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Guida alla scelta dei migliori font per siti web

Pubblicato il 07 Marzo 2020

Quali sono i migliori font da usare in un sito web o in un blog? Può sembrare una scelta di poca importanza ma non lo è. Scopri di più in questo articolo.

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Scegliere il giusto font per il proprio sito web è un passo fondamentale per garantire agli utenti la migliore esperienza possibile nella lettura dei contenuti. Per far sì che il lettore si concentri su ciò che si scrive, è importante fare attenzione a come lo si scrive: Il testo, infatti, deve essere immediatamente comprensibile per chi lo legge, i cui occhi non devono affaticarsi nella lettura. Vediamo ora quali sono i font migliori per siti web.

Cos’è un font

Prima di andare a identificare i migliori font per siti web è bene far chiarezza sul concetto di font e di carattere. Spesso questi due termini vengono utilizzati come sinonimi, ma tra i due esiste una sfumatura che li differenzia.

Il “carattere” è una lettera (ad esempio la “c” di carattere), un segno di interpunzione o un simbolo. Può essere composto da diversi glifi (“C”, “c”, “c”, “c”). L’insieme di caratteri e glifi progettati con la stessa coerenza visiva e di significato viene definito nel linguaggio comune “font”, termine che in realtà, più tecnicamente, identificherebbe il mezzo che permette di applicare un carattere.

La parola “font” è la trasposizione inglese del termine medievale francese “fonte”, che in origine significava “fuso” (in riferimento alla macchina a caratteri mobili di Gutenberg).

Le diverse tipologie di font

Partiamo dal presupposto che non tutti i font sono gratuiti: per alcuni, così come vale ad esempio per le fotografie o per le canzoni, è necessario acquistare la licenza in quanto coperti da copyright.

Differenza tra Font Serif e Sans Serif

Esistono due macro-categorie: serif (con grazia) e sans serif (senza grazia).

Carattere tipografico Serif

La prima categoria include quei caratteri che presentano dei segni particolari all’inizio e alla fine delle aste, finalizzati a rendere più aggraziato l’aspetto e ad accompagnare l’occhio nella lettura da un carattere all’altro del testo. I caratteri tipografici serif sono molto usati sulla carta stampata, mentre sono meno adatti alla visualizzazione sullo schermo di un computer in quanto a basse risoluzioni evidenziano un effetto pixel più evidente.

Un esempio di carattere tipografico serif è il Times New Roman.

Carattere tipografico Sans Serif

I caratteri tipografici sans serif, privi di quei segni particolari sopracitati, sono più semplici e schematici e, anche a basse risoluzioni, si presentano più leggibili. Un esempio è l’Arial.

I Font Decorativi e Calligrafici

Tra le varie tipologie di font, ci sono poi i font decorativi (che presentano decorazioni particolari per i caratteri e che sono utilizzati talvolta sul web per titoli, sottotitoli o banner) e i font calligrafici (che simulano la scrittura a mano e, pertanto, sono molto eleganti, seppur difficilmente leggibili).

Font e leggibilità: come scegliere

Per identificare il grado di leggibilità di un font è utile far ricorso al cosiddetto “test Il1” (I maiuscola, elle minuscola, numero uno): scrivendo questi tre caratteri molto simili tra loro con i vari font da provare è possibile individuare in maniera veloce ed evidente quello che permette di distinguerli meglio (ad esempio, utilizzando il font Gill Sans MT questi tre caratteri sono in pratica indistinguibili fra di loro).

Ci sono altri fattori da prendere in considerazione per la leggibilità di un testo sul web:

Spaziatura orizzontale

La spaziatura orizzontale può essere fissa o proporzionale: con la spaziatura fissa, ciascun carattere occupa orizzontalmente il medesimo spazio mentre, con la spaziatura proporzionale, la larghezza di un carattere è variabile. In linea generale, la spaziatura proporzionale si lascia preferire per eleganza, ma in alcuni casi è necessario creare testi incolonnati.

Spaziatura verticale

La spaziatura verticale, altrimenti detta interlinea, è un altro elemento da prendere in considerazione per la leggibilità di un testo sul web: un’interlinea maggiore lascia respirare di più il testo e lo rende più gradevole alla lettura.

Grandezza dei caratteri

Anche la grandezza dei caratteri influisce sulla leggibilità di un testo sul web: il consiglio è sempre quello di trovare il giusto compromesso tra le esigenze di stile e la leggibilità, dal momento che un testo con grandezza inferiore può risultare molto complicato da leggere, soprattutto su schermi più piccoli come quelli degli smartphone.

I font più usati nel web

Tra i font più usati nel web ci sono:

  • l’Arial (utilizzato anche da Google, da Twitter e da Facebook);
  • il Verdana (usato da Facebook e da Instagram, così come da eBay);
  • l’Helvetica Neue (utilizzato da Facebook, da Twitter e da Yahoo).

Si tratta di tre font sans serif e questo fornisce un’indicazione precisa in merito alla scelta del font per blog e siti. Un altro aspetto che questo dato pone in evidenza è che un sito può utilizzare anche più font al suo interno. A tal proposito, però, il consiglio è quello di non esagerare sotto il profilo della varietà di font.

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