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Google Core Update: cosa è cambiato da maggio 2020?

Approfondiamo i cambiamenti per la SEO prodotti da Google Core Update maggio 2020. Ecco a cosa fare attenzione per una buona posizione nella SERP e come provare a migliorare il ranking del tuo sito web

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Quali sono le novità introdotte da Google Core Update maggio 2020 e quali conseguenze hanno avuto sul posizionamento dei siti web? In questo articolo approfondiamo gli aspetti da tenere sotto controllo in ottica SEO, alla luce dei cambiamenti riscontrati sulla SERP dal momento del rilascio dell’ultimo aggiornamento di Google.

Aggiornamento algoritmo Google primavera-estate 2020

Nessun nome ‘creativo’, come quelli di animali ai quali Google ci aveva abituato negli anni passati. Nominato semplicemente May 2020 Core Update è stato lanciato alle 21.52, ora italiana, del 4 maggio 2020, annunciato da Danny Sullivan ‘Public Liason for Search’ di Google.

Si tratta dell’attesa versione primavera-estate dell’aggiornamento di Big G, che aveva già rilasciato il primo update annuale a gennaio. A distanza di qualche mese Google Core Update si è rivelato non la solita ‘aggiustatina primaverile’, ma un vero e proprio aggiornamento in grado di cambiare le carte in tavola nel posizionamento organico sul motore di ricerca.

Un dato lo dimostra più di altri: mentre a gennaio l’impatto del primo aggiornamento aveva portato ad una volatilità media di 8 punti percentuali, questo di maggio dimostra di avere un’influenza maggiore sulle posizioni nella SERP di domini più o meno importanti. Cosa significa? Che per i siti web è possibile un’altalena significativa nei posizionamenti, con picchi di crescita e di caduta a seconda della valutazione fatta alla luce dell’ultimo aggiornamento. In sostanza non si tratta di perdere o acquistare qualche posizione per una o due delle keywords scelte, ma può capitare di assistere ad una rilevante variazione del proprio ranking.

Il perché ce lo spiega lo stesso Google: se il tuo sito perde o guadagna posizioni nel ranking, sarà un effetto delle nuove interpretazioni – rispetto al search intent dell’utente – dei parametri / fattori analizzati dall’algoritmo del motore di ricerca e del peso specifico ad essi attribuito.

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Google Core Maggio 2020: quale impatto?

Ma quali sono le caratteristiche dell’aggiornamento Google Core maggio 2020? Ecco le tre principali riscontrate dal momento del rilascio e che sono il più evidente motivo dell’oscillare del posizionamento:

  • l’update produce effetti nella pagina dei risultati del motore di ricerca in tutti i Paesi e in tutte le lingue;
  • i fattori predominanti che determinano ascesa o discesa nel posizionamento di ricerca sono la pertinenza, la rilevanza e l’autorevolezza dei contenuti, ma anche l’user experience complessiva che si ricava dalla loro fruizione;
  • Google Core maggio 2020 non determina il ranking di un sito web valutando esclusivamente un fattore in particolare, come per esempio era avvenuto con Penguin per penalizzare i link spam, o con Panda per mettere al centro i contenuti. In realtà vengono riconsiderati una serie di fattori ai quali Google conferisce un peso maggiore o minore in termini assoluti e relativi.

Un altro studio, che si rivela interessante per capire meglio come muoversi nei confronti dell’ultimo aggiornamento Google, è quello che riguarda gli ambiti tematici più colpiti o più premiati dall’update. I dati prodotti sono stati ricavati da Search Engine Land, attraverso l’utilizzo del tool Sensor di SemRush. Ecco cosa ci dicono:

Google Core Update Maggio 2020: chi scende nell’indice di visibilità

  • Turismo
  • Immobiliare
  • Salute e benessere
  • Animali domestici e non
  • Persone e società
  • Intrattenimento, inteso come eventi pubblici

Google Core Update Maggio 2020: chi sale nell’indice di visibilità

  • News
  • Sports
  • Arte e intrattenimento
  • Casa e giardinaggio
  • Business
  • Shopping
  • Games

Anche i social network vengono sempre più spesso premiati nelle SERP di Google ed in particolare non tanto i colossi del settore, come Facebook, quanto Pinterest specialmente in relazione a query che rimandano al concetto di “fatto a mano”, “decorare”, “idee per” etc.

Google Update maggio: effetti sulla SERP

Ma cosa è la più volte citata SERP e perché è fondamentale per il posizionamento SEO? Questo acronimo sta per Search Engine Results Page, ovvero pagina dei risultati del motore di ricerca. Tutte le volte che un utente fa una ricerca, attraverso una parola chiave o un set di parole chiave, il motore di ricerca fornisce un elenco dei risultati rispondenti secondo quanto calcolato dal proprio algoritmo per la classificazione.

Quando parliamo di motore di ricerca ci riferiamo a Google per ovvi motivi di numeri: stando a quanto riportato dal rapporto di Netmarketshare (settembre 2019) il 75,47% delle ricerche online viene coperto da Big G. La quota di mercato cresce ulteriormente quando si fa riferimento a tablet e smartphone, dove il colosso di Mountain View sfiora l’88%. Il motivo di questo successo è proprio nei costanti aggiornamenti rilasciati da Google e finalizzati a comprendere sempre meglio cosa cercano i suoi utenti e premiare quei siti, grandi o piccoli, che soddisfano la loro ricerca e forniscono un’esperienza navigazionale positiva. Così come è vero anche il contrario: se una pagina è ritenuta inadeguata, sotto uno o più aspetti, può essere penalizzata nel posizionamento.

Abbiamo già accennato agli scossoni causati sulla SERP dal più recente aggiornamento di Google, laddove è possibile assistere alla discesa di pagine web ritenute comunque autorevoli e veder salire altre che prima non venivano considerate. Si tratta di conseguenze della variazione del ranking locale e generale e dell’indicizzazione prodotte dall’algoritmo di Google. Per tale motivo diventa vitale, per risultare in buona posizione, studiare la volatilità del posizionamento e cercare di rimediare nel caso in cui i cambiamenti dell’algoritmo abbiano avuto effetti negativi sul tuo sito web.

Google Update maggio 2020: come vincere la sfida SEO?

Entriamo adesso nel merito di cosa fare per rispondere ai cambiamenti portati dal più recente Google Core Update. Abbiamo sintetizzato 4 buone pratiche che possono essere utili per confermarsi nelle prime posizioni, oppure per recuperare il terreno perduto.

  1. Inizia da Google – I valutatori e la Community di Google sono costantemente attivi nel condividere linee guida ed esempi in merito a contenuti ritenuti di alta o di bassa qualità, così come informazioni sul funzionamento dei principali aggiornamenti. Quale voce più autorevole che quella dello stesso Google per capire cosa piace e cosa non piace al suo algoritmo di ricerca?
  2. Controlla la concorrenza – Hai iniziato a perdere posizioni e nuovi siti, facenti parte della tua stessa nicchia, ti hanno rimpiazzato? Verifica da quando questo si è verificato e analizza le caratteristiche di coloro che sono stati premiati, rispetto a quelle delle pagine che sono state penalizzate. In particolare lo studio deve essere fatto sia sulle parole chiave (keywords) da te scelte e che magari in questo momento stanno premiando siti concorrenti, sia sul contenuto, ma anche sulla tipologia di siti visualizzati nella SERP di Google. I risultati di questa analisi dovranno essere sfruttati per apportare le opportune migliorie al tuo sito web, valutando la scelta di parole chiave tradizionali o a coda lunga.
  3. Lavora sulla SEO on site – Tieni d’occhio tutte le singole tecniche che consentono di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca mediante eventuali aggiustamenti ai contenuti del sito web. Questo tipo di lavoro in realtà dovrebbe essere costante anche quando non si hanno prove certe che l’aggiornamento di Google vada a verificare tali fattori. Ecco qualche esempio di azione pratica da mettere in atto: fai un check sul markup (schema di stringa di codice che fornisce al motore di ricerca informazioni univoche di aiuto per l’indicizzazione), pulisci gli errori 404 e, soprattutto, cura in modo ‘ossessivo’ la qualità dei contenuti. Sebbene infatti non sia confermato (Google non dà mai certezze!) che il Paradigma Google EAT sia al centro del più recente aggiornamento, è però evidente, analizzando le tipologie di siti premiati / penalizzati, che esso ha sempre un peso importante. Si tratta di un modello, utilizzato dai Quality Raters di Google per valutare un sito web. Si basa sui concetti di Expertise (Esperienza), Authoritativeness (Autorevolezza) e Trustworthiness (Attendibilità) applicati con maggiore rigore non solo ai contenuti YMYL (Your Money Your Life) – ovvero salute, denaro, investimenti etc. – ma anche, per esempio, agli ecommerce.
  4. Interrogati sull’user experience – Offri un’esperienza di navigazione soddisfacente ai tuoi utenti? Trovano facilmente quello che cercano? Lo ritengono ben presentato e soddisfacente in merito al loro intento? Ecco quali strumenti puoi usare per avere delle risposte certe: utilizza il rapporto sui Web Vitals, relativo proprio alla user experience, nella Search Console di Google; valuta l’idea di affidarti ad un test di prova con utenti reali per approfondire gli aspetti legati alla fruizione dei contenuti e alla loro qualità.

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