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Startup e Pmi innovative: 92% dei progetti non supera la fase di lancio

La ricerca di Kaspersky rivela quali sono ancora oggi i fattori che ostacolano il successo di un progetto innovativo. Ecco i dati

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Avviare una startup è l’ambizione di tanti aspiranti imprenditori. Tuttavia, non tutti riescono ad arrivare a questo importante traguardo. Molti si fermano all’idea imprenditoriale senza realizzarla. Altri invece riescono a realizzare il progetto, che però naufraga inesorabilmente proprio nel momento del lancio.

I motivi sono stati analizzati dalla ricerca “Empowering innovations: Create a work environment to drive positive change” condotta da Kaspersky. Secondo il report, circa il 92% di startup e imprese innovative europee vede fallire i propri progetti prima del lancio, mentre circa il 26% non supera la fase di sviluppo (contro la media mondiale del 36%). Tali insuccessi caratterizzano anche le multinazionali: Nintendo ha dovuto interrompere le vendite della console stereostopica Virtual Boy a un anno circa dal lancio, avvenuto nel 1995. Stesso destino per Fuel Band, il fitness tracker concepito da Nike. Sono tanti i fattori che incidono nel naufragio di un progetto innovativo, come ci rivela il report Kespersky.

La ricerca sui progetti innovativi

Lo studio di Kaspersky si basa su un campione di 304 senior decision maker dell’innovazione intervistati nell’estate 2020. Secondo gli esperti, la fase di sviluppo e lancio di un prodotto o servizio innovativo rappresenta una delle più difficili da superare.

La situazione degenera per diversi motivi, tra cui la mancata collaborazione tra i dipartimenti impegnati nella realizzazione del progetto, ed in particolare con coloro che si occupano di sicurezza informatica.

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Secondo il 19% degli intervistati, un progetto fallisce perché manca un piano strutturato suddiviso per specifiche procedure, relativo allo sviluppo e al lancio. Non basta quindi avere un’idea interessante e spendibile sul mercato, ma serve soprattutto una strategia per realizzarla e permetterle di sfruttare tutte le sue potenzialità.

Inoltre, la strategia deve essere sostenuta da dati e costantemente aggiornata in base all’evoluzione del contesto. Deve poter competere all’interno di un mercato che si evolve rapidamente, complice la digitalizzazione. Bisogna quindi tener conto delle necessità del target, dell’offerta dei competitor, dei cambiamenti geo-politici, delle fluttuazioni di settore e dei trend.

Sicurezza informatica: uno dei problemi principali

Alexander Moiseev, Chief Business Officer di Kaspersky ha sottolineato l’importanza della sicurezza informatica per il successo di un progetto innovativo:

“Un’azienda che vuole innovare dovrebbe essere disposta a correre dei rischi ed essere pronta ad affrontare anche eventuali insuccessi che sono inevitabili quando si cerca di realizzare qualcosa di veramente nuovo. Tuttavia, ci sono comunque alcuni accorgimenti pratici per assicurarsi che una tecnologia o un nuovo prodotto raggiungano la fase di lancio. La sicurezza informatica non dovrebbe rappresentare un’altra barriera all’interno dell’azienda, ma dovrebbe essere parte integrante del progetto sin dall’inizio. È fondamentale coinvolgere i CISO sin dalle prime fasi della pianificazione di qualsiasi progetto tecnologico innovativo”.

Occorre quindi avvalersi dei CISO, ovvero i Chief Information Security Officer, fin dalle prime fasi del progetto. Questo è un fattore fondamentale che riduce il rischio di fallimento. Il 57% degli intervistati a livello europeo ritiene infatti che le politiche legate all’IT siano un ostacolo per l’innovazione.

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