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Misurare una campagna Drive To Store: come fare?

Quali sono i principali dati da valutare nella misurazione di una campagna Drive To Store? Ecco tutto quello che c’è da sapere per una strategia perfetta

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Misurare una campagna drive-to-store è necessario per capire se questa ha funzionato oppure si è rivelata un buco nell’acqua. A dispetto delle misurazioni di altre campagne che puntano a vendere direttamente online, le rilevazioni di campagne drive-to-store sono molto più complicate e di difficile definizione.

Ecco quindi una piccola guida per capire se la vostra strategia ha portato risultati o meno.

Drive-to-store: cos’è?

Il Drive-to-store è un’attività di marketing crosscanale (cioè sia offline che online) che ha il compito di portare i consumatori all’interno di un negozio fisico. Questa strategia nasce da un presupposto fondamentale nel processo di acquisto moderno: nonostante una crescita esponenziale del commercio online gran parte degli acquisti viene effettuata ancora offline. Alla luce di questa considerazione è quindi necessario trovare stratagemmi utili per condurre gli utenti nello store fisico, utilizzando sia strategie di marketing online che offline.

Un elemento determinante: la geolocalizzazione

Per poter avere dei risultati apprezzabili sulla misurazione di una campagna drive-to-store è fondamentale che nelle campagne di marketing online sia impostata la geolocalizzazione. Questa permette, tramite campagne Ads, di intercettare solamente quelle persone che per comportamenti e area geografica potrebbero essere in target per il tuo negozio. Non bisogna infatti dimenticare che l’obiettivo di una strategia drive-to-store è accompagnare i clienti direttamente nello store, quindi quegli utenti che hanno possibilità fisica di accedervi.

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Campagne Drive-to-store: come misurarle?

Per rilevare i dati inerenti a una campagna di drive-to-store ci sono sette parametri fondamentali da valutare, eccoli nel dettaglio:

  • Visite naturali e visite incrementali

Il primo elemento per capire se la campagna drive-to-store ha portato risultati è analizzare l’incremento delle visite nel negozio fisico. Per fare ciò è però determinante dividere tra visite naturali e visite incrementali. Le prime sono visite quotidiane, cioè visite spontanee, mentre le seconde sono visite che derivano da campagne digitali e che vanno ad incrementare il numero medio di visite.

  • Analizzare il CPV o CPIV

Il CPV (Costo per visita) o meglio il CPIV (Costo per Visita incrementale) è un dato che viene calcolato rapportando l’incremento di utenti nello store e il costo impiegato per attivare la campagna di drive-to-store.

  • Frequenza di visite al negozio

Altro dato importante per analizzare la performance di una campagna drive-to-store è calcolare la frequenza di visite al negozio. Questa si può confrontare nel tempo e parametrare con la frequenza ante campagna, in modo da aver un riscontro effettivo sulla bontà delle scelte di marketing.

  • Permanenza nel negozio

Quanto tempo si ferma un cliente nel negozio? Sembra un dato irrilevante ma più tempo viene trascorso più prodotti vengono analizzati e più incisiva è stata la campagna di drive-to-store.

  • Distanza percorsa per raggiungere il negozio

Essendo il drive-to-store una campagna di marketing prettamente locale la distanza percorsa per raggiungere il negozio diventa un elemento di fondamentale importanza. La localizzazione dello store fisico è vitale per gli utenti. E’ vicino o è troppo lontano? Fino a che distanza massima si può spingere un utente al fine di visitare il negozio? Sono tutti dati che servono per valutare il riscontro della campagna in termini geografici e, allo stesso tempo, avere delle indicazioni utili per perfezionare e progettare quelle seguenti.

  • Orari e giorni con maggiore affluenza

Come in ogni misurazione anche i giorni e le ore con maggiore affluenza si rivelano un dato utile. Gli utenti visitano più il venerdì pomeriggio? Si farà in modo di calibrare le prossime campagne per stimolare ulteriormente l’ingresso nello store in quegli orari oppure si creeranno campagne con l’obiettivo di portare visite in altri orari e in altri giorni.

  • Numero di impression prima della visita

In una campagna di drive-to-store è anche determinante cercare di capire (tramite accurati programmi di tracciamento) quante volte un messaggio pubblicitario pubblicato su Facebook o altre piattaforme è apparso sui dispositivi del cliente prima che quest’ultimo decidesse di entrare in negozio.

Come ogni campagna di marketing anche una campagna drive-to-store deve essere misurata costantemente per capire se vi sono risultati tangibili. In questo modo è poi possibile calibrare le campagne successive in base ai risultati raggiunti. Con un solo obiettivo: portare sempre più clienti in negozio.

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