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Smart&Start: come accedere al bando Invitalia

L'obiettivo del provvedimento è incentivare la nascita di startup con sede operativa in Italia. Ecco come partecipare

DATA APERTURA dal 20 gen 2020 fino ad esaurimento fondi

Smart&Start è lo strumento nato grazie al Ministero dello Sviluppo Economico e pensato per incentivare la nascita di nuove startup. Viene istituito per la prima volta nel 2014 e confermato fino a oggi, proprio grazie al successo ottenuto negli anni. Questa misura, infatti, offre un consistente aiuto economico a tutte le nuove aziende innovative con sede in Italia e, allo stesso tempo, permette a gruppi di persone fisiche di avviare una startup in modo facile e veloce. Tutto ciò grazie ad un pacchetto di agevolazioni che cambiano in base alle caratteristiche dell’azienda: accanto ad un finanziamento a tasso zero, si può avere un contributo a fondo perduto e un servizio di tutoraggio.

Scheda riassuntiva del bando

  • Nome del bando: Smart&Start Italia
  • A chi è rivolto il bando: startup con sede in Italia
  • Fondi disponibili: 200 milioni di euro
  • Ente che eroga il finanziamento: Invitalia
  • Le date da segnarsi sul calendario: dal 20 gennaio 2020 fino a esaurimento fondi

Obiettivo e fondo stanziato

Smart&Start Italia è l’iniziativa di Invitalia pensata per incentivare la nascita di startup innovative in tutto il Paese. L’obiettivo è quindi quello di stimolare la diffusione di una cultura imprenditoriale ad alto potenziale innovativo, capace di contribuire alla digitalizzazione del Paese, incrementare le competenze digitali delle aziende e favorire il rientro dei “cervelli” dall’estero.

Il fondo stanziato è di 200 milioni di euro.

Soggetti interessati

Possono partecipare al bando tre tipologie di candidati. Le prime sono le startup innovative, nate da non più di 60 mesi e iscritte al Registro Imprese – sezione speciale. Possono inoltrare la domanda anche i gruppi di persone fisiche che hanno in programma la costituzione di una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero o cittadini stranieri che possiedono lo “Startup Visa”. Infine, sono ammesse anche le aziende straniere che vogliono avviare una sede operativa in Italia.

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Contributo

Il contributo Smart&Start corrisponde ad un finanziamento a tasso zero e senza garanzie, da restituire in 10 anni, che copre l’80% delle spese ammissibili. Sono previste però delle premialità: per esempio se l’impresa è costituita da donne o giovani under 36, il finanziamento copre il 90% delle spese ammissibili.

Al finanziamento si aggiunge poi un contributo a fondo perduto del 30% per le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nella zona del cratere sismico del Centro Italia.

Invitalia prevede anche un servizio di tutoraggio per le startup innovative costituite da meno di 1 anno. Il servizio è mirato a rafforzare competenze, migliorare il progetto e rendere quindi l’azienda più forte e capace di affrontare il mercato di riferimento.

Spese ammesse dal bando

Le startup devono presentare un progetto legato alla produzione di beni o erogazione di servizi con alto contenuto innovativo. Inoltre, le soluzioni devono essere inquadrate nel campo dell’economia digitale. Le spese ammesse devono partire da un minimo di 100 mila euro ad un massimo di 1.5 milioni di euro e sono legate alle spese di gestione e investimenti per realizzare il progetto.

Nello specifico, per quanto riguarda gli investimenti sono ammesse le spese per l’acquisto di macchinari e attrezzature tecnologiche, hardware, software, consulenze per realizzazione piattaforme web e piano di marketing.

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Per quanto riguarda le spese di gestione, sono ammesse quelle per il personale dipendenti, per i collaboratori, licenze, servizi di accelerazione, interessi sui finanziamenti, spese per l’affitto dei locali e per l’acquisto delle materie prime.

Termine di scadenza

Il bando si è aperto il 20 gennaio 2020 e sarà attivo fino all’esaurimento di risorse disponibili.

Procedure e invio domanda

Le domande e tutta la documentazione richiesta devono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma Invitalia, previa registrazione. Per completare il form messo a disposizione dal servizio online è necessario accedere alla propria area riservata. Per concludere positivamente la procedura è necessario apporre firma digitale del legale rappresentante o di un referente dove richiesto.

Controlli ed eventuale revoca contributi

La valutazione delle domande viene fatta a sportello, non ci sono quindi nè scadenze nè graduatorie, ma le istanze vengono gestite in ordine cronologico di arrivo. L’istruttoria viene eseguita da Invitalia che controlla sia l’aspetto formale dell’istanza, sia quello tecnico. Alla fine della procedura, che dura un massimo di 60 giorni, viene comunicato l’esito al diretto interessato. L’obiettivo è erogare i finanziamenti in modo veloce per garantire ai beneficiari di eseguire il progetto in breve tempo.

Per informazioni: mail, telefono, referente

Il bando e la modulistica si possono consultare e scaricare dal sito di Invitalia, dove è presente anche una sezione FAQ con le risposte a tutte le domande comuni sull’iniziativa.

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