E-commerce green: i consumatori sempre più attenti alla sostenibilità

I consumatori prediligono gli e-commerce sostenibili e attenti all'ambiente. I commercianti devono tenerne conto e mirare a progetti sempre più green

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Lo scoppio della pandemia ha imposto nuove priorità ai consumatori, che oggi tendono a fare scelte più sostenibili anche per quanto riguarda gli acquisti online. Le persone amano proteggere l’ambiente con le loro piccole azioni quotidiane, come la scelta di packaging riciclato, costituito da pochi imballaggi, preferibilmente in carta e non in plastica. Prediligono consegne a zero emissioni e scelgono aziende che tra i propri valori hanno la tutela ambientale e la sostenibilità sociale. I commercianti devono essere molto consapevoli di tale esigenza e creare progetti di vendita che possano soddisfarla pienamente. Il trend è confermato dal report di Sendcloud dal titolo Ricerca sui consumatori online 2021/2022, che si sofferma sulle abitudini dei consumatori provenienti da 9 Paesi Europei, tra cui l’Italia.

Attenzione alla sostenibilità: i dati

Dal report emerge che il 54% del campione teme che l’e-commerce possa avere un impatto negativo sull’ambiente, il 52% preferisce acquistare in negozi attenti alla sostenibilità. Tuttavia, per i consumatori è una cosa così naturale e “quasi obbligatoria” che non sono disposti a pagare di più per consegne a meno emissioni di anidride carbonica. L’8% annullerebbe addirittura un ordine nel caso in cui la consegna a emissioni ridotte non fosse disponibile. Ma i consumatori non sono sempre attenti da questo punto di vista, anzi le preferenze cambiano in base all’età.

Qual è la fascia di consumatori più attenti

L’analisi ha messo in luce che la generazione dei Boomer (nati tra il 1946 e il 1964) è la meno interessata alla sostenibilità. Al contrario, è la generazione X (nati tra il 1965 e il 1980) quella più attenta. Questi consumatori tendono a preferire un e-commerce che assicura consegne sostenibili rispetto ad uno che, invece, non le tratta. Il 78% dei consumatori europei pensa che gli imballaggi dei prodotti ordinati online debbano essere riciclabili, mentre il 67% pensa che l’imballaggio andrebbe eliminato poichè è un vero e proprio spreco. Il 71% della Generazione Z si dimostra particolarmente attenta all’imballaggio rispetto ai Boomer (65%). I più giovani sono molto attenti a questo aspetto.

E-commerce sostenibile: focus sull’Italia

Se in Europa, la situazione è abbastanza chiara, anche in Italia l’attenzione all’e-commerce green è sempre più forte. Anche i consumatori nostrani sono propensi a scegliere alternative ecologiche. Casaleggio & Associati scatta una fotografia del commercio elettronico nel 2021. Dall’analisi è emerso che il 43% dei consumatori online ritiene che l’e-commerce possa costituire una minaccia all’ambiente. Il 72% pensa che il materiale per gli imballaggi sia eccessivo, mentre il 77% ritiene che il packaging dovrebbe essere riciclabile. Il 63% sceglie negozi che condividono con il pubblico informazioni sulle scelte sostenibili delle aziende. Mentre il 76% degli utenti pensa che le aziende debbano avere un ruolo trainante nel cambio climatico e non i governi.

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La posizione dei venditori online

Nonostante la domanda verso l’e-commerce green sia alta, in Italia sono ancora poche – meno dell’1% – le realtà che offrono queste opzioni. Ciò fa pensare che questa non sia una priorità per le imprese, soprattutto nella fase logistica della gestione di una piattaforma.

Tuttavia, l’interesse generale porterà anche gli e-commerce ad organizzarsi sempre meglio e comunicare alla clientela valori ben precisi legati all’ambiente. Sicuramente, si potrebbe iniziare con piccoli passi: uso di imballaggi piccoli o comunque adatti all’oggetto, evitando enormi scatoloni e sprechi di plastica, utilizzo di imballaggi in plastica, ma anche offrire spedizioni green, caratterizzate da emissioni zero o molto basse.

La strada da fare è tanta e si può migliorare sotto tanti punti di vista. Nel prossimo futuro questa sarà una priorità che le aziende non potranno ignorare. D’altro canto, le imprese non devono usare una terminologia che non si basa su fondamenta solide, anche perchè i consumatori oggi sono molto attenti ai fatti e meno alle parole. Quindi, oltre a usare un linguaggio pro-sostenibilità occorre anche perseguire valori specifici e mirati agli obiettivi. La trasparenza è, quindi, cruciale e tutti i valori devono essere comunicati appositamente ai consumatori, in modo che abbiano tutti gli elementi per decidere e scegliere dove fare shopping.

Insomma, oggi il valore della sostenibilità è sempre più importante e chi vuole vendere online deve tenerne conto. Il team di Italiaonline è pronto a sostenere le aziende che desiderano sviluppare un e-commerce con valori forti e ricercati dagli utenti.

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