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Fattura elettronica: come cambia dal 1° luglio 2021

Cambiano le regole della fattura elettronica per tutte le Partite IVA e imprese italiane: ecco quali sono le novità

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A partire dal 1° luglio 2021 cambiano le regole legate alla fattura elettronica, elemento cruciale per il processo di digitalizzazione di imprese, professionisti e pubblica amministrazione. I cambiamenti nascono dal bisogno di aderire agli standard fatturazione elettronica europea EN 16931-1:2017 da adeguare alle procedure burocratiche del nostro Paese, in modo da semplificare procedure e ridurre i costi. Quindi si vuol passare dal mercato nazionale al mercato unico, usare tecnologie moderne, incentivare la partecipazione delle aziende e privati ai contratti pubblici di fornitura, che avranno regole omogenee e chiare.

Fatturazione elettronica in Italia: cosa cambia

Le nuove regole tecniche della fatturazione elettronica entreranno in vigore a partire dal 1° luglio 2021. Cambia il percorso legato al Sistema di Interscambio dove viene verificato il file a garanzia che sia adeguato agli standard e all’estensione italiana. La fattura, che deve essere emessa in formato UBL o CII, attraversa diverse fasi:

  1. il mittente completa la fattura seguendo le regole semantiche e sintattiche del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 18 Aprile 2019
  2. il file viene inviato al SDI che procede alla verifica di ogni sua parte.

In particolare, viene verificata la conformità alla CIUS ( Specifiche di utilizzo della fattura principale) e all’Estensione italiana per le fatture Domestic. Si traduce poi il formato che passa da UBL o CII a XMLPA. Sul file viene inserita la firma in formato CAdES, corredata dall’apposito certificato dell’Agenzia delle Entrate. Il file tradotto a successivi controlli in base alle Specifiche SDI. Il mittente riceve un report del file e degli step.

Uno degli aspetti fondamentali per la nuova fattura, è che il file rispetti le nuove regole semantiche e sintattiche definite nel modello europeo, la EN 16931-1:2017+A1:2019/AC:2020. Il file fattura viene accettato e trasmesso solo se rispetta tali regole. Queste novità permettono quindi di adeguarsi alle regole europee senza però dimenticare i procedimenti fiscali e amministrativi esistenti nel nostro Paese.

Cosa cambia per Partite IVA e imprese

Praticamente, i cambiamenti saranno “impercettibili” perchè i principali software si aggiorneranno in modo da rispettare i nuovi standard e anche gli step necessari per la fatturazione. Quindi, ciò che si può fare è, appunto, assicurarsi che le applicazioni siano aggiornate e rispettino tutti i procedimenti richiesti. Il cambiamento interessa anche chi si occupa di vendita online all’estero.

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