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Italia non si ferma, un progetto per finanziare le PMI del Nordovest

Un fondo da 40 milioni di euro per aiutare le aziende di Piemonte e Valle d’Aosta a risollevarsi dalla crisi del Covid-19. Ecco i dettagli della notizia

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Arriva un nuovo aiuto pensato per le piccole e medie imprese italiane colpite duramente dalla crisi sanitaria del 2020. Non si tratta di una cascata di contributi pubblici a fondo perduto, ma un vero e proprio programma mirato per gestire in modo produttivo ed efficace un fondo davvero cospicuo pari a 40 milioni di euro.

L’iniziativa si chiama #Italianonsiferma e ha preso vita a Torino. Coinvolgerà le imprese del Nordovest italiano, grazie alla collaborazione di esperti e professionisti che hanno studiato un piano di ripresa davvero dettagliato. I principali fautori sono Banca Generali, Finpiemonte e Fondazione CRT che, oltre a pianificare le attività, ha messo a disposizione le risorse finanziarie. Infatti, il fondo è costituito da 2 milioni di euro messi stanziati da Fondazione Sviluppo e Crescita collegata a CRT, 2 milioni da parte di Finpiemonte e i restanti 36 milioni di euro stanziati da Banca Generali. Come nasce l’iniziativa e soprattutto qual è l’opportunità per le aziende coinvolte?

Fondo per PMI del Nordovest: come funziona

L’intervento prevede finanziamenti destinati alle PMI di Piemonte e Valle d’Aosta, il cui importo dipende anche dall’esperienza sul mercato: 35,8 milioni sono rivolti ad imprese junior, mentre 4,2 milioni per imprese senior. I prestiti potranno arrivare anche a 3 milioni di euro e devono essere restituiti in sei anni.

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Secondo le stime, potrebbe potrebbero far richiesta un minimo di 300 aziende. Il programma ha previsto anche diversi scenari di rischio, quello più blando corrisponde ad una riduzione del 10% dei fatturati, quello più alto arriva fino al 90%. In ogni caso, la strategia è studiata nei particolari per individuare le aziende danneggiate da Covid-19 e aiutarle a recuperare il terreno perso, iniettando la liquidità necessaria per sostenere le spese ed effettuare nuovi investimenti.

Il ruolo dei digital lender

Il digital lending o prestito digitale è una componente importante del programma, che in questo modo dimostra di avere un’accezione innovativa. Infatti, è stato individuato un digital lender che servirà per gestire il fondo e intercettare le imprese da finanziare. Il digital lender sarà Credimi, azienda italiana che ha lanciato un prodotto finanziario digitale che, grazie all’uso delle nuove tecnologie, permetterà di rendere il liquido il capitale circolante delle imprese.

Perché è una risorse per le imprese di Piemonte e Valle d’Aosta

L’iniziativa potrà rappresentare una via alternativa ed efficace per ottenere un prestito senza rivolgersi ad un istituto di credito tradizionale oppure partecipare a un bando pubblico, ma piuttosto puntando su risorse che provengono dal privato.

Secondo le stime, in Piemonte ci sono oltre 401 miliardi non utilizzati e “a riposo” nei libretti postali, partecipazioni, depositi, azioni e altri titoli. Questo denaro potrebbe quindi servire per favorire la ripresa e la crescita delle aziende.

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