7 tendenze di web design che ci accompagneranno per tutto il 2022

Dalle animazioni al design inclusivo, scopri tutti i trend che ci accompagneranno fino alla fine del 2022 in ambito di web design.

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Col 2022 iniziato ormai da un po’, le tendenze in fatto di web design iniziano a delinearsi. Ogni anno, infatti, assistiamo a cambiamenti che riflettono meglio il tempo in cui viviamo. Ciò è principalmente dovuto al fatto che il web design è intrinsecamente legato ai progressi tecnologici: con l’avanzare della tecnologia, il mondo del web design cresce per fornire un’esperienza utente sempre più immersiva.

Cosa dice la moda in fatto di web design, dunque, da qui alla fine del 2022? Scopriamolo insieme.

Design inclusivo

“Inclusività” è una parola di cui, negli ultimi tempi, si è parlato moltissimo. Se ne parla in politica, nel mondo dello spettacolo, ma anche del design. Il design inclusivo influenza ogni fase della progettazione di un sito web, dal processo decisionale strategico in merito al pubblico di destinazione del sito al tone of the voice, dalla personalizzazione fino agli elementi grafici: ogni cosa deve essere studiata per adattarsi a tutti i generi e i punti di vista.

Sempre in quest’ottica si assiste ad numero sempre maggiore di avatar, illustrazioni e personaggi dalle identità non umane: è tutto più fluido, meno definito, in modo che chiunque (a prescindere dal proprio orientamento e dalla propria identità di genere) si identifichi nel messaggio.

Animazioni su larga scala

Da sempre, i web designer hanno provato ad utilizzare le animazioni per aggiungere stile ad un sito e per aumentare il coinvolgimento dell’utente (i contenuti animati sono molto più efficaci delle immagini statiche). In passato, tuttavia, si concentravano sulle animazioni su piccola scala nella hero section e nelle transizioni di pagina. Solo di recente la tendenza si è spostata notevolmente sulle animazioni su larga scala.

Impiegandole, i web designer possono generare un coinvolgimento significativo del visitatore. Le possibilità di personalizzazione sono pressoché infinite: l’obiettivo, però, è generalmente quello di creare un senso di mistero (spetta all’utente scoprire i “segreti” che un sito cela). Si tratta di una tendenza indubbia, ma non semplice da realizzare: ecco perché il coinvolgimento di un web designer esperto si rivela indispensabile.

Scrollytelling

Se lo storytelling è un concetto ormai noto, lo scrollytelling è un neologismo che solo gli addetti ai lavori (per ora) conoscono. Nato dall’unione tra “scroll” (scorrere) e “telling” (raccontare), è l’arte di raccontare una storia scorrendo una pagina web. Talvolta col solo testo, molto più spesso anche con elementi visivi e multimediali, lo scrollytelling mira al totale coinvolgimento del lettore utilizzando l’elemento spaziale come strumento di narrazione. È infatti una sorta di “visualizzazione narrativa”, una serie di elementi visivi sequenziati insieme e organizzati cronologicamente per trasmettere un messaggio specifico agli utenti.

Si tratta di un sistema molto utilizzato dai magazine e dai siti di news e approfondimento. Che, specialmente quando una storia è complessa e coinvolgente, anziché scrivere un breve articolo preferiscono costruire un vero e proprio racconto fatto di ricostruzioni giornalistiche, foto, video, mappe interattive e testimonianze: in questo modo, il lettore non riceve solamente un’informazione ma partecipa attivamente alla lettura, concentrandosi sui contenuti che più gli interessano.

Minisiti

Tra le tendenze del web design nel 2022 vi è la creazione di minisiti, il cui scopo non è la sostituzione del “normale” sito ma piuttosto un “appoggio”: quando un’azienda lancia uno specifico prodotto o servizio, anziché integrarlo nel sito originale con il pericolo che si perda, crea un minisito ad hoc per la sua promozione. Lo scopo è dunque quello di raccontare un’iniziativa commerciale, facendo anche da pagina di destinazione per campagne marketing ad hoc.

In questo modo, non solo l’utente che atterra sul minisito viene a conoscenza unicamente di quel prodotto/servizio, ma l’azienda stessa amplia la sua presenza online. Il tutto, a fronte anche di vantaggi in termini di tempo e di costi: i minisiti sono semplici e veloci da realizzare, hanno costi in genere molto contenuti, e consentono di testare con immediatezza l’andamento di un investimento pubblicitario.

Piacere

In inglese si parla di “delight” (delizie), a descrivere il piacere e le sensazioni positive che un utente prova quando interagisce con un’interfaccia. È dunque un concetto fortemente connesso a quello della user experience, il cui scopo è quello di coinvolgere l’utente e di deliziarlo (per l’appunto) così da invitarlo a compiere un’azione e/o a tornare. Tale obiettivo lo si può raggiungere attraverso delights di superficie (animazioni, immagini suoni) oppure delights nascoste.

E, dunque, attraverso il lavoro del webmaster per un sito che sia al contempo funzionale, affidabile e piacevole. La probabilità che gli utenti decidano di acquistare un ​​prodotto o un servizio aumentano se, durante la navigazione, provano piacere.

Un ottimo esempio, in termini di piacere, è il sito di Airbnb. I tag che contrassegnano sulla mappa le case già visualizzate dall’utente non sono solo utili, ma anche piacevoli: l’utente non prova più la frustrazione di finire più e più volte sugli stessi annunci, riesce ad orientarsi meglio. E, in qualche modo, si sente capito e preso in considerazione.

Inoltre, le rigorose linee guida sulle proprietà che Airbnb impone ai suoi host (come le immagini che pubblicano, gli standard di pulizia, i pagamenti e le commissioni) offrono uno standard elevato per l’utente e un piacevole e rilassante senso di sicurezza e fiducia in ogni fase dell’esperienza, dalla navigazione sul sito fino alla prenotazione e all’esperienza di soggiorno.

Scorrimento orizzontale

Se la navigazione verticale è intuitiva e ormai familiare (caratterizza la quasi totalità dei siti web), un layout a scorrimento orizzontale può regalare interazioni sorprendenti tra testi e immagini. Ecco perché, tra i trend del web design nel 2022, è uno dei più forti. Il miglior ambito d’applicazione? I siti web di portfolio, ma anche i cataloghi online e le mappe. Visualizzare un progetto, esplorare una città o visitare una galleria d’arte online è molto più coinvolgente attraverso lo scorrimento orizzontale.

Ritorno al passato

In molti ambiti, dalla moda all’arredamento, i primi mesi del 2022 hanno registrato un ritorno al passato, una sorta di nostalgia dettata dai tempi moderni. La pandemia prima e la guerra poi hanno instillato nella popolazione il bisogno non solo di evadere ma anche di rifugiarsi in esperienze confortanti, che ricordino i tempi in cui nulla di tutto questo era lontanamente inimmaginabile.

Ecco dunque che, anche nel web design, si assiste al ritorno ad una dimensione quasi analogica (almeno in termini visual): immagini con filtri vintage, caratteri retrò, sfocature, trame anticate, luci soffuse, colori pastello. Elementi, questi, che rimandano a ieri pur preservando tutte le funzionalità di un sito all’avanguardia.

Ovviamente, si tratta di trend adattabili al proprio brand ma anche al tipo di prodotto/servizio offerto. È importante che un sito web sia in linea con ciò che si vuole comunicare, anche in termini di design, di font, di scelta dei colori e di elementi grafici.

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