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Favicon: elemento decorativo o segno distintivo del brand?

In questo articolo rispondiamo alle domande più comuni sulla favicon: cos’è e come si realizza? In particolare approfondiremo se si tratta di un vezzo meramente grafico, o se invece è un elemento in qualche modo utile nelle strategie di digital marketing.

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La favicon è un’icona che rappresenta un marchio o un sito web. La si trova, per esempio, nelle schede del browser accanto al nome della pagina web, nella barra degli indirizzi, nell’elenco dei segnalibri e dei preferiti, nella cronologia di navigazione etc. Ma perché può servire averne una per il sito aziendale o per il proprio marchio?

Favicon: a cosa serve?

La favicon è un punto di forza per la user experience, ovvero per l’esperienza dell’utente e per l’usabilità del sito e per la brand awareness, ovvero per la consapevolezza e per la riconoscibilità del marchio. Le ragioni sono facilmente intuibili.

Pensiamo alla comune modalità di navigazione, con molte schede aperte: un elemento grafico distintivo aiuta l’utente ad individuare più facilmente quello che sta cercando.

E mentre ciò accade, l’utente impara ad associare quel risultato nella ricerca web ad un logo e conseguentemente ad un marchio. È in questo modo che la favicon diventa un elemento visivo che identifica rapidamente la tua azienda e il tuo sito web.

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Come si crea una favicon?

E adesso cerchiamo di capire come passare dalla teoria all’azione, provando a realizzare la favicon più adatta per il tuo brand. Prima di approfondire gli aspetti tecnici, per altro molto semplici, ecco quali sono i due concetti basilari da tenere ben presenti quando si progetta la creazione di una favicon:

  • Riconoscibilità: che sia l’iniziale con i colori aziendali, come è il caso della favicon di Google, oppure un monogramma, o ancora un’icona con un simbolo identificativo del prodotto / servizio, ricorda che l’utente dovrà facilmente associarla a chi sei e a cosa sa di trovare nel tuo sito web aziendale. Per tale motivo è consigliato l’utilizzo del logo, appositamente ridimensionato per lo scopo.
  • Fruibilità: stile e dimensioni rendono la favicon adatta ai diversi contesti. Per quanto riguarda lo stile, in particolare, è consigliabile realizzare una versione del logo su sfondo trasparente che è quella che apparirà negli elenchi dei segnalibri, nella barra degli URL e accanto al nome del sito web. Si può anche creare un logo su sfondo a tinta unita, perché tale versione risulterà utile nei segnalibri a griglia e nei menu a scelta rapida nei quali il browser maschera lo sfondo, così da ottenere un aspetto uniformato al contesto.

Per quanto riguarda le dimensioni della favicon, espresse in pixel, devono anche esse adattarsi ai diversi scopi:

  • 16 x 16 = dimensione della favicon del browser
  • 32 x 32 = dimensione delle icone di collegamento sulla barra delle applicazioni
  • 96 x 96 = dimensione delle icone di collegamento sul desktop
  • 512 x 512 = dimensione favicon richiesta da WordPress

Adesso che sai quali caratteristiche e quali dimensioni deve avere l’immagine della favicon, non ti resta che crearla. Le modalità attuabili sono tre e dipendono dal valore che dai a questo elemento di branding e dalle tue capacità con la computer grafica:

  • Utilizzare un software di fotoritocco: è l’opzione che permette di coniugare autonomia di azione e personalizzazione ottimale della favicon.
  • Utilizzare un tool online: un modo facile e intuitivo che permette di convertire il logo nel formato e nello stile corretto per i vari dispositivi e per i diversi browser. Fra quelli gratuiti e adatti allo scopo, puoi provare io, oppure RealFaviconGenerator.
  • Chiedere la consulenza di uno specialista: consente di ottenere un risultato professionale al 100% e offre la possibilità di armonizzare il progetto in un contesto più ampio, nel quale possono essere coinvolti anche altri elementi grafici e non relativi alla strategia di branding.

L’ultimo passaggio, dopo aver realizzato la tua favicon aziendale / professionale, è quella di caricarla online. La modalità di upload dipende da come è stato progettato il sito. Su WordPress, per esempio, ci sono dei temi che hanno di default la funzionalità di integrazione della favicon, rendendo così automatico il suo caricamento.

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