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Perché è importante partecipare alle fiere di settore

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Viviamo in un mondo iperconnesso, dove la tecnologia ci permette di raggiungere potenziali clienti e collaboratori senza muoverci dalla nostra azienda o addirittura da casa. Grazie ad un sito web o ad una pagina aziendale su Facebook possiamo intercettare i loro bisogni ovunque si trovino e in ogni momento della giornata.

E allora perché è ancora utile investire in una fiera di settore? Quali sono i vantaggi che ancora oggi caratterizzano questo tipo di evento? Da sempre, le fiere sono opportunità di crescita per le aziende, non a caso rappresentano uno degli investimenti fissi e costanti, inseriti all’interno dei bilanci. D’altronde, fino a poco tempo fa questo era l’unico modo per presentare i propri prodotti al pubblico di riferimento. Oggi sappiamo bene che tale compito è assolto anche dal digitale, per esempio da una vetrina online. Nonostante ciò, le imprese non hanno rinunciato alle fiere e hanno intercettato quali sono ancora oggi i loro punti di forza.

Le fiere sono l’opportunità per guardare in faccia i clienti

È vero, il web ci ha aperto mondi che, fino a pochi anni fa, potevamo solo immaginare. Tuttavia, non ci permette di fare una cosa fondamentale per la vendita: incontrare fisicamente i potenziali clienti, guardarli dritti negli occhi e stringere loro la mano. Ogni abile venditore sa che un buon sito web non potrà mai supplire a questo bisogno, quello di parlare col cliente e rispondere con voce ferma ad eventuali obiezioni.

Ed è proprio durante le fiere che i commerciali danno il meglio di sé, perché provengono da anni ed anni di attività sul campo a contatto con potenziali clienti scettici, entusiasti, pieni di domande o propensi all’acquisto. E quindi durante un incontro faccia-a-faccia è possibile mettere in pratica tutte le competenze acquisite per quanto riguarda la dialettica e la capacità di persuasione.

Inoltre, se l’interlocutore in quel momento non può fermarsi, è possibile stabilire un appuntamento o fare due chiacchiere. In questo caso, il venditore evita di mostrarsi interessato agli affari facili, dimostra di saper badare anche all’aspetto umano di una negoziazione.

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Se conosci almeno un abile venditore, hai capito ciò di cui parliamo. Quindi, il web è uno strumento validissimo, ma non dimentichiamo le opportunità offerte dall’incontro umano.

Sono pensate per fare business

Un altro motivo per partecipare alle fiere di settore è che questi eventi sono pensati appositamente per far incontrare domanda ed offerta legate a specifici prodotti e servizi: da una parte i fornitori e dall’altra gli acquirenti, che si recano lì perché intenzionati ad acquistare.

Quindi si ricrea un ambiente davvero favorevole all’acquisizione di contatti, all’incontro tra colleghi o al reperimento di fornitori utili per far crescere un business. Ciò non sempre è possibile quando si fa comunicazione online che spesso richiede tempistiche più lunghe per generare una conversione. Sì, è possibile profilare gli annunci, quindi costruirli in base agli interessi del target, ma può succedere che, proprio in quel momento, l’utente sia poco ricettivo e quindi la campagna pubblicitaria diventi meno efficace. Ad una fiera di settore, invece, ci si reca volontariamente e per un motivo specifico: fare business.

Permettono di entrare in nuovi mercati

Le fiere internazionali sono tra le più gettonate dalle aziende negli ultimi anni, soprattutto perché oggi è più facile avviare un’attività all’estero. L’internazionalizzazione è un processo incentivato anche dall’Unione Europea: esistono infatti molti bandi pubblici che sostengono economicamente la partecipazione ad eventi fieristici all’interno di Paesi Membri dell’UE. Gli imprenditori così hanno l’opportunità di relazionarsi con un mercato diverso, dove vigono norme differenti.

Quindi, prima di avviare una sede oppure contattare i fornitori di altri Paesi, l’azienda può conoscere le dinamiche, le usanze e le caratteristiche del mercato e capire se possono rappresentare un vantaggio per il proprio business. Senza contare che, in questi contesti, si possono conoscere le persone giuste con cui collaborare in modo da creare una rete di contatti utile per quando si opererà a pieno regime nel Paese di destinazione.

Sono un ottimo modo per fare branding

Fare branding significa curare la presenza online e offline della propria azienda, selezionando i canali che possano far emergere gli aspetti cruciali dell’identità. Infatti, in un mercato sempre più affollato e competitivo, è fondamentale che ogni marchio possa risaltare rispetto agli altri, mostrando quali sono i punti di forza che lo differenziano. Le fiere sono un’ottima opportunità per incrementare la visibilità e farsi conoscere dai potenziali clienti o fornitori, ma anche un ottimo modo per curare l’identità e la reputazione.

Accogliere le persone all’interno del proprio stand, spiegare le attività dell’azienda, le novità e i servizi principali può davvero aiutare il brand a generare interesse e pareri positivi. Prendersi cura di ogni particolare, stando attenti ad offrire un’immagine aziendale coerente rispetto agli altri canali utilizzati porta enormi vantaggi. Così, in occasione delle fiere, le aziende lasciano il segno e in seguito possono rafforzare la prima impressione con un uso professionale degli altri strumenti: le pagine social, il sito web, ma anche la cartellonistica e così via.

In poche parole, la fiera deve essere inserita in modo intelligente in una strategia di marketing multicanale che permetta all’azienda di farsi conoscere nel proprio settore di riferimento.

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