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Internazionalizzazione PMI Marche, come presentare la domanda

La Regione Marche sostiene le imprese del sistema abitare e moda impegnate in processi di internazionalizzazione e innovazione. Ecco come partecipare

DATA APERTURA dal 20 gen 2020 al 23 mag 2020
regione Marche

Il Made in Italy è sinonimo di eleganza e prestigio in tutto il mondo: questo marchio ha enormi potenzialità nei mercati internazionali, anche e soprattutto quando si parla dei comparti legati all’abitare e alla moda. Per sostenere i percorsi di innovazione e internazionalizzazione delle PMI locali, la Regione Marche ha stanziato un fondo che supera i 5 milioni di euro. Si tratta di una vera e propria opportunità per le aziende che desiderano espandere il loro business.

Le domande vengono gestite dal Servizio Attività Produttive, Lavoro e Istruzione della Regione Marche. In seguito all’istruttoria vengono redatte due graduatorie, una per il comparto abitare e l’altra per il comparto moda.

Scheda riassuntiva bando internazionalizzazione PMI Marche

  • Nome del bando: Sostegno ai processi di internazionalizzazione delle PMI del sistema abitare e sistema moda
  • A chi è rivolto il bando: PMI in forma singola o aggregata
  • Fondi disponibili: € 5.674.206,14
  • Ente che eroga il finanziamento: Regione Marche
  • Le date da segnarsi sul calendario: Data inizio presentazione domanda: 20 gennaio 2020, ore 10:00. Data fine presentazione domanda: 23 maggio 2020, ore 13:00

Obiettivo e fondo stanziato

L’intervento mira a sostenere la presenza delle PMI marchigiane del settore arredamento e moda, che possono così operare in modo strutturato e innovativo e incrementare quindi la competitività oltre i confini nazionali. I progetti dovranno riguardare sia interventi di innovazione, sia interventi di internazionalizzazione.

A tal fine è stato stanziato un fondo di € 5.674.206,14, di cui € 2.837.103,07 per il “sistema abitare” e € 2.837.103,07 per il “sistema moda”.

Soggetti interessati

La misura si rivolge a micro, piccole e medie imprese che operano nei settori abitare (industria del legno, fabbricazione mobili, vetro, marmo, paglia e materiali da intreccio) e moda (abbigliamento, pelli, tessile, fabbricazione cappelli, berretti, maglieria). Le imprese possono presentarsi in forma singola o associata, ovvero sotto forma di contratto di rete, associazioni o raggruppamenti di imprese, costituite appositamente per la partecipazione al bando. Le imprese possono presentare una sola domanda, le aggregazioni devono perciò eleggere un capofila.

Contributo

L’agevolazione viene erogata sotto forma di contributo in conto capitale in percentuali differenti in base al regime di aiuto, al tipo di spesa e alla tipologia di azienda. Si parte da una copertura del 10% delle spese ammissibili fino ad un massimo del 50%.

Spese ammesse dal bando

Gli interventi devono essere rivolti alla realizzazione di nuovi prodotti o all’innovazione di prodotti già esistenti, e in particolare di nuove collezioni di design, eco design, ideazione estetica, produzioni personalizzate. La proposta progettuale deve essere composta sia da interventi di innovazione sia da interventi di internazionalizzazione che siano integrati, complementari e coerenti tra loro.

L’investimento ammesso all’agevolazione non può essere inferiore a 40mila euro e superiore a 200mila euro per le imprese singole. Per le aggregazioni di impresa, l’investimento minimo non può essere inferiore a 100mila euro e non può essere superiore a 350mila euro.

A tal fine, le spese ammissibili all’agevolazione sono le seguenti:

  • Servizi di consulenza ed equivalenti per l’innovazione del prodotto e del processo.
  • Personale dipendente specialistico impegnato nel progetto.
  • Strumentazione, apparecchiature, programmi informatici.
  • Materiali e forniture.
  • Spese legate ai diritti di proprietà industriale, ottenimento e convalida di brevetti, licenze e altri beni non materiali, acquisizione di certificati, marchi, standard di qualità.
  • Partecipazione ad eventi di promozione di rilevanza internazionale che si svolgono in Italia o all’estero.
  • Spese connesse alla promozione e al supporto dell’internazionalizzazione.

I progetti possono essere avviati in seguito all’invio della domanda di agevolazione e comunque non oltre 30 giorni dalla data in cui le imprese ricevono la comunicazione della concessione dell’agevolazione.

Termine di scadenza

Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 20 gennaio 2020 e fino alle ore 13:00 del 23 maggio 2020.

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Scopri come

I progetti devono essere conclusi entro 540 giorni dalla data del decreto di concessione, in altre parole le spese devono essere sostenute e pagate entro il 31 dicembre 2023. La rendicontazione delle spese deve essere effettuata entro il 60° giorno successivo alla data di chiusura del progetto.

Procedure e invio domanda

La domanda di ammissione al beneficio, e tutta la documentazione necessaria, possono essere inviate esclusivamente online utilizzando la piattaforma regionale SIGEF disponibile al seguente indirizzo web: https://sigef.regione.marche.it. Nessuna domanda può essere caricata e inviata dopo i termini di scadenza perché il tasto “Presenta domanda” e “Firma e invia al protocollo” vengono disabilitati. Tutte le domande devono essere redatte e sottoscritte secondo le modalità previste dal bando, in particolare è necessario apporre la firma digitale.

Controlli ed eventuale revoca contributi

Le domande sono gestite tramite procedura valutativa a graduatoria. Questo iter è suddiviso in tre fasi. La prima fase è l’istruttoria di ammissibilità dove viene esaminata la validità della domanda. Le domande dotate di tutti i requisiti passano poi alla fase successiva: valutazione del progetto. Ogni proposta viene valutata da un comitato responsabile in base a specifici criteri elencati nel bando. Sono ammesse al finanziamento i progetti che raggiungono un punteggio pari o superiore a 60/100.

Alla fine delle istruttorie, verranno create due graduatorie, una per la “moda” e una per il comparto “abitare”. Tutte le imprese, anche quelle escluse dal beneficio, ricevono una comunicazione con l’esito. A loro volta devono inviare una comunicazione in cui accettano o meno l’esito entro 30 giorni. Il beneficiario oltre alla comunicazione di accettazione deve trasmettere anche quando inizieranno i lavori e quindi il documento da cui far partire l’ammissibilità delle spese.

Entro il 60° giorno dalla chiusura del progetto, il beneficiario deve caricare e comunicare la rendicontazione delle spese sulla piattaforma SIGEF. Tutte le spese rendicontate vengono controllate al fine di erogare il contributo. Il beneficiario può comunque chiedere un’anticipazione secondo le modalità espresse nel bando. Inoltre, il progetto può essere modificato previa autorizzazione da parte dell’ente competente.

La Regione Marche è tenuta a revocare il contributo in caso di mancato rispetto dei termini di scadenza, dei requisiti e delle modalità di lavoro descritte nel bando; in caso di mancato rispetto delle regole legate alla rendicontazione, parziale realizzazione del programma, spese inferiori al minimo stabilito, mancata presentazione di documenti indispensabili e tutti gli altri obblighi.

Per informazioni: mail, telefono, referente

L’ufficio referente della Regione Marche è il Servizio Attività Produttive, Lavoro e Istruzione (P.F. Innovazione, Ricerca e Internazionalizzazione). La Responsabile del Progetto è Manuela Pagliarecci.

  • Telefono: 071 8063923
  • PEC: regione.marche.innovazionericerca@emarche.it
  • Indirizzo mail: manuela.pagliarecci@regione.marche.it

Il bando e tutta la documentazione sono presenti sul sito web della Regione Marche.

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