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Earned Media: come sfruttarli strategicamente

L'Earned Media rappresenta una componente fondamentale in ogni strategia di digital marketing. Ecco come ottimizzarlo integrandolo con il Paid Media e l'Owned Media

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Le strategie di digital marketing sono composte da diversi elementi, un insieme che funziona quando tutti i componenti sono sincronizzati. L’ Earned Media, assieme al Paid Media ed all’Owned Media sono i tre canali di comunicazione principali da conoscere e sfruttare al meglio all’interno di una campagna digitale.

L’Earned Media in particolare è tra i più complicati da ottenere e gestire, ma anche quello dalle potenzialità davvero infinite che vale la pena padroneggiare e sfruttare a proprio vantaggio.

Cosa significa Earned Media?

L’Earned Media è la categoria di canali comunicativi rappresentati da una copertura gratuita e generata spontaneamente dal bacino di utenza: passaparola, menzioni e pubblicità creata quindi direttamente dal pubblico target e non controllata, o controllabile, dall’azienda. Una tipologia di marketing creata dunque da terzi esterni al brand, che non vengono indirizzati al loro comportamento o pagati in alcun modo per le azioni che compiono.

Rientrano negli earned media tutte quelle coperture mediatiche ottenute tramite una sapiente gestione delle relazioni dell’azienda con l’esterno o frutto di un’offerta altamente coinvolgente per il pubblico di riferimento, capace di innescare un’esperienza utente estremamente positiva.

Si può trattare quindi ad esempio di interviste o menzioni da parte della stampa, online e offline, che ritiene interessante parlare dell’azienda, oppure di recensioni prodotto creati per con naturalezza da parte di clienti soddisfatti, dotati di uno spazio in cui esprimere le proprie opinioni, quale un blog, un canale youtube o un profilo social: l’esperienza appagante avuta con il brand sarà quindi causa della generazione di proficui contenuti online.

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Lo stesso profittevole passaparola può essere innescato da parte di un influencer che scelga di condividere con i suoi follower il suo punto di vista positivo sull’azienda, e che riesca grazie al suo seguito a generare condivisioni, likes, commenti ed in generale attenzione attorno al brand. Anche guadagnarsi l’attenzione di magazine online, esperti di settore, creatori di podcast o similari può essere un efficace mezzo per ottenere engagement profittevole, sui social network come nell’invio di newsletter mirate. La diffusione insomma di fonti di informazione che parlano dell’azienda in maniera gratuita, neutrale e di conseguenza percepita come più attendibile è un vero asset strategico.

Una tecnica di marketing insomma autentica e potente, destinata a crescere insieme alla brand awareness ed all’interazione ben gestita dell’azienda con il proprio pubblico.

Strategie e best practice per generare earned media

L’earned media, è un canale che non può essere architettato ad hoc nei dettagli da parte dell’azienda, ma che certamente può essere stimolato magistralmente da chi desidera promuoverlo. Richiede tempo, dedizione e costanza ed i suoi risultati sono visibili solamente nel lungo termine, ma i vantaggi che comporta valgono certamente gli sforzi effettuati: un decisivo miglioramento della brand awareness all’interno della propria target audience, maggiore senso di attendibilità, ed un investimento di tempo ed energie che frutterà un alto ROI nel lungo periodo.

Il punto fondamentale da tenere presente è che in genere le persone che sono in cerca di informazioni attendibili preferiscono affidarsi al parere di loro simili, appartenenti alla stessa comunità nel mondo reale o digitale, oppure a quello di personaggi ritenuti autorevoli ed esperti nel loro campo. Conquistare la fiducia delle persone e generare un senso di affidabilità in chi ha influenza su piccole o grandi community è un passo quindi indispensabile in una strategia earned media, in modo analogo a quanto accade nella pubblicità colloquiale di Linkedin.

Costruire relazioni genuine e solide con i media tradizionali e digitali è una delle tattiche utili ad esempio per assicurarsi contenuti generati da parte di giornalisti, influencer e creatori, mentre per catturare l’attenzione del pubblico, intrattenerlo e informarlo, è bene farsi trovare sempre nel posto giusto al momento giusto, pianificando e valorizzando i propri contenuti, realizzandone di altamente coinvolgenti e creativi.

Tale piano d’azione è uno dei modi più efficaci per generare esperienze utente indimenticabili, assieme a tutte quelle procedure necessarie per fare sentire il cliente o potenziale tale sempre al centro dell’attenzione: assistenza clienti ottimizzata, processi d’acquisto fluidi e semplici, gestione della comunicazione tra azienda e utenza rapida, cortese e professionale, solo per citarne alcune. Incuriosire, soddisfare e fidelizzare sono parole d’ordine da tenere sempre a mente.

Una community di utenti simpatizzanti per il brand o di clienti fidelizzati è un’arma decisamente potente, complicata da realizzare e che è indispensabile curare maniacalmente nel quotidiano una volta costruita. Il pubblico dev’essere reso consapevole che l’azienda si interessa sinceramente di lui e delle sue esigenze, mettendole al primo posto. E quando il pubblico arriva a considerare il brand come leader nel suo settore, esperto nel mercato in cui opera ed in grado di offrire soluzioni di valore, lo seguirà con entusiasmo, facendosi naturalmente promotore ed ambassador dello stesso.

Una content strategy efficace può essere molto promettente nell’ottica della costruzione di una solida base di earned media: contenuti prodotti seguendo le tendenze attuali, post su blog aziendali, guest post, video virali, siti web accattivanti e interattivi, sono tutti quindi ottimi tasselli da aggiungere ad un piano strategico di marketing.

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