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DPCM 2 marzo 2021: cosa cambia per le pmi

Le nuove regole saranno attive dal 6 marzo al 6 aprile 2021: ci sono diverse novità per il servizio d'asporto, per i parrucchieri in zona rossa, cinema e teatri

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L’inizio del Governo Draghi e l’annuncio del nuovo DPCM anti-Covid del 2 marzo comporta alcuni cambiamenti anche le piccole e medie imprese: le misure restrittive si sono allentate, dal 27 marzo tante imprese del settore culturale riapriranno, ma molti esercizi commerciali dovranno adottare importanti misure di contenimento. Le regole dipendono anche dal colore della zona, quindi gialla, arancione o rossa. Senza dimenticare che, per il momento, esiste una Regione bianca dove le regole sono ancora meno severe. Ecco nel dettaglio cosa dice il nuovo DPCM attivo dal 6 marzo al 6 aprile.

Ristorazione: novità per il servizio d’asporto

Il settore della ristorazione è uno dei più colpiti dalla pandemia e le regole rimangono comunque immutate. Ma nel DPCM del 2 marzo 2021 vengono inserite alcune novità per il servizio d’asporto. Il take away dopo le ore 18:00 e fino alle 22:00 è permesso per le enoteche (e in generale per gli esercizi con codice Ateco 47.25). Mentre il divieto rimane per i bar, pub ed esercizi senza cucina (codice Ateco 56.3). Una soluzione per tutte queste attività potrebbe essere quella di avviare un servizio di consegna a domicilio, dove i clienti possono prenotare i prodotti dal sito web.

Nell’ultimo anno questa modalità ha permesso a tante aziende di continuare a lavorare e non bloccarsi completamente. Ecco quindi che un sito web aziendale, con un menù digitale da cui ordinare è sicuramente un’ottima soluzione e si può sviluppare da soli, senza avere conoscenze tecniche.

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Negozi, parrucchieri e centri estetici

Tra le novità più importanti c’è la chiusura dei parrucchieri e centri estetici in zona rossa, mentre nel DPCM rimanevano aperti perchè considerati servizi essenziali. Rimangono comunque aperti, anche in zona rossa, i servizi alla persona come le lavanderie, le tintorie e i servizi di pompe funebri.

Per i negozi al dettaglio invece le regole rimangono uguali e dipendono sempre dal colore della zona. Per esempio, in zona rossa e arancione rimangono chiusi, mentre possono aprire in zona gialla e bianca. Nell’allegato 23 del nuovo DPCM ci sono poi elencate tutte le attività che rimarranno aperte perchè considerate essenziali: alimentari, farmacie, edicole, negozi di prodotti cosmetici, per l’igiene della persona, per la casa, cartolerie, negozi di animali domestici, di abbigliamento per bambini, di fiori, ottici, distributori automatici.

La vendita online di qualsiasi prodotto è sempre consentita: chi ha quindi avviato un e-commerce può quindi gestire l’ordine e consegnare a casa la merce alla propria clientela. Nell’ultimo anno si è diffuso anche il servizio di click&collect e il marketing di prossimità: due importanti azioni di tutela per i negozi di quartiere.

Finalmente riaprono teatri e cinema

La novità più importante del decreto è l’apertura di teatri, cinema e sale da concerto il 27 marzo, dopo un anno di stop. Questo però succederà solo nelle zone gialle e bianche. A partire dallo stesso giorno, i musei possono aprire anche nei weekend, contrariamente a ciò che accade ora. Naturalmente tutti i locali dovranno rispettare precisi protocolli anti-contagio. Tutte le regole sono specificate negli allegati 26 e 27 del DPCM. Nel frattempo si attendono novità riguardo palestre e piscine.

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