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Fondo Rilancio: 200 milioni per startup e pmi innovative

Cdp Venture Capital sgr stanzia nuove risorse economiche per le realtà innovative italiane: l'obiettivo è accelerare la ripresa e la digitalizzazione del Paese.

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Cdp Venture Capital sgr è ormai attiva da diversi mesi con iniziative, e relative risorse economiche, a favore del tessuto imprenditoriale italiano caratterizzato da una forte valenza innovativa. Ai fondi già esistenti si aggiunge ora il Fondo Rilancio caratterizzato da una dotazione finanziaria di 200 milioni di euro solo per l’anno 2020.

Le risorse sono state assegnate, tramite Decreto attuativo dell’art. 38 comma 3 del DL Rilancio dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il Fondo servirà per sostenere le startup e pmi innovative italiane, debilitate dalla pandemia. Saranno gli investitori a segnalare al Ministero le realtà su cui vogliono investire o su cui hanno investito nei sei mesi precedenti al DL Rilancio. Ancora una volta il Venture Capital sarà uno strumento cruciale di sostegno alle startup e in generale all’innovazione dell’Italia: il tutto grazie anche ad una rete di investitori qualificata, capace di accompagnare le imprese verso la crescita e aiutare il Paese a uscire dalla crisi.

Come funziona il Fondo Rilancio: requisiti per startup e pmi innovative

Gli investimenti sono mirati a sostenere startup e pmi innovativi già impegnate in un round di investimento (o averlo chiuso da 6 mesi a partire dall’entrata in vigore del DL Rilancio) che abbiano sede legale e operativa in Italia, Paese in cui intendono crescere anche nel futuro.

Inoltre, nei primi 6 mesi verrà dato precedenza alle realtà con le seguenti caratteristiche:

  • le startup innovative dovranno aver concluso con successo il procedimento istruttorio legato alla Circolare MISE di Dicembre 2019, oltre ad aver presentato l’istanza e ricevuto l’agevolazione Smart&Start di Invitalia.
  • sia le startup innovative che le pmi innovative devono avere registrato danni causati dal Covid-19: una riduzione dei ricavi nel primo semestre del 2020 di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, da dimostrare tramite documenti contabili o simili

Questi e altri dettagli sul funzionamento del Fondo sono stati pubblicati all’interno del Decreto Attuativo che è stato pubblicato in Gazzetta il 19 novembre 2020.

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Il ruolo degli investitori nel Fondo Rilancio

Come già detto, gli investitori hanno un ruolo cruciale nel processo: saranno loro a individuare startup e pmi innovative ricche di potenzialità e segnalarle al Fondo Rilancio. Quindi il Cdp Venture Capital Sgr parteciperà all’investimento insieme agli investitori privati. L’importo investito dal Fondo Rilancio sarà massimo quattro volte il valore impiegato dagli investitori regolamentati e qualificati, cioè inquadrati come incubatori, acceleratori, family office e anche business angel. Ogni azienda potrà ricevere massimo 1 milione di euro.

Al termine del periodo di investimento, il patrimonio del fondo dovrà essere impiegato per il 70% insieme a investitori qualificati e 30% insieme a investitori regolamentati. L’articolo 4 del Decreto stabilisce anche che gli investimenti sono effettuati tramite il cosiddetto finanziamento convertendo, mentre ulteriori investimenti sono realizzati in equity.

La fase di crescita e sviluppo di una startup o pmi innovativa si conferma fondamentale sia per la singola realtà che per tutto il panorama italiano: avere a disposizione le risorse economiche e quindi investire in innovazione è ancora la soluzione migliore per essere competitivi e al passo coi tempi.

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