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Pagamenti elettronici in crescita: raggiunti i 270 miliardi con carta di credito

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Il 2019 è stato un anno decisivo per i pagamenti elettronici. I cosiddetti “Innovative Payments” in Italia hanno superato un valore di 3,1 miliardi di euro, aumentando del 109% rispetto al 2018. Per esempio, le transazioni tramite carta di credito sono aumentate dell’11% raggiungendo 270 milioni di euro.

A ciò si aggiunge l’uso di dispositivi indossabili e di smartphone per acquistare prodotti e servizi di vario tipo. Questi sono solo alcuni dei dati dell’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano, presentato in occasione del convegno “Innovative Payments: collaborare paga”. Lo studio ha analizzato un campione di 2.000 utenti internet, rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 64 anni. Le domande si sono concentrate sulle abitudini di acquisto e pagamento. Non sono mancati i confronti con il resto d’Europa. Il report si è focalizzato sull’uso di carte di credito, sull’evoluzione del POS e del Mobile Commerce.

Pagamenti con carta di credito: il ruolo determinante del Contactless

L’analisi ha rilevato che nel 2019 le transazioni elettroniche in Italia hanno fatto un balzo in avanti. La crescita è dovuta al crescente impiego di metodi di pagamento innovativi, diversi dai classici contanti. Innanzitutto, gli italiani si stanno abituando sempre di più a tirare fuori dal portafogli la carta di credito anche per i piccoli pagamenti quotidiani di minore importo.

Lo dimostra la crescita delle transazioni pro capite e il calo del valore medio di ogni transazione, che si aggira intorno ai 53,7€, circa 3€ in meno rispetto al 2018. L’incremento dei pagamenti tramite carta è dovuto anche alla diffusione del Contactless, che nel 2019 ha prodotto circa 1,5 miliardi di transazioni (+67% rispetto al 2018). Questo metodo ha in parte cannibalizzato sia i classici pagamenti tramite carta di credito, sia quelli tramite contanti, soprattutto per quanto riguarda importi minori.

L’evoluzione del POS

L’evoluzione dei pagamenti tramite carte di credito è strettamente legata alla diffusione dei POS. Nel 2019 in Italia se ne contano circa 2,17 milioni, il 90% è abilitato all’accettazione di pagamenti contactless. Gli Smart POS sono circa 15mila e transano circa 1.1 miliardi di euro.

I Mobile POS collegati tramite bluetooth o smartphone sono 280mila (+50% rispetto al 2018). Tali strumenti si diffondono sempre di più tra i piccoli esercenti e i liberi professionisti che, in questo modo si dimostrano più sensibili alle esigenze dei consumatori. Senza contare che, ad oggi, gli utenti che desiderano avere detrazioni fiscali devono pagare con strumenti elettronici.

A ciò si aggiungono le iniziative statali: le normative sono sempre più stringenti e obbligano i commercianti a dotarsi di POS; d’altra parte, le attività commerciali che iniziano processi di digitalizzazione possono usufruire di diverse agevolazioni statali e risparmiare sulla spesa. Sono ancora in via di sperimentazione i cosiddetti Tap on phone o soft POS, che permetterebbero ai commercianti di accettare pagamenti direttamente dal proprio smartphone dotato di antenna NFC.

Aumentano i pagamenti tramite smartphone

Accanto al crescente utilizzo di POS e carte di credito, aumentano anche i pagamenti tramite smartphone effettuati sia dentro che fuori dai negozi.

I pagamenti da mobile effettuati nei negozi fisici hanno raggiunto quota 1,83 miliardi di euro per un totale di 58 milioni di transazioni. Nel 2019 il numero di italiani che hanno usato questo strumento è triplicato, raggiungendo 3 milioni. Allo stesso tempo, i pagamenti da smartphone effettuati fuori dal punto vendita fisico arrivano a 1,24 miliardi di euro, aumentando del +29% nel 2019. Questa soluzione è usata soprattutto per pagare ricariche telefoniche, bollette e bollettini oppure servizi legati alla Pubblica Amministrazione.

Lo smartphone è usato anche per fare shopping online. L’e-commerce nel 2019 è cresciuto del 15% raggiungendo un valore di 30.3 miliardi di euro. Le transazioni vengono effettuate sia tramite carta, sia attraverso i portafogli digitali. Se in un primo momento, i consumatori preferivano fare shopping online dal proprio computer, ora sono sempre più abituati agli acquisti in mobilità. Il mobile commerce copre il 40% della quota totale del mercato e-commerce. Un risultato entusiasmante se si pensa che nel 2018 si fermava al 34% del totale. Lo smartphone è l’ago della bilancia: ormai è tra le soluzioni preferite dagli utenti per effettuare qualsiasi tipo di pagamento, dal banking, ai pagamenti in negozi fisici ed e-commerce.

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Il trend è favorevole anche peri pagamenti tramite tecnologie indossabili, come gli smartwatch. Questi strumenti stanno ancora muovendo i primi passi e nel 2019 hanno raggiunto un valore di 70 milioni di euro circa.

Pagamenti elettronici: il contesto internazionale

Nonostante i passi da gigante compiuti nel 2019, l’Italia si ferma alla 23° posizione nella classifica dei pagamenti elettronici in Europa, ancora oggi dominata da Svezia, Finlandia e Danimarca.

Un fattore vincente per la diffusione degli Innovative Payments è la cooperazione tra banche e grandi aziende tecnologiche o altri attori economici. Per esempio, gli istituti bancari offrono servizi di home banking appoggiandosi alle soluzioni tecnologiche messe a disposizione da colossi digitali. Allo stesso tempo, i produttori di dispositivi possono fidelizzare numerosi clienti grazie all’aumento dei servizi digitali. Tali collaborazioni sono incentivate dall’entrata in vigore della nuova direttiva europea sui pagamenti digitali, chiamata PSD2.

Ivano Asaro, Direttore dell’Osservatorio Innovative Payments si mostra ottimista sul futuro dei pagamenti digitali e ammette che nuovi dispositivi e tecnologie avranno un ruolo sempre maggiore: “Dal lato della user experience, qualsiasi oggetto connesso e intelligente già oggi può potenzialmente abilitare un pagamento: oggetti indossabili, elettrodomestici, altoparlanti, automobili… In questi casi, saranno i produttori a giocare un ruolo fondamentale nei prossimi anni, realizzando applicazioni ad hoc per integrare i diversi sistemi di pagamento”. Sicuramente sono tanti i passi ancora da fare, per esempio occorre lavorare non solo sulla funzionalità di tali sistemi ma anche sulla loro sicurezza dei dati sensibili utilizzati.

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