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Come promuovere eventi e realtà locali con il marketing culturale

Il marketing culturale può essere utilizzato per promuovere eventi, manifestazioni e piccole realtà locali. Scopri di più sul blog di Italiaonline.

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Il marketing culturale può essere definito come un insieme di azioni volte a diffondere un evento o un’attività culturale, con l’obiettivo di acquisire pubblico e di diffondere la cultura. Impiega dunque le tecniche del marketing tradizionale, riadattandole al contesto: può essere utilizzato per la promozione di uno spettacolo teatrale, di un concerto, di una sagra popolare, di una mostra, di un dibattito, di una presentazione letteraria. Di tutto ciò che, in sostanza, rientra nell’ambito culturale.

Lo strumento principale, quando si parla di marketing culturale online, sono i social media. Esattamente come per la promozione di ogni prodotto, anche il prodotto culturale non può non essere pubblicizzato su Facebook, Instagram e Twitter. Ovviamente, avendo cura di adottare il linguaggio corretto e di rivolgersi a un’audience che possa davvero essere interessata.

L’importanza dei social nel marketing culturale

I social media possono aiutare a promuovere un evento prima che quell’evento cominci, dunque. Come? Scopriamolo insieme.

Instagram stories

Se il tuo evento è adatto ad essere promosso su Instagram, fai delle stories usando lo sticker Countdown: ti permette infatti di impostare la data e l’ora di fine del conto alla rovescia (e quindi di inizio dell’evento), personalizzando la scritta e il colore dell’orologio. I tuoi followers possono iscriversi per ricevere una notifica allo scadere del tempo, o aggiungere il conto alla rovescia alla propria storia. Utilizzandolo sulla pagina Instagram dell’evento, puoi utilizzarlo per annunciare l’apertura della vendita dei biglietti piuttosto che l’inizio vero e proprio dell’appuntamento.

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Pagina evento su Facebook

Apri una pagina Facebook dedicata all’evento, che includa tutti i dettagli di cui gli ospiti avranno bisogno. Tagga le pagine ufficiali degli ospiti speciali, dei relatori, degli sponsor. Rispondi alle domande che ti verranno poste, pubblica post a cadenza periodica, crea aspettativa. Il marketing culturale deve fornire tutte le informazioni utili, ma anche invogliare i potenziali partecipanti a prendere parte all’evento. Tutto dipende da ciò che organizzi: se stai pubblicizzando una conferenza presenta ogni settimana un relatore, se stai lavorando ad una sagra di paese posta ricette locali e tradizioni curiose.

Idee divertenti di marketing culturale

Un’altra idea? Crea un hashtag, in modo che sia più facile trovare per te e per i partecipanti tutti i post relativi all’evento. Ovviamente dovrai creare un hashtag che non sia mai stato utilizzato in precedenza, o che lo sia stato poco, in modo che ciò che stai promuovendo non venga seppellito in una montagna di contenuti irrilevanti. Gli hashtag più funzionali non sono solo unici: sono anche brevi e facili da scrivere. Qualcuno saprebbe come scriverlo se glielo dicessi ad alta voce? Se la risposta è no, non è quello giusto. Una volta che l’avrai individuato, utilizzalo su tutti i tuoi contenuti social ma anche su altri materiali di marketing (compresi quelli stampati).

Alza il livello di creatività creando un filtro personalizzato per Facebook, Instagram o Snapchat: i tuoi followers potranno utilizzarlo prima dell’evento, aumentando così la viralità dello stesso.

Molti utile per la promozione di eventi sui social media sono anche i contenuti “dietro le quinte”. Con diverso anticipo, svela alcune curiosità su ciò che i tuoi ospiti possono aspettarsi all’evento. Condividi foto e video delle prove, regala qualche dettaglio sull’allestimento, ma non anticipare troppo. Avendo cura di rispettare le normative a riguardo, puoi anche organizzare un giveaway per aumentare la diffusione dell’evento. Chiedi alle persone di partecipare al concorso, utilizzando l’hashtag ed invitandoli a compiere un’azione che sia pertinente col tema dell’appuntamento, e metti in palio due biglietti omaggio o dei prodotti offerti dagli sponsor.

Eventualmente puoi anche creare delle sponsorizzazioni dell’evento (su Facebook, ma anche su Google), esattamente come si fa per un prodotto o per un servizio. L’importante è geolocalizzare il pubblico (inutile includere gli utenti di tutta Italia, se promuovi la presentazione di un libro a Milano), e selezionare le sue caratteristiche tenendo conto del pubblico tipo.

Cosa fare durante l’evento

Il marketing culturale non riguarda solo la fase pre-evento: anche quando quello stesso evento è in corso puoi sfruttare le sue potenzialità. Ad esempio, potresti caricare brevi video-interviste ai relatori, gli ospiti o i partecipanti. Oppure sfruttare i live tweet, sia in tono informativo che – se l’evento si presta – divertente. Sii coerente con l’uso dell’hashtag e condividi momenti divertenti, conclusioni e citazioni “potenti” dei relatori. La copertura degli eventi dal vivo è importante anche per coinvolgere i tuoi ospiti in tempo reale, a patto di rispondere alle eventuali domande che ti verranno poste.

Di fatto, il marketing culturale si differenzia poco dal marketing tradizionale. L’importante è lavorare per creare aspettativa, e per dare all’evento la caratteristica di unicità che le persone cercano.

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