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DL Liquidità, come chiedere i 25mila euro di prestito per PMI e partite IVA

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato sul proprio sito internet e su quello del Fondo di Garanzia il modulo che le PMI e liberi professionisti possono utilizzare per richiedere prestiti fino a 25mila euro con la garanzia dello Stato del 100%. Si tratta di una delle misure più importanti del DL liquidità varato dal Governo il 9 aprile e che serve per salvaguardare le aziende in questo periodo complicato. A un mese dall’inizio del lockdown che ha portato alla chiusura di molte attività per arginare l’epidemia, la situazione economica per le PMI è molto difficile e inizia a mancare liquidità.

Il DL liquidità ha proprio questa funzione, garantire la solidità delle aziende per far in modo che il motore dell’economia possa ripartire a pieno ritmo quando ci sarà la Fase 2. Il Governo spera di mobilitare fino a 200 miliardi di euro grazie alla Fondo di Garanzia per le PMI. E rispetto al passato l’erogazione dei prestiti per le aziende sarà molto più veloce: l’Unione Europea ha già dato il via libera alla manovra, l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha diramato una circolare a tutti gli affiliati annunciando la decisione dell’UE e il MiSE ha pubblicato il modulo con cui fare la richiesta per un prestito fino a 25mila euro con garanzia dello Stato. Ecco come compilare la documentazione necessaria.

Unione Europea: via libera al DL liquidità

Poteva sembrare una formalità, ma non era così scontato il via libera da parte dell’Unione Europea alle norme previste dal DL liquidità. L’UE non ha posto nessun veto al decreto del Governo italiano vista la situazione di pandemia che si sta vivendo. In meno di una settimana l’Unione Europea ha studiato le misure e ha convenuto che sono in linea con le norme europee. Questo vuol dire che le PMI possono iniziare a inviare alle banche il modulo per richiedere prestiti fino a 25 mila euro con la Garanzia dello Stato.

DL liquidità PMI: come compilare il modulo per richiedere la Garanzia dello Stato sul prestito

Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico e del Fondo di Garanzia PMI è possibile scaricare il modulo da inviare al proprio istituto bancario per richiedere il prestito agevolato fino a 25.000 euro con una copertura del 100% del Fondo di Garanzia PMI.

Si tratta di una delle norme più importanti presenti nel DL liquidità in favore delle PMI e una delle poche già attive. Infatti, per le grandi aziende che vogliono richiedere la garanzia del SACE ancora non è stato previsto nessun modulo.

Il prestito richiesto dalle PMI non può superare i 25.000 euro e in ogni caso non può essere superiore al 25% del fatturato o al doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda. Se si rispettano questi requisiti, si può compilare il modulo e inviarlo alla banca, basta una semplice e-mail, anche non certificata. L’accesso alla garanzia dello Stato non ha nessun costo per l’azienda e non c’è bisogno di nessuna valutazione da parte della banca, se non quella formale del possesso dei requisiti.

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La compilazione del modulo è abbastanza semplice: sono otto pagine, di cui la prima dedicata alle informazioni personali del richiedente e dell’azienda. Nelle altre sette bisogna inserire dati personali per richiedere l’intervento del Fondo di Garanzia, dichiarare le dimensioni dell’impresa e accettare l’informativa sul trattamento dei dati.

Compilata la prima pagina con i dati personali, si può passare alla seconda in cui si dichiara l’ammissione all’intervento del Fondo di Garanzia. Nella terza pagina bisogna inserire il codice ATECO 2007 della propria attività, dichiarare che si è stati danneggiati dall’epidemia Covid-19 e inserire i ricavi dell’ultimo bilancio. Bisogna anche inserire se si è beneficiari di altri aiuti economici differenti rispetto al Fondo di Garanzia PMI (ad esempio contributi regionali o europei).

Nella pagina 5 inizia la seconda scheda dedicata al calcolo dimensionale dell’impresa. Dopo una serie di requisiti, nella pagina 6 bisogna inserire il tipo di impresa, le dimensioni , il numero di occupati, il fatturato e il totale di bilancio.

Infine, nelle ultime due pagine c’è l’informativa sul trattamento dei dati personali.

Una volta compilato il modulo lo si deve inviare alla banca tramite e-mail, anche non certificata, accompagnato da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore.

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