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Content curation: cos’è, esempi e come farla bene

Pubblicato il 14 Giugno 2024

La content curation marketing permette di selezionare, modificare e proporre alla propria audience una serie di contenuti inerenti ad argomenti o temi specifici. Scopriamo insieme come fare social content curation e qualche esempio vincente.

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Se sei un piccolo o medio imprenditore, oppure se sei un libero professionista desideroso di accrescere la propria visibilità e il proprio fatturato, non puoi non andare alla scoperta di cos’è la content curation.

La definizione letterale di content curation è “cura dei contenuti”. Nel mondo del marketing, la content curation è l’attività di ricerca, selezione, organizzazione e condivisione di contenuti rilevanti e di qualità per un determinato pubblico. Questo processo implica l’identificazione delle fonti più affidabili, la filtrazione delle informazioni pertinenti e la presentazione delle stesse in modo coerente e utile.

Vi è quindi, alla base, una riformulazione delle nozioni da trasmettere. Ora che è chiaro il significato di content curation andiamo a scoprirla più da vicino nei prossimi paragrafi.

Social media content curation: come farla bene

Per fare social media content curation è necessario sfruttare la sinergia di tool e professionisti del settore. Per prima cosa, infatti, è necessario scegliere con cura le fonti da proporre al pubblico. Ogni settore ha blog, riviste tematiche, siti, magazine e altre fonti rilevanti da poter consultare. È possibile avvalersi anche di aggregatori di notizie o di strumenti come Google Trends, per capire quali sono gli argomenti “in trend” del momento, così da cavalcare l’onda dei topic più gettonati.

Allo stesso modo un content creator (o altro professionista esperto in generazione di contenuti per il web) potrebbe creare un proprio feed RSS per raccogliere in un unico luogo le fonti più rilevanti.

Successivamente, l’organizzazione e la presentazione dei contenuti selezionati devono essere curate con attenzione. Questo include la stesura di post accattivanti, l’utilizzo di immagini di alta qualità e la pianificazione della pubblicazione sui social network o sulle pagine web, nei momenti di maggiore attività del pubblico target.

Il tutto, preceduto da un passo inevitabile: la verifica delle fonti. Seppure accreditate e affidabili, il fact-checking è indispensabile nella content curation. Immagina di contribuire a diffondere fake news sul web… Che figuraccia farebbe il tuo marchio?

La verifica delle fonti non solo evita la diffusione di informazioni errate, ma contribuisce anche a costruire la credibilità e l’affidabilità del tuo marchio.

Come accennavamo in precedenza, una volta effettuato il controllo della veridicità delle informazioni, è necessario passare alla programmazione strategica delle pubblicazioni, utilizzando strumenti come Hootsuite o Buffer.

Monitorare le performance dei contenuti curati è altrettanto essenziale per capire cosa funziona e cosa può essere migliorato, permettendo un continuo adattamento della strategia per massimizzare l’engagement e l’efficacia. Passiamo ora a vedere come, tutti questi passaggi, possono essere portentosi in relazione al mondo dei servizi SEO.

Content curation & SEO: qual è il nesso?

La content curation riveste un ruolo importantissimo anche in relazione alla SEO (Search Engine Optimization).

Questo perché la cura di contenuti consente di raccogliere e condividere informazioni di alta qualità e pertinenti. Questo, di riflesso, aumenta il valore del sito agli occhi dei motori di ricerca, che premiano contenuti utili e ben strutturati con un posizionamento migliore. La content curation, inoltre, permette di aggiornare regolarmente il sito con nuovi contenuti, mantenendo il sito sempre attivo e rilevante. E d’altronde si sa, i motori di ricerca tendono a favorire siti che pubblicano contenuti freschi e aggiornati.

Da non sottovalutare anche la creazione di backlink! Condividere contenuti di alta qualità può attrarre backlink da altri siti, un fattore cruciale per la SEO. Link da siti autorevoli migliorano la credibilità del tuo sito e possono portare a un miglior posizionamento nei risultati di ricerca.

Curare contenuti permette anche di includere naturalmente parole chiave di valore. Analizzando le tendenze e le richieste del pubblico, è possibile selezionare contenuti che contengono le parole chiave più ricercate, migliorando così la possibilità di essere trovati nei risultati di ricerca.

Ma i vantaggi a livello SEO collegati alla content curation non finiscono qui, ed è possibile individuare:

  • Diversificazione dei contenuti;
  • Costruzione dell’autorità;
  • Engagement e condivisioni social;
  • Aumento del tempo di permanenza sul sito/profilo social.

Insomma, una content curation ben fatta può migliorare significativamente la SEO di un sito, aumentando la visibilità, la qualità dei contenuti e l’engagement dell’audience.

Se pensi di non saperti muovere in autonomia nel vasto mondo della content curation, chiedi supporto a Italiaonline. Insieme al team di esperti in marketing digitale potrai sviluppare una strategia efficace e su misura per il tuo business.

Cosa si intende per content curation?

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