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Intelligenza Artificiale: Microsoft lancia un nuovo progetto per le pmi italiane

La tecnologia si diffonderà in modo importante nei prossimi anni e avrà un ruolo cruciale nella trasformazione digitale del Paese. Ecco i dettagli

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L’Intelligenza Artificiale è una delle tecnologie che più si diffonderanno in futuro, portando enormi vantaggi nei diversi settori economici. Permetterà a tante aziende di affrontare la crisi e rinascere dopo l’emergenza Covid-19.

La centralità di questa tecnologia è dimostrata anche dalle iniziative che la vedono protagonista, una di queste è il nuovo AI Hub che Microsoft ha lanciato in Italia a gennaio 2021. L’intenzione è proprio quella di favorire la rinascita dell’economia nazionale attraverso l’Intelligenza Artificiale e migliorare le competenze digitali dei lavoratori. Questo è uno dei tanti progetti sostenuto dal colosso tecnologico nel nostro Paese e affianca altre iniziative come l’investimento per creare la prima Region Datacenter. Ecco perchè l’Intelligenza Artificiale è importante per le aziende e come l’Hub le aiuterà a rinascere dopo il Covid.

Le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale per le pmi italiane

Lo studio “Le competenze dei dipendenti e il potenziale dell’IA” condotto nel 2020 da Microsoft-KRC Research su oltre 12 mila dipendenti di tutto il mondo, di cui 600 in Italia, ha dato segnali interessanti. Innanzitutto, emerge che l’AI è sempre più usata a livello globale. Le aziende che ne traggono maggiori benefici sono quelle che, oltre a introdurre nuovi strumenti e apparecchiature, si impegnano per formare adeguatamente i dipendenti.

In Italia circa il 28.2% delle aziende usa già l’Intelligenza Artificiale nella propria strategia, mentre il 28.8% ne sta valutando l’integrazione. Inoltre, l’87.7% del campione dichiara di aver aumentato gli investimenti in formazione, in modo da formare i propri dipendenti all’uso dell’Intelligenza Artificiale. I comparti più orientati a tale soluzione sono il settore Oil & Gas (il 50% delle imprese è ad uno stato avanzato dell’integrazione dell’AI), l’industria e il tech.

Le aziende che hanno introdotto l’AI in modo strategico, unendo l’adozione delle tecnologie alla formazione dei dipendenti, hanno avuto riscontri positivi in diversi campi, dallo sviluppo di nuovi prodotti e servizi all’assistenza clienti. Insomma, i vantaggi sono tanti, ecco perchè la società americana ha presentato il 21 gennaio il suo nuovo progetto in Italia.

Microsoft AI Hub: digitalizzazione e rinascita

L’obiettivo del progetto del colosso tecnologico è mettere a disposizione delle aziende italiane una serie di strumenti e conoscenze legate all’Intelligenza Artificiale, in modo che tutti possano capire quali sono i vantaggi e come usarle in base alle proprie esigenze.

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L’iniziativa fa parte di Ambizione Italia #DigitalRestart, un piano della durata di cinque anni su cui Microsoft investirà un totale di 1.5 miliadi di dollari. L’obiettivo è incentivare la trasformazione digitale dell’Italia e creare il primo Region Datacenter.

Gli obiettivi del Microsoft AI Hub sono due: da una parte si intende creare prototipi di progetti di Intelligenza Artificiale capaci di aumentare la competitività delle aziende; formare quanti più lavoratori possibile in modo da aumentare il livello di competenze digitali.

Secondo il report, il raggiungimento di tali obiettivi comporta un aumento di fatturato del 3% circa ad azienda rispetto alle altre dello stesso settore, con un valore di 570 miliardi di euro entro il 2030.

Silvia Candiani, AD di Microsoft Italia, è molto fiduciosa sugli effetti positivi del progetto e soprattutto sul ruolo della tecnologia nel nostro Paese:

“Quello dell’intelligenza artificiale è un comparto in crescita, che secondo IDC supererà i 300 miliardi di ricavi a livello globale nel 2024. L’Italia ha buone potenzialità, dal momento che l’indice i-Com sul grado di sviluppo dell’AI la vede in 13° posizione su 27 Stati UE, non lontano dalla Germania. Per cogliere questa opportunità, occorre fare di più aiutando le imprese ad avvicinarsi all’Artificial Intelligence e a sviluppare progetti d’impatto reale facilmente replicabili nei settori chiave dell’economia italiana, contribuendo a un circolo virtuoso di rilancio”.

L’Hub si focalizzerà su 6 settori economici: Made in Italy, servizi finanziari, energia, manifattura, energia e infrastrutture e sanità.

Con questo progetto si vogliono quindi intercettare i progetti innovativi ad alto potenziale e soprattutto scalabili, quindi che possano essere applicati efficacemente in diversi settori e contesti. Se da una parte, il progetto mira a trovare e finanziare i progetti più meritevoli, dall’altro vuole essere un punto di riferimento per l’aumento di competenze digitali. La formazione quindi è un altro filone su cui si muoveranno le attività del centro.

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