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Che cos’è il Fondo Rotativo Piccolo Credito della Regione Lazio

Chiuso

Pubblicato il 06 Marzo 2020

Il Fondo Rotativo Piccolo Credito della Regione Lazio è rivolto alle PMI e ai liberi professionisti in cerca di liquidità. Finanziamenti fino a 50.000

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Ottenere credito dalle banche, anche per somme di poca entità, è diventato sempre più complicato. Troppe le garanzie da presentare e troppo lunghi i tempi d’attesa. Molto spesso nell’attesa del parere tecnico da parte della banca per erogare un prestito, l’azienda è già fallita. Il Fondo Rotativo Piccolo Credito della Regione Lazio nasce proprio per questo motivo, aiutare le aziende in difficoltà o che hanno bisogno di piccole somme per fare degli investimenti senza dover passare dagli istituti di credito. Il fondo permette di ricevere fino a 50.000 euro a tasso zero da restituire in massimo cinque anni. Ecco come partecipare al Fondo Rotativo Piccolo Credito.

Scheda informativa Fondo Rotativo Piccolo Credito

  • Nome del bando: Fondo Rotativo Piccolo Credito.
  • A chi è rivolto il bando: Piccole e medie imprese che hanno la loro sede nel territorio della Regione Lazio. Liberi professionisti che operano nel territorio laziale. Consorzi e Reti di Imprese che svolgono attività per il risparmio energetico.
  • Fondi disponibili: 65.240.000 euro.
  • Ente che eroga il finanziamento: Regione Lazio – Gestito: Artigiancassa e Medio Credito Centrale.
  • Le date da segnarsi sul calendario: L’incentivo termina con l’esaurirsi dei fondi.

Obiettivo e fondo stanziato

Rendere più semplice l’accesso al credito per le PMI in cerca di liquidità per avviare nuovi progetti o ampliare la propria azienda. Questo l’obiettivo del Fondo Rotativo Piccolo Credito della Regione Lazio che mette a disposizione delle imprese ben 65.240.000 euro.

Soggetti interessati

I soggetti beneficiari del Fondo Rotativo Piccolo Credito sono:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese.
  • I Consorzi e le Reti di Imprese che hanno come unico scopo quello di produrre sistemi o effettuare ricerche per la riduzione dei costi dell’energia.
  • I liberi professionisti.

Ci sono alcuni requisiti da rispettare: svolgere la propria attività nei territori della Regione Lazio, essere attive da almeno 36 mesi, avere un’esposizione bancaria inferiore a 100.000 euro.

Contributo

L’incentivo copre il 100% delle spese ammissibili per un importo compreso tra 10.000 e 50.000 euro. Essendo un fondo rotativo, l’impresa deve restituire il finanziamento in un tempo massimo di 60 mesi (5 anni) con rate mensili costanti (il tasso d’interesse è dello zero percento). Il periodo di preammortamento è di massimo 12 mesi.

Spese ammesse dal bando

Con i fondi dell’agevolazione è possibile:

  • Acquistare terreni o immobili per realizzare opere murarie e pre-fabbricati da utilizzare per le attività dell’azienda.
  • Acquistare macchinari, attrezzature, strumenti e sistemi innovativi per la fabbrica, compresi i software per il loro funzionamento.
  • Acquistare brevetti, marchi, licenze e know-how per ingrandire l’azienda.
  • Pagare servizi di consulenza specialistica.
  • Pagare studi di fattibilità.

È possibile anche richiedere l’accesso al Fondo Rotativo Piccolo Credito per avere liquidità (massimo il 30% della somma totale), per lanciare nuovi progetti (come ad esempio una campagna marketing) o per penetrare in nuovi mercati.

Termine di scadenza

La presentazione delle domande è stata aperta il 21 settembre 2018 e il bando è stato più volte rifinanziato a causa dell’alta richiesta da parte delle aziende. Essendo un fondo rotativo non ha un termine temporale, ma solamente monetario: una volta finiti i fondi verrà chiuso.

Procedure e invio domanda

La domanda deve essere presentata solo telematicamente sul sito www.farelazio.it. Le aziende interessate devono iscriversi sul portale, ottenere le credenziali e poi possono precedere alla presentazione della richiesta, corredata di tutti i documenti necessari.

A questo punto parte la fase istruttoria con il controllo di tutti i documenti e la valutazione tecnica sulla sostenibilità del progetto presentato. Se non vengono riscontrati problemi, la richiesta viene accettata e si stipula un contratto tra l’azienda e il soggetto gestore per l’erogazione del contributo.

Controlli ed eventuale revoca contributi

Per non perdere i contributi è necessario rendicontare tutte le spese presentate nel progetto iniziale. Nella rendicontazione deve essere presente una relazione sulla realizzazione del progetto, il riepilogo delle spese e una copia conferme all’originale delle fatture.

Il Soggetto Gestore, ossia Artigiancassa e Medio Credito Centrale, può svolgere in qualsiasi momento controlli a sorpresa per controllare il corretto utilizzo del finanziamento erogato. Inoltre, le aziende beneficiarie sono obbligate a conservare accuratamente tutta la documentazione per almeno cinque anni, pena la revoca del contributo.

Per informazioni: mail, telefono, referente

Per avere maggiori informazioni sul funzionamento del bando e sulle pratiche da inviare per l’agevolazione è presente il numero verde 800.979.780. In alternativa è possibile inviare un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica info@farelazio.it.

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