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Competenze digitali: l'Italia è ultima in Europa

Le competenze digitali sono cruciali per le imprese italiane, ma il nostro Paese ha molto da migliorare: ecco i dati

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Negli ultimi due anni, complice la pandemia, la digitalizzazione è diventata una priorità per diversi comparti sociali, in particolare per il mondo imprenditoriale. Nel contesto attuale, le imprese non possono fare a meno di introdurre e rafforzare competenze digitali, anche a livello specialistico. L’obiettivo è quello di essere competitivi a livello nazionale e internazionale, poichè nel contesto globale ormai le aziende lavorano con le nuove tecnologie e sono ormai all’avanguardia sotto ogni aspetto, da quello organizzativo a quello strategico fino all’uso di strumenti di marketing sempre più innovativi. Purtroppo, secondo le ultime ricerche l’Italia si trova occupa il fanalino di coda per quanto riguarda il possesso di digital skill o competenze digitali.

Competenze digitali: l’Italia è indietro

La posizione dell’Italia all’interno dell’Unione Europea non è incoraggiante: per capire qual è la situazione del nostro Paese viene usato un indicatore sintetico della Commissione Europea che dal 2014 studia e compara lo stato della digitalizzazione dei diversi Stati Membri. Nasce, così, il Digital Economic Society Index (DESI), report che tiene in considerazione diversi tasselli che compongono un percorso di digitalizzazione, all’interno del quale non mancano naturalmente le digital skill. Gli aspetti presi in considerazione per studiare i diversi livelli sono l’utilizzo di internet, il capitale umano, la connettività, l’integrazione della tecnologia digitale e i servizi pubblici digitali. L’Italia è nelle ultime posizioni. La Commissione Europea nei prossimi anni vorrà sempre più migliorare le competenze sia dei cittadini, sia delle aziende. Nonostante ci sia molta strada da fare, l’Italia negli ultimi anni ha registrato una forte crescita, stimolata sicuramente dalle esigenze legate alla pandemia.

Digitalizzazione: la strategia della Commissione Europea

La Commissione Europea ha proposto una strategia per migliorare la digitalizzazione in Europa, questa ruota attorno a quattro aspetti: competenze, impresa, pubblica amministrazione e infrastrutture. Per quanto riguarda la connettività, il nostro Paese è salito di otto posizioni nella classifica dei Paesi europei rispetto al 2018 anche se rimane comunque al diciottesimo posto del totale.

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L’altro aspetto interessante è il capitale umano, dove l’Italia è ancora tra le ultime posizioni e purtroppo soffre di un importante disparità di genere per quanto riguarda il comparto Ict: solo 1 specialista su 6 è donna. Occorre quindi investire ancora di più sulle digital skill sia al maschile che, soprattutto, al femminile. Per quanto riguarda l’uso di servizi internet, l’Italia è al terz’ultimo posto. Per quanto riguarda l’integrazione di tecnologie digitali l’Italia recupera solo una posizione rispetto al 2018. Alla luce di questi dati e secondo le previsioni, entro il 2030 circa 1 miliardo di persone in Europa dovrà acquisire competenze digitali per non rimanere indietro.

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