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DL Rilancio, le misure economiche per le PMI del turismo

Dal bonus vacanze 2020 all’esenzione di IMU e tassa per il suolo pubblico. Ecco quali sono le nuove misure varate dal Governo per incentivare il turismo dopo il Covid-19

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L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha colpito tanti settori economici, da quello della ristorazione, al commercio. Ma sicuramente il turismo è uno dei comparti che ha risentito e risentirà maggiormente delle conseguenze della crisi: cambierà il modo in cui vivremo le nostre vacanze, l’accesso alle spiagge, le visite alle attrazioni turistiche e naturalmente i soggiorni presso hotel o altre strutture. Occorre rimboccarsi le maniche e organizzare la ripartenza nel dettaglio, seguendo naturalmente le disposizioni del Governo in materia di sicurezza sanitaria.

Il DL Rilancio approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 maggio 2020 contiene diverse misure a sostegno delle PMI del turismo e della cultura: dal bonus vacanze pensato per incentivare il turismo in Italia, fino a diversi fondi finalizzati a sostenere i luoghi della cultura e le strutture ricettive presenti in tutto il Paese. Ecco quali sono.

Bonus Vacanze 2020

Il primo intervento pensato per rilanciare il turismo è il tax credit da spendere in hotel, campeggi, agriturismi e altre strutture in Italia. È un credito di imposta pensato sia per le famiglie che per i single che hanno un ISEE inferiore a 40mila euro. Si possono ottenere da 150 euro (per la singola persona) a 500 euro (per famiglie da minimo tre persone) di cui l’80% è costituito da liquidità erogata alla struttura a nome del cliente, mentre il 20% è una detrazione da ottenere con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno.

Il pagamento dovrà essere effettuato direttamente dal cliente alla struttura in un’unica soluzione e non potrà avvenire tramite intermediari, come agenzia di viaggio o siti come Airbnb. Infine, il bonus vacanze 2020 può essere usato dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

Fondo Turismo e Cultura nel DL Rilancio

Il Governo ha istituito una serie di fondi pensati per valorizzare e promuovere l’immenso patrimonio culturale e turistico italiano.

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Innanzitutto, è stato istituito un fondo di 210 milioni per sostenere i luoghi della cultura: musei, biblioteche e altri istituti culturali. Molti centri infatti, in seguito all’emergenza sanitaria, hanno dovuto chiudere e annullare mostre, spettacoli, convegni e fiere, registrando perdite per milioni di euro. L’obiettivo è permettere loro di sopravvivere e riorganizzarsi per partire in sicurezza, riuscendo allo stesso tempo a influenzare positivamente il turismo locale.

Oltre a questo, è stato istituito un fondo di 50 milioni di euro pensato per stimolare gli investimenti finalizzati alla ristrutturazione o valorizzazione di immobili turistici e ricettivi.

Il MIBACT individuerà poi una serie di iniziative e poli culturali che hanno bisogno di un intenso sostegno e che contribuiscono a costruire l’identità culturale dell’Italia. Per questa operazione sono stati stanziati 20 milioni di euro. Oltre a questo, il Ministero per i beni culturali ha previsto una piattaforma online costituita dalle nuove regole da tenere nei musei e luoghi culturali e di spettacolo ma anche tutte le misure a sostegno pensate per il settore, oltre a contenuti che mirano a mostrare ad un pubblico ampio cosa si può fare e vedere nel nostro Paese.

Anche le agenzie e i tour operator potranno usufruire di un apposito stanziamento: 25 milioni di euro per accogliere i clienti, organizzare le vacanze e promuovere le proprie attività dopo un periodo difficile.

Turismo: misure a sostegno dei lavoratori

Il settore turistico conta migliaia di lavoratori che tutt’oggi sono fermi e in attesa di poter ripartire a pieno regime. Il DL Rilancio prevede per i dipendenti stagionali che hanno perso il lavoro da gennaio 2019 a marzo 2020 un contributo di 600 euro per il mese di aprile 2020.

I lavoratori in cassa integrazione che lavorano nel turismo, negli eventi e nello spettacolo non sono obbligati a usare le quattro settimane di CIG dopo il primo settembre e quindi potranno usare 9 settimane in più fino al 31 ottobre 2020.

Esenzione IMU e tassa per il suolo pubblico

Ulteriori passi in avanti sono stati fatti in materia di tasse e contributi. Anche in questo caso l’obiettivo è quello di non gravare sulle imprese già fortemente danneggiate dalla crisi.

Una misura importante riguarda l’esenzione dell’IMU: stabilimenti balneari, marittimi, lacuali e fluviali, ma anche agriturismi, hotel, ostelli, colonie e altre strutture non dovranno pagare la rata di giugno 2020. La condizione è che i proprietari di questi spazi siano anche i gestori dell’attività turistica (ad esclusione degli stabilimenti termali e balneari).

La seconda tassa su cui si è tanto dibattuto riguarda il suolo pubblico. Sono tanti i bar, ristoranti e locali, spesso presenti anche all’interno degli hotel, che potendo usufruire gratuitamente del suolo pubblico antistante riusciranno a incrementare lo spazio disponibile e accogliere un numero maggiore di clienti, senza contare che l’aria aperta è maggiormente indicata per contrastare il contagio.

Per tale motivo, fino al 31 ottobre verrà annullata questa tassa e le procedure per ottenere la concessione saranno semplificate.

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