scegliere bene i segmenti di pubblico ai quali mostrarli (ad esempio evitando di riproporli a chi ha già compiuto l’azione che richiedono) e di verificare con cura la loro visibilità su mobile. Molti elementi grafici da dispositivi mobili si vedono in maniera completamente differente ed è sempre bene investire nella creazione di apposite versioni del tuo store, ottimizzate per essere al 100% mobile friendly.

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