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I fattori che influenzano il CTR: quali sono e come lavorarci

Sono 3 i fattori più importanti su cui lavorare per migliorare il Click Through Rate. In questo articolo ti diamo alcuni consigli per renderli performanti

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Quali sono i fattori che influenzano il CTR (Click Through Rate), ossia il tasso di click nella ricerca? Un recente studio di Ignite Visibility, un’agenzia di marketing digitale americana, afferma che sono tre gli elementi che incidono maggiormente sul CTR:

  • La meta description: il 62,9 %
  • Il nome del brand: il 24,2 %
  • Il tag title: il 13%

Altri dati da tenere in considerazione in una strategia di Search Engine Optimization (SEO) sono relativi ai miglioramenti dei risultati di ricerca dell’ultimo anno, in particolare a partire da gennaio 2019: ad esempio, l’inclusione di featured snippet ed altri elementi della SERP.

In questo articolo entriamo più nel dettaglio, così che si possa capire maggiormente l’importanza di questi fattori nel far sì che gli utenti clicchino su un risultato relativo al proprio business online.

CTR e Metadescription

Come abbiamo visto, il fattore che influenza maggiormente il CTR è la meta description. Da qui l’importanza di scrivere descrizioni che incuriosiscano il lettore, che attirino l’attenzione e riescano a convincerlo in circa 250 caratteri.

Seppur sia risaputo già dal 2009 che la meta description non è un fattore di ranking, se ben redatta essa incide enormemente sul CTR.

Come deve essere una buona metadescription?

  1. Deve contenere almeno la keyword principale, per evitare che Google crei in maniera automatica una sua meta description;
  2. Deve essere unica e non una ripetizione di descrizioni di altre pagine;
  3. Deve suggerire qualcosa in più rispetto al title;
  4. È importante che contenga una Call To Action (CTA);
  5. Non deve superare il numero di caratteri

CTR e branding

Il dato, forse più inaspettato di questo studio, è quello relativo all’influenza importante che ha il riconoscimento del brand sul CTR. Il 24,2% degli intervistati afferma che, nei risultati di ricerca, clicca solo sui risultati del marchio con cui ha già avuto a che fare in passato.

Per questo motivo, nell’ottica di miglioramento del Click Through Rate, è importante lavorare sulla brand awareness, ovvero sul grado di riconoscimento di un prodotto da parte del consumatore attraverso il nome o il logo.

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Per far sì che l’utente abbia impresso il brand dell’azienda presso cui si lavora si può investire su strategie di social media marketing ed in luoghi virtuali in cui l’azienda possa rispondere attivamente alle recensioni ed offrire soluzioni ai problemi dei clienti.

CTR e Title

La parte più importante del risultato di ricerca, che è anche fattore di ranking, è il tag title che, secondo il sondaggio di Ignite Visibility, influenza il CTR per il 13%.

Pensare di creare un tag title infarcendolo di keywords può portare risultati nell’immediato, ma a lungo potrebbe dare degli svantaggi non di poco conto, ovvero una penalizzazione da parte di Google e, quindi, un CTR basso.

Per ottimizzare il title e favorire l’aumento del CTR è necessario seguire alcune buone pratiche, che ti riassumiamo qui di seguito:

  • Il tag title non deve superare i 60/70 caratteri, per evitare che Google tronchi le frasi nella SERP;
  • Come la metadescription, il title deve essere unico e non una copia di altri presenti nelle tue pagine Web;
  • Deve essere il più possibile chiaro ed esplicito. Ecco alcuni esempi: “Come fare per..”, “Guida per creare …”, “3 trucchi che non tutti conoscono”;
  • Deve fornire delle soluzioni a problemi comuni;
  • L’utilizzo di numeri, ma anche di parentesi quadre ed hashtag, può attrarre notevolmente l’attenzione delle persone;
  • Prediligere il buon senso e l’equilibrio è la soluzione migliore per creare un tag title convincente. Bisogna evitare le esagerazioni.

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