Google PageSpeed Insights: cos'è e come funziona

Pagespeed Insight di Google è uno strumento online gratuito che analizza le prestazioni di un sito web in termini di velocità di caricamento e fornisce raccomandazioni per migliorare l'esperienza utente. In questo articolo scopriremo come funziona questo strumento e perché deve essere sfruttato da chi sviluppa tattiche pubblicitarie in rete.

Pubblicato il 28 marzo 2024
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Tra i vari strumenti che Google mette a disposizione degli utenti, uno tra i più utili è rappresentato da Google PageSpeed Insights. La sua funzione? Verificare la velocità di un sito web, aspetto fondamentale in una tattica pubblicitaria in rete che prevede l’utilizzo di pagine web come siti aziendali ed e-commerce.

La velocità di caricamento, infatti, influisce direttamente sulla user experience, ovvero sulla percezione complessiva e sulle sensazioni degli utenti durante l’interazione con un prodotto o servizio.

L’utente medio si spazientisce di fronte ad una velocità superiore ai 2-3 secondi e, che navighi da pc come da tablet o da smartphone, è probabile che: abbandoni un sito “lento”, lo consideri poco funzionale, lo ritenga poco utile. Tutto questo, ovviamente, al di là della qualità dei suoi contenuti. Ecco perché è fondamentale rivolgersi ad un’agenzia o ad un web master capace, che sia in grado di realizzare un sito veloce, esteticamente apprezzabile e funzionale. Il tutto utilizzando strumenti di ottimizzazione come pagespeed insights di Google.

Ma come funziona GoogleSpeed Insights, e perché si rivela così utile? Scopriamolo insieme nei prossimi paragrafi.

Come funziona GoogleSpeed Insights

Google PageSpeed Insights è uno strumento gratuito offerto da Google, molto utile per chi crea e gestisce siti web: permette infatti di rilevare la velocità delle singole pagine, assegnando a ciascuna un punteggio tra 0 e 100 (e dividendo i risultati tra desktop e mobile).

Più alto è il punteggio ottenuto da PageSpeed Insights di Google, maggiore è il rendimento di quel sito sul web. Un punteggio tra 0 e 49 indica prestazioni scadenti, tra 50 e 89 segnala la presenza di alcuni problemi, tra 90 e 100 è il risultato a cui ambire. Tuttavia, la questione è un po’ più complicata.

Google PageSpeed Insights analizza il contenuto di una pagina web ed esprime una valutazione numerica della stessa fornendo suggerimenti per migliorare l’efficienza e la velocità.

Ad essere presi in esame per la valutazione, sono specifici parametri che esulano dalla velocità di connessione del singolo utente: attività di caching, dimensioni dei dati in upload e in download, presenza di codice JavaScript e CSS. Una volta ottenuti i risultati di Google PageSpeed Insights è possibile decidere se e come agire per migliorare le prestazioni del sito.

Per utilizzare GoogleSpeed Insights, è necessario inserire la url del sito da analizzare all’indirizzo https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/. Basta cliccare sul tasto “invio” per ottenere i risultati. Questi sono divisi in due specifiche sezioni: PVC (prima visualizzazione con contenuti) e RPI (ritardo prima interazione) e riguardano l’intero dominio. Dopodiché, vengono forniti consigli circa i miglioramenti da apportare.

GoogleSpeed Insights: come utilizzarlo

Se non si ottiene un punteggio di 90, tuttavia, non è necessario spaventarsi. Incrociando i dati con quelli forniti dal Chrome User Experience Report, GoogleSpeed Insights fornisce:

  • Dati reali (provenienti dall’esperienza degli utenti Chrome);
  • Dati di prova controllati (verificati da Lighthouse, strumento che Google ha creato per analizzare rapidamente una url, emulando un dispositivo mobile o desktop);
  • Opportunità (ottimizzazioni capaci di velocizzare il caricamento della pagina);
  • Diagnostica (informazioni sulle prestazioni della pagina).

Non è necessario, ovviamente, accettare tutti i suggerimenti forniti da GoogleSpeed Insights. Piuttosto, è meglio focalizzarsi sui dati mobile, visto che la maggior parte degli utenti naviga da smartphone. Bisogna però considerare che Google non tiene conto dei risultati di questo strumento per quanto riguarda la SEO e che, se un sito contiene pubblicità, GoogleSpeed Insights tende ad assegnare punteggi bassi.

Ecco dunque che, pur nella sua utilità, GoogleSpeed Insights non fornisce una risposta completa alle problematiche di un sito. Si limita ad analizzarne la velocità, fornendo suggerimenti che sta al web master cogliere o meno.

Per ottimizzare efficacemente le prestazioni del sito web su Google PageSpeed Insights, evita errori comuni: immagini non ottimizzate, codice sovraccarico, mancanza di caching e reindirizzamenti eccessivi. Seguendo queste accortezze migliorerai la velocità di caricamento del sito, l’esperienza dell’utente e favorirai una migliore indicizzazione sui motori di ricerca, garantendo prestazioni ottimali e una maggiore soddisfazione degli utenti.

Se pensi di non saper utilizzare in autonomia questo strumento o se desideri supporto per pianificare una strategia pubblicitaria in rete portentosa, contattaci. Italiaonline sarà lieta di guidarti nella creazione di una tattica su misura del tuo business. Un team di esperti specializzati in pubblicità online sarà a tua completa disposizione.

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