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SEO: cos'è la cannibalizzazione della parola chiave e come evitarla

La cannibalizzazione della parola chiave è un problema SEO rilevante e di cui tenere conto in una content strategy efficace: cos’è e come gestirla

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Nella pianificazione di una content strategy c’è un fattore di cui tenere conto nell’ottimizzazione SEO dei contenuti del proprio sito web: la cannibalizzazione della parola chiave. In inglese il fenomeno è noto come “keyword cannibalization” e indica una situazione che può creare dei danni al sito web: dalla perdita di traffico all’abbassamento delle conversioni. Ciò accade perché il sito web utilizza la stessa keyword per più contenuti e destabilizza il motore di ricerca, che potrebbe posizionare più in alto nei risultati della SERP il contenuto meno importante per il sito, piuttosto che quello principale. Prendiamo ad esempio un sito e-commerce con un blog integrato per fare content marketing. Se si usa la stessa keyword per la pagina prodotto dell’e-commerce e per uno o più contenuti del blog annesso, il rischio è che nella SERP venga talvolta mostrata la scheda prodotto, talvolta uno degli articoli del blog. L’effetto sarà quello di diminuire le conversioni, se la pagina prodotto che dovrebbe essere associata alla query fatica a scalare la SERP. Possiamo quindi dire che la parola chiave è stata cannibalizzata. Ecco cos’è la keyword cannibalizzation e come gestirla.

Cannibalizzazione delle keyword: cos’è

Al giorno d’oggi creare dei contenuti che siano SEO oriented è fondamentale per poter migliorare l’indicizzazione di un sito web. Questo significa utilizzare delle keyword, o parole chiave, che possano migliorare la reputazione del sito e permettere ai suoi contenuti di scalare fino alle prime posizioni della SERP, cioè in alto nella pagina dei risultati di un motore di ricerca. Per farlo, bisogna intercettare delle parole chiave che corrispondano alle query degli utenti, ovvero alle ricerche che fanno in rete.

Quando si sceglie la stessa keyword per indicizzare più contenuti si rischia di incorrere in un fenomeno chiamato cannibalizzazione della parola chiave. Se due o più pagine sono ottimizzate SEO su una stessa keyword, il motore di ricerca farà difficoltà a indicizzare questi contenuti nella sua SERP. Il risultato è che a volte mostrerà una pagina per quella query, altre volte l’altra.

Cannibalizzazione delle keyword: i rischi

Vediamo ora quali sono i rischi principali della cannibalizzazione delle parole chiave. L’oscillazione dei contenuti di un sito web che usa la stessa keyword per più contenuti lo rende instabile. Questo provoca un abbassamento del ranking, cioè della posizione nella classifica dei siti web affidabili secondo il motore di ricerca, che non saprà dare la giusta precedenza al contenuto che vi voleva ottimizzare in ottica SEO.

Le conseguenze di un ranking instabile possono gravemente danneggiare la content strategy e il sito web, con una sorta di effetto a catena. Si parte dalla perdita di traffico, dovuta alla peggior posizione di un contenuto piuttosto che un altro nella SERP, con il rischio di avere i migliori contenuti spostati alla seconda pagina dei risultati. Inoltre, la cannibalizzazione della keyword viene letta dai motori di ricerca come indicazione di un sito web poco autorevole, come se i contenuti fossero di scarsa qualità, anche se non lo sono. Tutto ciò si traduce in un tasso di conversioni inferiore: se la concorrenza supera la pagina web, e si perde traffico, anche il numero di conversioni che si sperava di ottenere con la content strategy diminuisce.

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Cannibalizzazione delle keyword: come gestirla

Quando si nota una perdita di traffico e di conversioni è bene verificare che non ci sia in atto una cannibalizzazione della parola chiave. Utilizzando il comando site e i tool SEO, sarà possibile verificare se una determinata keyword associata a più pezzi sta creando problemi alla content strategy e cosa va ottimizzato. Un buon modo per prevenire la cannibalizzazione delle keyword è quello di creare un piano editoriale con una pianificazione dettagliata. In questo modo, si riducono i rischi di produrre più contenuti con parole chiave simili e si previene il problema.

Se invece il problema si è già verificato, ci sono delle soluzioni da adottare per risolverlo. Prima di tutto, bisogna valutare la tipologia di contenuti e la qualità. Quando si ha un secondo contenuto che cannibalizza quello che si voleva posizionare, e non aggiunge nulla di importante per la content strategy, l’opzione migliore è cancellare il contenuto. Nel caso in cui entrambi i contenuti siano importanti, si potrà optare per l’accorpamento dei due contenuti, creando un pillar SEO da indicizzare per migliorare il traffico.

L’alternativa, è usare il tag Rel=”canonical” per i contenuti che sono simili tra loro ma entrambi utili: si fornirà così al motore di ricerca un’indicazione su qual è la URL che si vuole posizionare per prima, evitando la cannibalizzazione. Un altro aspetto di cui tenere conto è il crosslinking. Se ci si accorge di aver inserito un link che punta dal contenuto principale a quello secondario, la priorità andrà invertita. Anche questo è un buon modo per suggerire al motore di ricerca qual è il contenuto, a parità di parola chiave, che si vuole spingere nella SERP.

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