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Friuli-Venezia Giulia, come funziona il Fondo Rotativo per le iniziative economiche

Il FRIE è lo strumento del Friuli-Venezia Giulia per sostenere le imprese del territorio: ecco come funziona il prestito agevolato e come richiederlo

DATA APERTURA dal 1 gen 1955 fino ad esaurimento fondi
regione Friuli-Venezia Giulia

FRIE è l’acronimo di Fondo Rotativo per le Iniziative Economiche, uno strumento istituito dalla Regione Friuli-Venezia Giulia nel 1955 per sostenere, tramite prestito agevolato, iniziative economiche di diverso tipo. È un’agevolazione concessa a tutte le aziende, di qualsiasi dimensione, che desiderano effettuare iniziative di carattere industriale. È istituito dalla Legge dd. 18 ottobre 1955, n. 908 e definito anche da successive normative. Ecco i dettagli di questo strumento.

Il fondo è gestito dal Comitato di Gestione, localizzato a Trieste, e viene nominato con Decreto del Presidente della Regione, approvato dalla Giunta. È una misura fondamentale per tutte le imprese che desiderano crescere e diventare competitive a livello regionale e nazionale.

Scheda riassuntiva F.R.I.E

  • Nome: PROGRAMMI DI INVESTIMENTO (FRIE) – Finanziamenti a tasso agevolato alle imprese per la realizzazione di progetti di investimento
  • A chi si rivolge: imprese di ogni dimensione operanti nel Friuli-Venezia Giulia
  • Ente che eroga il finanziamento: Regione Friuli-Venezia Giulia
  • Le date da segnarsi sul calendario: Essendo un fondo rotativo, non ha un limite temporale.

Obiettivo

Il Fondo di Rotazione per le Iniziative Economiche è lo strumento della Regione Friuli-Venezia Giulia per finanziare le aziende che desiderano svolgere diversi tipi di attività:

  • Iniziative turistiche e alberghiere pensate per incrementare il turismo culturale, ricreativo-artistico, ambientale nella Regione.
  • Iniziative di carattere industriale.
  • Iniziative da parte di imprese artigiane e manufatturiere.
  • Iniziative pensate per realizzare attività economiche nell’area portuale di Trieste.
  • Iniziative da parte di imprese edili, con il limite che siano di carattere industriale.

Soggetti interessati

Le risorse sono destinate alle Banche Convenzionate con la Regione che vogliono concedere prestiti a tasso agevolato alle imprese del territorio che vogliono realizzare investimenti per la crescita.

Contributo

L’importo minimo che si può ottenere sottoforma di prestito agevolato è di 100mila euro, mentre l’importo massimo è di 20 milioni di euro. I tassi di interesse dipendono dalle dimensioni dell’azienda, e sono i seguenti:

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  • grandi imprese: tasso Euribor a 6 mesi ridotto del 20%.
  • medie imprese: tasso Euribor a 6 mesi ridotto del 50%.
  • piccole imprese: tasso Euribor a 6 mesi ridotto del 65%.

In ogni caso, i tassi d’interesse minimi sono:

  • 0,95% per finanziamenti fino a 2.5 milioni di euro.
  • 0,85% per finanziamenti tra 2.5 milioni e € 7.5 milioni di euro.
  • 0,45% per i finanziamenti superiori a 7.5 milioni di euro.

I prestiti agevolati non possono superare il 75% della spesa e per una durata massima di 15 anni. Il periodo di pre-ammortamento è al massimo di 2 anni.

Spese ammesse dal bando

I progetti sono ammissibili quando si effettuano per acquistare un nuovo stabilimento, ampliarne uno esistente, diversificare le attività effettuate dallo stabilimento.

In quest’ottica, le spese ammissibili riguardano l’acquisto della proprietà o di diritti di ampliamento, rinnovo, godimento, tra cui la ristrutturazione di immobili o la sistemazione delle opere esterne. Inoltre, sono ammesse le spese per l’acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, brevetti, marchi e beni immateriali. Sono ammessi anche altri lavori sulla proprietà, così come consulenze esterne e il riscatto di beni in leasing.

Procedure e invio domanda

La procedura per la gestione delle domande è divisa in due fasi. Nella prima fase, l’impresa interessata richiede l’attivazione del finanziamento agevolato ad una delle banche convenzionate con la Regione. Sul sito web F.R.I.E. è presente tutta la modulistica da presentare. La domanda deve essere presentata prima di avviare le iniziative.

Ma nel caso in cui venga applicato il regime “De Minimis” (massimale d’aiuto di 200.000 euro in tre anni), le domande possono anche essere inoltrate dopo l’avvio delle iniziative: vengono ammesse le spese sostenute a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente.

Nella seconda fase, la banca verifica l’ammissibilità della domanda. Se l’istruttoria ha esito positivo, la banca la trasmette al Comitato del FRIE che a sua volta deve concedere l’agevolazione. In seguito, se la procedura va a buon fine, il finanziamento tramite il F.R.I.E. viene concesso alla banca convenzionata che a sua volta lo eroga all’impresa, in base all’avanzamento dei lavori. Infatti, la rata del saldo viene erogata dalla banca dopo essersi accertata che l’iniziativa è avviata e funzionante e ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie.

Controlli ed eventuale revoca contributi

L’erogazione del prestito agevolato è legata all’avanzamento dei lavori: l’impresa è tenuta ad avviare i lavori secondo modalità indicate e dimostrarne lo sviluppo. La banca si occuperà di controllare l’effettivo avanzamento. Inoltre, gli investimenti effettuati non devono essere alienati, ceduti o distratti dopo la realizzazione per i successivi tre-cinque anni, pena la revoca del prestito.

Per informazioni: mail, telefono, referente

Tutta la documentazione sul FRIE può essere consultata sul sito della Regione Friuli-Venezia Giulia. Ulteriori informazioni sul fondo si possono reperire all’interno del sito ufficiale del FRIE.

  • Responsabile: Alessandro Marchetti – Segreteria del Comitato di gestione del FRIE – Via della Cassa di Risparmio, 10 – 34121 Trieste (TS)
  • E-mail: segreteria@frie.it
  • Telefono: 040 347 6901

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