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Big Data e ristoranti: il perfetto abbinamento per raggiungere il successo

Come utilizzare Big Data e intelligenza artificiale per far crescere il settore della ristorazione e ottimizzare i profitti

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Il settore della ristorazione può ottenere enormi benefici dalla digitalizzazione, come gli altri business che hanno adottato una trasformazione digitale. Questo perché la rivoluzione tecnologica in atto, che è stata accelerata dalle nuove esigenze dei clienti nate durante la pandemia da Covid-19, ha richiesto anche ai ristoranti di aumentare la propria presenza online e diventare sempre più digitali. A disposizione delle attività commerciali arrivano così i big data e l’intelligenza artificiale, grazie a tool e applicazioni sviluppate da start-up, che consentono di ottimizzare le strategie di marketing, aumentando la visibilità delle attività e semplificandone la gestione, sia nelle prenotazioni che nella gestione dell’inventario e delle consegne. Ecco come big data e IA aiutano i ristoranti a far crescere il proprio business.

Big data e ristoranti: quali dati raccogliere

Per big data si intende una grande quantità di dati raccolti da un business che non possono essere elaborati con sistemi tradizionali, ma richiedono l’utilizzo di algoritmi e di intelligenza artificiale per la loro gestione. Se solitamente i big data sono associati al settore IT o della finanza, negli ultimi anni la rivoluzione del mercato legata anche alla pandemia da Covid-19, che ha spostato online tutti i business, ha cambiato le carte in tavola. Anche nel settore della ristorazione i big data possono essere raccolti e utilizzati per migliorare l’efficienza di ristoranti, bar e caffetterie, oltre che aumentare le vendite e gestire strategie di marketing efficaci.

I dati nel settore della ristorazione possono essere raccolti tramite i POS, registrando ordini e transazioni dei clienti, oppure le chiamate telefoniche, per associare ai clienti nuovi o fidelizzati i dati relativi a prenotazioni e preferenze. O attraverso l’interazione con i social network del ristorante, oppure tramite sondaggi online, email marketing e ancora le chat.

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Big data e ristorazione: ottimizzare consegne e posti a sedere

Una delle principali conseguenze delle restrizioni dettate dalla pandemia da Covid-19 è che i ristoranti si sono trovati a dover organizzare o implementare il proprio servizio di consegne a domicilio. I servizi di delivery che sono nati durante la pandemia hanno permesso ai ristoranti di continuare a lavorare, e sono diverse le startup che offrono algoritmi di intelligenza artificiale per ottimizzare le consegne, che permettono di velocizzare la consegna del cibo, mantenerne intatta la qualità e garantire risparmi economici sia di tempo che di carburante.

Inoltre, le capienze dei locali sono state ridotte dalle norme anti-Covid alle riaperture, come meno posti a disposizione. Per gestire la capienza e i coperti, ottimizzando così anche i profitti, ci si può affidare alle soluzioni di intelligenza artificiale come ARGO, sviluppata dalla startup Maiora Solutions.

Ristoranti e big data: gestire i clienti

Un altro aspetto importante è la gestione dei pagamenti, soprattutto per quei ristoranti che non prevedevano prima della pandemia l’utilizzo di pagamenti bancomat o con carte di credito. Grazie alla collaborazione di SumUp e Tiller, i ristoratori possono contare su un servizio innovativo per un registratore di cassa 2.0, che oltre a gestire ordini, consegne e prenotazioni permette alle aziende di creare dei dettagliati database dei clienti per poter applicare anche programmi di fidelizzazione.

Per una migliore gestione dei contatti, ci si può poi sempre affidare ai software CRM, come quello offerto da Italiaonline che fornisce ai ristoranti la possibilità di creare un archivio dati dei clienti da utilizzare sia per le campagne di email marketing che per quelle via SMS.

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Ristorazione e AI per diminuire gli sprechi alimentari

Infine c’è l’aspetto della sostenibilità e della lotta agli sprechi alimentari, dato che un terzo di tutti gli sprechi proviene proprio dalla ristorazione. Si potrà scegliere di usare semplici app come Too Good To Go per vendere l’invenduto a prezzi scontati e trovare nuovi clienti. Oppure, si potrà scegliere un applicativo come Winnow, che attraverso il machine learning e il monitoraggio via telecamere permette di identificare, tracciare e monitorare gli sprechi alimentari nelle cucine. Questa tecnologia permette ai ristoranti di ridurre del 50% gli sprechi alimentari, con un risparmio anche sui costi alimentari fino all’8%.

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