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Contenuti duplicati e SEO: quali problemi e come risolverli?

Quali sono le cause che portano ai contenuti duplicati e che tipo di impatto hanno sul ranking di un sito web? Impariamo a riconoscere i casi nei quali rappresentano una minaccia per la SEO e cosa fare per prevenire il problema

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Hai mai verificato se il tuo sito web ha, oppure non ha, contenuti duplicati? E se tu volessi farlo, sapresti come procedere? Cerchiamo di capire perché è importante conoscere questa potenziale minaccia per la SEO e in quali eventualità sono possibili penalizzazioni nel ranking di Google.

Contenuti duplicati: cosa sono e perché impattano sulla SEO

Si parla di contenuti duplicati (Duplicate Contents = DC) quando interi blocchi di contenuto, all’interno di uno stesso dominio o di siti diversi, sono identici o notevolmente simili. Da questa definizione è possibile dedurre una prima distinzione fra contenuti duplicati interni, ovvero limitati ad un singolo dominio / host e contenuti duplicati esterni, che coinvolgono due o più domini. Se la prima categoria è facilmente intuibile, ovvero pagine di uno stesso sito con indirizzo URL identico e generico (caso molto comune per i siti e-commerce gratuiti e non), la seconda si riferisce alla situazione in cui un sito sia raggiungibile da domini diversi. In tal caso sarà necessario usare un Redirect 301 che rimandi alla versione principale, per evitare possibili conseguenze sul posizionamento nei risultati di ricerca.

Entriamo quindi nel merito di come i contenuti duplicati possano avere effetti nocivi sulla SEO. Innanzitutto, va specificato che l’algoritmo di Google è tanto sofisticato da riuscire ad individuare un contenuto duplicato su più di una pagina e da provare a filtrarlo per mostrare solo quella primaria. E allora quando è che nascono i problemi? La duplicazione dei contenuti può causare una penalizzazione nel ranking per tre motivi principali:

  • Il motore di ricerca non sa quale versione includere o escludere dal proprio indice.
  • Il motore di ricerca non sa se indirizzare le metriche dei collegamenti verso una medesima pagina, oppure se tenerle divise tra le diverse versioni.
  • Il motore di ricerca non sa quale versione della pagina classificare per i risultati di ricerca pertinenti ad una query.

Verifica dei contenuti duplicati blog: come si fa?

Poiché recenti analisi riferiscono che quasi il 30% del Web è occupato da contenuti duplicati, c’è da chiedersi se anche il suo sito ne sia afflitto. Non resta che verificarlo! Per procedere puoi scegliere di affidarti ad uno strumento automatico – fra i quali segnaliamo ad esempio Copyscape oppure Optimizer SISTRIX – che scansiona tutti i contenuti del sito web, rilevando se ci sono altre URL duplicate e / o contenuti identici sia all’interno del dominio, che su domini esterni.

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Scopri come

Per prima cosa però ti invitiamo ad un’indagine preliminare su Google, attraverso l’uso anche combinato di query unite ai seguenti operatori di ricerca:

  • intitle + parola, permette di visualizzare tutti i risultati che contengono la parola scelta nel titolo, p.e. “intitle:SEO” per visualizzare le pagine con “SEO” nel titolo.
  • inurl, serve a mostrare i risultati delle pagine che presentano le keywords selezionate nella URL, p.e. “inurl:SEO” per visualizzare le pagine con “SEO” nella URL.

In conclusione, se per esempio vuoi vedere tutte le pagine del tuo dominio che contengono una determinata parola chiave, puoi provare questo operatore avanzato combinato di Google “site:miosito.com intitle:keyword”.

SEO e contenuti copiati vs contenuti duplicati: quali differenze?

I contenuti copiati rispetto ai contenuti duplicati hanno l’aggravante della deliberata azione di plagio come il Freebooting. Infatti, se da una parte i contenuti duplicati sono nella maggior parte dei casi ‘errori’ dei webmaster o dei gestori di un sito, i contenuti copiati presuppongono un appropriamento indebito di un contenuto. Con conseguenze che oltrepassano il confine della penalizzazione SEO: chiunque utilizzi e copi il contenuto altrui, senza preventiva autorizzazione, rischia di violare le linee guida di Google e le leggi sulla tutela del copyright.

Ecco perché mentre i contenuti duplicati possano causare la perdita della visibilità nei risultati di ricerca, i contenuti copiati sono penalizzati sia automaticamente che manualmente da Google. Per tale motivo quando decidi di usare una porzione importante del contenuto di un altro sito, ricorda di usare nel codice sorgente il giusto markup semantico:

Qui inizia testo citatoQuesto è l’autore o la fonte del testo citato
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