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I consumatori multicanale aumentano del 6% nel 2020: ecco i dati

L'Osservatorio Multicanalità ha pubblicato il report sulle nuove abitudini di acquisto degli italiani. Sempre più consumatori acquistano sia online che offline in modo sistematico. Ecco i dati

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La rete è da sempre utilizzata dagli utenti per effettuare ricerche su brand, aziende e prodotti. Ma da qualche anno e soprattutto a partire dall’emergenza Covid-19, le persone si affidano alla rete per diverse esigenze. Sono sempre più diffuse le abitudini di acquisto ibride, cioè quelle che affiancano lo shopping in negozio a quello presso l’e-commerce. La pandemia ha accentuato questo atteggiamento che è stato analizzato dall’Osservatorio Multicanalità della School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con Nielsen.

I dati sono stati presentati durante il convegno online “Multicanalità 2020: il countdown del cambiamento!”. Secondo la ricerca nel 2020 i consumatori multicanale in Italia sono circa 46,5 milioni, ovvero l’88% delle persone sopra i 14 anni. Il dato è in crescita rispetto all’anno precedente: si registrano infatti 2,6 milioni di consumatori multicanale rispetto all’anno scorso, valore che corrisponde al +6%. Molti di questi sono “consumatori evoluti” cioè passano in modo fluido dal negozio fisico a quello online, non notando alcuna differenza tra i due. Questa abitudine sarà sempre più diffusa nel nostro Paese ed è per questo che i punti vendita devono organizzarsi per offrire alla clientela un’esperienza omnicanale.

Acquisti multicanale: tipologie di consumatori

I consumatori non sono tutti uguali. Il report dell’Osservatorio Multicanalità ha individuato alcune categorie in particolare. Eccole, con relative percentuali rispetto al campione analizzato:

  • Digital Rooted (11%) sono gli utenti che possiedono l’ultimo modello di dispositivo tecnologico in circolazione, prediligono lo shopping online e sono sensibili all’influencer marketing
  • Digital Engaged (17%) sono particolarmente interessati all’innovazione, guardano le novità con interesse e vogliono provarle prima degli altri. Sono interessati a nuove modalità di pagamento, ma comunque non rinunciano al negozio fisico
  • Digital Bouncers (22%) sono coloro che amano acquistare nel punto vendita fisico, nonostante la fase di pre-acquisto sia prettamente condotta online (ricerca prodotto, confronto prezzi etc.)
  • Digital Rookies (38%) sono alle prime armi con l’uso degli strumenti digitali, usano davvero raramente l’e-commerce e sono scettici soprattutto sulla sicurezza nella fase di pagamento online
  • Digital Unplugged (12%) è l’utente che utilizza ancora volantini e strumenti tradizionali per informarsi sui prodotti ed è affezionato alle compere presso il punto vendita, dove ama soprattutto l’incontro con il venditore che può consigliare e orientare gli acquisti.

Luca Bordin, General Manager di Nielsen Media ha messo l’accento su tale classificazione sottolineando che:

“Le aziende hanno ora l’opportunità di integrare questi nuovi segmenti nella loro customer intelligence tramite data platform dedicate, rendendoli cosi esclusivi, azionabili e predittivi: un contributo importante per la creazione del vantaggio competitivo nell’era del data driven marketing“.

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Modalità di pagamento e timori legati all’e-commerce

Il report si è focalizzato anche sui metodi di pagamento prediletti dai consumatori multicanale. Tra le soluzioni principali spicca PayPal (usato dal 45% del campione) e le carte prepagate ricaricabili (41%), mentre in terza posizione troviamo le carte di credito (37%).

Gli utenti più evoluti utilizzano in particolare PayPal, mentre i Digital Bouncers e i Digital Rookies usano la carta prepagata.

Esistono poi delle barriere che invece frenano categorie meno evolute, come i Digital Unplugged che non si affidano all’e-commerce perchè non possono provare i prodotti prima di acquistarli, non apprezzano dover pagare anticipatamente per poi averli a casa, risentono della mancanza di un incontro con il venditore e hanno paura che acquistare online comporti truffe e sottrazione di dati.

Questi sono quindi gli elementi, gli ostacoli su cui occorre lavorare per convincere anche i più diffidenti a fare il grande salto e affidarsi al digitale per fare shopping. Le aziende devono quindi tenere conto di tali difficoltà per elaborare un’offerta capace di soddisfare tutti i consumatori.

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