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Aprire un marketplace, tra piattaforme, burocrazia e vendita: la guida completa

Pubblicato il 03 Giugno 2024

Aprire un marketplace può sembrare cosa da poco, ma il rispetto delle leggi in materia, l’analisi del target di riferimento e la parte burocratica del sistema di vendita dimostrano il contrario. In questa guida ti spiegheremo come aprire un marketplace in maniera efficace.

Contenuto:

Per “marketplace” si intende una piattaforma online che permette la compravendita di beni e servizi, attraverso il contatto diretto tra acquirenti e venditori. Un vero e proprio luogo virtuale, dove i venditori possono pubblicare i loro prodotti e i potenziali clienti possono acquistarli.

Quindi, i prodotti distribuiti appartengono a venditori diversi: è proprio questa caratteristica a differenziare i marketplace dagli e-commerce. Tra i marketplace che hanno avuto un notevole successo negli ultimi anni ci sono Amazon, eBay, Etsy e Alibaba.com, solo per citarne alcuni.

Abbiamo visto, in breve, cos’è un marketplace. Sei interessato ad aprirne uno tuo? Tra burocrazia, modelli, piattaforme e software di gestione, scopri nella guida a cura di Italiaonline tutto quello che dovresti sapere sul tema.

Come creare marketplace in linea con la legge

Tanto per cominciare, per creare un marketplace il rispetto delle leggi in materia deve essere al primo posto. Infatti, per creare un sito marketplace, è necessario presentare una serie di documenti legali obbligatori.

Per costruire un marketplace in conformità con la legge, è importante:

  • Definire il modello di business e capire quale sarà il tuo ruolo all’interno del marketplace: sarai solo un intermediario tra gli acquirenti e i venditori, o sarai tu stesso fornitore di prodotti e/o servizi?
  • Scegliere la forma giuridica: in base alle tue aspettative di crescita, puoi scegliere tra società a responsabilità limitata (SRL), società per azioni (SPA) o una società in accomandita semplice (SAS). A prescindere dalla forma giuridica individuata, è sempre bene valutare gli aspetti fiscali del marketplace con un commercialista o un avvocato;
  • Registrare la tua attività presso la Camera di Commercio del tuo territorio: così da ottenere il codice fiscale, il numero di partita IVA e altri documenti importanti collegati alla tua attività;
  • Rispettare le leggi sulla privacy: i marketplace raccolgono molte informazioni personali;
  • Rispettare le leggi sulle vendite online: dovrai fornire informazioni dettagliate sui prodotti o servizi offerti, sulle modalità di pagamento e sulle modalità di consegna;
  • Redigere i termini e le condizioni: per tutelare i diritti e le responsabilità degli utenti;
  • Garantire la sicurezza dei pagamenti: uno degli aspetti più critici della gestione di un marketplace. I sistemi di pagamento accettati devono essere sicuri, capaci di garantire transazioni protette da eventuali frodi;
  • Assicurare la conformità fiscale: è fondamentale controllare regolarmente la contabilità e, soprattutto, il pagamento delle dovute tasse.

Ovviamente, una guida non può sostituirsi al parere attento di un professionista del settore fiscale e commerciale. Motivo per il quale ti consigliamo di rivolgerti sempre a persone esperte in materia.

Creazione marketplace: tra target, modelli e tipologie

La realizzazione di un marketplace può avvenire se si ha ben chiaro il tipo di modello da sviluppare. Vi sono, infatti:

  • Marketplace C2C: dove il consumatore distribuisce beni e servizi ad altri consumatori. Questi rappresentano, tra le tante, la tipologia meno presente sul mercato;
  • Marketplace B2C: dove un professionista vende ai consumatori beni e servizi. Questo tipo di marketplace è molto diffuso e conosciuto;
  • Marketplace B2B: dove professionisti vendono ad altri professionisti (un esempio celebre è il già citato Alibaba). Attualmente, il marketplace per aziende B2B è senza dubbio la tipologia più in crescita.

Le tipologie di marketplace per vendere i propri prodotti sono, quindi, numerose e possono essere distinte anche in base a cosa viene distribuito:

  • Marketplace verticali: ovvero di settore, che distribuiscono beni o servizi di uno specifico genere. Se si pensa ad AirBnB, ad esempio, verrà subito in mente la parola “viaggi”. Cosa ben diversa, invece, quando si cita Amazon o eBay che distribuiscono diverse categorie di prodotti;
  • Marketplace orizzontali: ovvero di beni e servizi di vario genere, dai soprammobili ai vestiti, dagli elettrodomestici ai libri scolastici.

Quanto costa creare un marketplace da zero?

Creare un marketplace da zero può prevedere costi che variano in funzione della complessità del progetto, delle funzionalità richieste, della piattaforma utilizzata e del livello di personalizzazione richiesto.

Ad incidere sul prezzo finale del progetto, vi sono fattori come:

  • Sviluppo del sito web: su piattaforma CMS come WordPress o Shopify;
  • Design del sito web: inclusa la progettazione del logo, la scelta dei colori, la selezione delle immagini e la progettazione del layout;
  • Funzionalità del sito: come, ad esempio, l’integrazione di un sistema di pagamento, la funzione di ricerca avanzata, la sezione recensioni, etc;
  • Hosting e dominio: per posizionare il marketplace ed evitare furti di traffico;
  • Marketing e pubblicità online: per attirare i clienti. Questo può includere la creazione di contenuti, la pubblicità a pagamento, l’utilizzo dei social network e altri servizi.

In sintesi, il costo per creare un marketplace da zero può variare notevolmente, a seconda delle specifiche del progetto.

Vendere sui marketplace: quali difficoltà si possono riscontrare

Vendere sui marketplace può presentare diverse sfide, soprattutto se non si conoscono nel dettaglio il funzionamento e le logiche dei diversi marketplace. Ecco un po’ di esempi:

  • Complessità nella gestione degli ordini: senza un sistema automatizzato, la gestione manuale degli ordini diventa un processo laborioso e suscettibile di errori. Bisogna dedicare tempo e risorse per monitorare le transazioni, tenere traccia degli stock, gestire gli indirizzi di spedizione e garantire la corretta organizzazione delle consegne. Questo può portare a ritardi, errori nelle spedizioni e conseguente insoddisfazione dei clienti;
  • Difficoltà nella gestione delle informazioni sui prodotti: Senza un sistema centralizzato, la gestione di elenchi di prodotti su più marketplace può diventare complessa. Aggiornare manualmente le informazioni sui prodotti su diverse piattaforme può causare discrepanze e errori, che possono influire negativamente sulla fiducia dei clienti e sulla reputazione del business;
  • Limitata analisi delle prestazioni di vendita: Senza un adeguato strumento di analisi, si possono avere difficoltà nel monitorare e valutare le proprie prestazioni di vendita. La raccolta manuale di dati da diverse piattaforme richiede tempo ed è una pratica facilmente soggetta ad errori. Questo può ostacolare la propria capacità di prendere decisioni strategiche basate sui dati di vendita e sulle tendenze di mercato;
  • Gestione dell’inventario inefficace: Senza un sistema di gestione centralizzato, monitorare l’inventario in modo accurato e tempestivo può diventare complesso. Ciò può portare a problemi come sovrastoccaggio, sotto-stoccaggio o difficoltà nel sincronizzare l’inventario tra diverse piattaforme di marketplace;
  • Adattarsi alle politiche dei marketplace: Ogni marketplace ha regole e requisiti propri. Rispettare queste politiche può risultare complicato, e il rischio è quello di ritrovarsi a dover far fronte a multe, restrizioni o addirittura alla sospensione del proprio account.

Software per marketplace: a cosa serve e perché è importante

Abbiamo già parlato di prezzi. Nel farlo, bisogna considerare anche i costi dei gestionali per marketplace, ovvero dei software per marketplace che permettono la sincronizzazione delle vendite. Se ti stai chiedendo se è qualcosa di cui poter fare a meno, la risposta è ovviamente negativa, soprattutto se si tiene conto dei motivi che abbiamo visto nel paragrafo precedente.

Possedere un software di gestione marketplace significa godere di un sistema informatico che consente di gestire le operazioni di vendita, di acquisto e di monitoraggio dell’inventario. Ecco alcune delle ragioni, per cui un software di gestione per un marketplace è così importante:

  • Controllo efficiente dell’inventario: che permette di monitorare gli stock in modo più preciso e di evitare errori nella gestione degli ordini;
  • Modifica rapida dei prodotti: per semplificare la navigazione dell’utente;
  • Gestione semplificata: per tenere traccia dello stato di ogni ordine, dalla ricezione alla consegna;
  • Automazione dei pagamenti: con l’integrazione di diversi metodi di pagamento;
  • Gestione delle recensioni dei clienti: per avere una panoramica dettagliata sulle valutazioni dei prodotti e dei venditori;
  • Analisi delle prestazioni: in base alla valutazione dei prodotti e l’andamento delle vendite nel tempo;
  • Supporto multilingue: per ricevere o inviare comunicazioni e avvisi chiari;
  • Integrazione con i social network: in particolare, le piattaforme Instagram o Facebook;
  • Gestione delle tasse: per aiutare i venditori a gestire le tasse su vendite transfrontaliere e a conformarsi con le varie regolamentazioni fiscali;
  • Gestione rapida e semplice dei resi: semplificando il processo di rimborso;
  • Gestione degli abbonamenti: in caso di offerte speciali, con pagamento ricorrente o con cadenza prefissata;
  • Gestione delle campagne di fidelizzazione con programmi a punti o sconti dedicati ai clienti più fedeli;
  • Integrazione con altri sistemi: per la gestione ottimizzata dei magazzini e della contabilità;
  • Accesso rapido da mobile: per gestire il marketplace ovunque nel mondo, dal divano di casa oppure durante una passeggiata all’aria aperta;
  • Sicurezza dei dati: per garantire la riservatezza di informazioni sensibili come le transazioni o le credenziali di accesso.

In sintesi, un software di gestione per marketplace è essenziale, perché semplifica e automatizza molte delle operazioni di base, riducendo al minimo la gestione manuale. Grazie a tutte le funzionalità avanzate presenti in elenco, i gestori del marketplace possono concentrarsi sulla crescita del business e sul miglioramento  dell’esperienza dell’utente, invece di investire tempo e risorse in altre operazioni.

Se stai cercando un software che ti aiuti a semplificare la vendita su queste piattaforme, puoi fare riferimento a InMarketplace, il nuovo gestionale per marketplace di Italiaonline pensato per centralizzare la gestione di ordini, spedizioni e risultati da un unico touchpoint. Cosa aspetti? Richiedi subito una consulenza: possiamo definire insieme la tua nuova strategia di vendita multicanale per i marketplace.

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