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Aumentano i fondi per il voucher digitalizzazione: le novità

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La digitalizzazione è un processo lungo e articolato, sia per le aziende che per la Pubbliche Amministrazioni. Allo stesso tempo, è un passo obbligato: serve, non solo a rispettare l’Agenda Digitale richiesta dalla strategia “Europa 2020”, ma anche a mantenere un’elevata competitività nei mercati globali.

In questo contesto è fondamentale che ogni impresa abbia competenze e risorse necessarie per la trasformazione digitale. Il 25 settembre 2019 è stato emanato un Decreto Direttoriale da parte del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE): l’obiettivo era erogare agevolazioni sottoforma di voucher alle PMI e contratti di rete per l’acquisto di consulenze specialistiche degli innovation manager, nonché per l’ammodernamento dei sistemi gestionali e organizzativi aziendali. La misura ha avuto un successo enorme: nel giro di poche ore dall’apertura dello sportello è arrivata una grande mole di richieste, molte delle quali sono rimaste fuori dall’agevolazione per l’insufficienza delle risorse disponibili. Per tale motivo, il MiSE ha incrementato i fondi destinati al voucher.

Consulenze per la digitalizzazione: le PMI otterranno il voucher

Come si legge a pagina 37 della Gazzetta Ufficiale del 4 marzo 2020, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato ulteriori 46.098.050,53 euro attraverso il Decreto del 14 gennaio 2020. Le risorse serviranno a garantire una copertura integrale delle agevolazioni richieste a sportello in seguito al Decreto Direttoriale del 25 settembre 2019.

Il cosiddetto «voucher per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese» sarà quindi concesso anche alle aziende che, pur essendo beneficiarie, erano rimaste fuori dall’agevolazione a causa dell’esaurimento delle risorse. Si tratta di un contributo pensato appositamente per le micro, piccole e medie imprese, nonché per le aggregazioni sottoforma di “contratti di rete” che operano in Italia. L’obiettivo è aiutarle ad acquistare consulenze specialistiche legate alla trasformazione digitale dei processi produttivi e gestionali. Le risorse stanziate originariamente erano 50 milioni di euro. Ma le richieste hanno superato le aspettative, spingendo il Ministero ad incrementare le disponibilità.

Perché il MISE ha aumentato i fondi?

L’agevolazione rappresenta una grande opportunità per le tante PMI che hanno risposto con entusiasmo alla call del Governo.

Il primo giorno di apertura dello sportello sono state presentate 3.615 richieste, per un importo corrispondente a circa 95milioni di euro: più del doppio delle risorse disponibili. I fondi sono terminati quindi in un batter d’occhio, escludendo anche progetti meritevoli. Infatti, 1.784 richieste non potevano essere finanziate. In questo contesto, il Direttore Generale per gli incentivi alle imprese ha deciso quindi di aumentare le risorse con il nuovo decreto del 14 gennaio 2020. Ora le aziende ammesse potranno accedere all’agognato voucher per la digitalizzazione.

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