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Aprire un e-commerce: perché farlo nel 2020 e 2021

Aprire un e-commerce nel 2020/2021 è particolarmente consigliato, dal momento che i negozi online hanno fatto registrare dei numeri importanti in questi mesi, anche a causa della pandemia di Coronavirus

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La pandemia di Covid-19 ha rivoluzionato la vita di tutti, modificando anche il comportamento d’acquisto dei consumatori. I siti di e-commerce, in particolare, in questo periodo di emergenza, hanno fatto registrare un significativo aumento delle vendite online. Durante il lockdown della primavera 2020, quando le persone erano costrette in casa, anche i più scettici, infatti, si sono affidati con continuità allo shopping online.

Anche nel periodo post lockdown, probabilmente a causa del fatto che le persone hanno continuato a sentirsi non ancora del tutto sicure di entrare nei negozi per fare compere o di maneggiare soldi e carte di credito (che possono essere ricettacoli di batteri), il trend degli acquisti online si è confermando in crescita.

Non sorprende, quindi, che sempre più venditori offline abbiano deciso in questi mesi di aprire un e-commerce o di potenziare il loro negozio online.

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Come è cambiato l’e-commerce nel 2020

Abbiamo già avuto modo di sottolineare che la crescente fiducia nei pagamenti digitali e la diffidenza nell’utilizzo dei soldi contanti e nel frequentare i negozi fisici hanno contribuito a favorire l’esplosione degli e-commerce in Italia nel 2020.

Oltre all’importante incremento di fatturato dell’e-commerce e alla crescita del valore degli acquisti online da sito o da mobile, soprattutto a partire dall’esplosione della pandemia di Coronavirus si è registrato anche un cambiamento nelle dinamiche tipiche di questa modalità di vendita. Nello specifico, l’e-commerce sta diventando e sarà sempre più “local”.

Lo stravolgimento della vita quotidiana dovuto alla pandemia di Covid-19, quindi, rappresenta una ghiotta occasione per i negozi di territorio per implementare, anche in vista del 2021, un canale online nella loro strategia di vendita. Grazie a un buon e-commerce e a un adeguato sviluppo nei campi della logistica e del delivery, infatti, anche le piccole attività locali possono riuscire a soddisfare al meglio la domanda dei propri clienti (locali e non), potendo esportare i loro prodotti ben oltre i loro consueti confini naturali.

I settori e-commerce più cresciuti durante il lockdown

Ora che abbiamo visto il trend generale del settore e-commerce nel 2020, è interessante evidenziare anche i settori specifici che hanno tratto più giovamento da questo recente boom.

All’interno di una crescita generalizzata degli acquisti online, infatti, spiccano alcuni settori e-commerce che hanno visto aumentare in modo particolare i loro flussi di vendite con l’esplosione della pandemia di Covid-19. Il settore alimentare, per esempio, è diventato nel giro di pochi mesi il settore merceologico con più transazioni, elemento che ha portato diversi professionisti ad aprire un e-commerce alimentare.

Tra i settori e-commerce maggiormente in ascesa in questo periodo ci sono, poi, quelli riguardanti il pet care, i cibi freschi e confezionati, i prodotti per la cura della casa e quelli per la cura della persona.

Anche altri ambiti hanno fatto registrare crescite importanti nel 2020: si tratta, per esempio, dei settori salute e bellezza (trainato dal pharma), elettronica (con il boom di acquisti di pc dovuto all’esplosione del lavoro in modalità smart working) ed editoria (soprattutto per quanto riguarda i contenuti in streaming).

Perché aprire un e-commerce e perché farlo ora

I motivi per cui aprire un e-commerce nel 2020 o nel 2021 sono molteplici e non tutti sono legati agli effetti del lockdown sulla vita quotidiana delle persone.

Tra i vantaggi di avere un sito e-commerce (o meglio, di avere un sito e-commerce ben strutturato ed efficiente) spicca la possibilità di vendere 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Un negozio fisico prevede un orario di apertura e chiusura e, in questi mesi di emergenza, diversi esercizi sono stati costretti ad abbassare le serrande in anticipo a causa delle misure anti Covid. Uno store online, invece, non ha alcun vincolo. Ciò significa che è possibile vendere i propri prodotti in qualsiasi orario, anche di notte e con il minimo sforzo.

Un sito e-commerce permette, poi, di raggiungere più clienti, non essendo legato a vincoli geografici come lo è invece un negozio fisico. Con un buon servizio di distribuzione e logistica, è possibile vendere i propri prodotti anche a un cliente che vive dall’altra parte del mondo.

Un negozio fisico, oltre ai vincoli di tempo e di spazio, implica anche costi importanti, legati all’affitto e alle bollette. Un sito e-commerce realizzato con WordPress o altri strumenti digitali, invece, se si eccettua l’hosting, non ha costi fissi.

Appare evidente, quindi, che la possibilità di aprire un e-commerce per il proprio business è una ghiotta opportunità. Farlo ora, che la pandemia di Coronavirus sta spingendo sempre più persone a rivolgersi al web per effettuare i propri acquisti, è ancor più consigliato.

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