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Cos’è il contratto di rete d’impresa e come funziona?

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L’unione fa la forza, soprattutto quando si devono affrontare le sfide poste da un mercato sempre più competitivo e globale. Lo sanno molto bene le aziende che scelgono di collaborare e di creare una rete d’impresa, ossia una forma giuridica che permette di aggregare più società per raggiungere un obiettivo preciso e portare a termine un progetto.

Questa forma collaborativa nasce per permettere alle aziende di crescere sia a livello individuale che collettivo, scambiando competenze e strategie in modo da incrementare la competitività sul mercato. Per stringere la partnership è necessario effettuare l’apposito contratto di rete d’impresa che consente di collaborare per un obiettivo senza perdere la propria identità e autonomia. Questo tipo di contratto può essere stipulato senza alcuna limitazione. Naturalmente esistono alcune regole: le imprese devono essere almeno due, di qualsiasi dimensione e settore. Possono partecipare S.p.a, S.R.L., così come cooperative e imprese individuali. Inoltre, questo tipo di contratto è disponibile per tutte le imprese situate sul territorio italiano, ma anche per quelle estere che operano in Italia. Esistono nome precise per stipulare l’atto di costituzione e tutti i dettagli per stipulare il contratto. Vediamo quali sono.

Che cosa è il contratto di rete d’impresa

Il contratto di rete d’impresa è una forma giuridica che permette alle aziende di stringere accordi e partnership per raggiungere obiettivi comuni ben precisi. Con il contratto di rete d’impresa le singole aziende non perdono la loro autonomia e restano indipendenti.

Contratto di rete d’impresa: quali attività comprende?

Appurato che tutte le aziende possono attivare questo tipo di contratto, occorre predisporre un dettagliato programma di rete, cioè una pianificazione pensata per aumentare la capacità innovativa e competitiva delle aziende, che spesso viene utilizzato per raggiungere uno scopo comune.

Le attività del contratto di rete possono essere di tre tipi:

  • Contratto di Collaborazione tra imprese che operano in ambiti attinenti.
  • Contratto di Scambio di informazioni e prestazioni di qualsiasi tipo.
  • Contratto di esercizio in comune, che permette di eseguire una precisa prestazione insieme.

Questo tipo di collaborazione è stato istituito col D.L. n.5/2009 a cui sono state fatte modifiche nel corso degli anni. Il contratto di rete può essere redatto per scrittura privata autenticata o per atto pubblico.

Caratteristiche del contratto di rete

Perché sia valido, un contratto di rete d’impresa deve possedere alcune caratteristiche essenziali. Prima di elencarle occorre chiarire che gli imprenditori possono scegliere tra due forme di rete di impresa: la rete contratto e la rete soggetto.

  • Rete contratto: le aziende mantengono la propria autonomia e ognuna è responsabile delle consegueze giuridiche dell’attuazione del programma di rete.
  • Rete soggetto: la rete d’impresa è dotata di un fondo patrimoniale e ha una valenza giuridica. La rete d’impresa dee essere iscritta nel registro delle imprese ed è autonoma dal punto di vista fiscale.

Quali elementi non possono mancare in qualsiasi tipologia di rete d’impresa? Innanzitutto, devono contenere i riferimenti di ogni partecipante, come il nome della ditta, la ragione o denominazione sociale e i dati anagrafici; la durata del contratto e le modalità con cui ogni imprenditore aderisce.

Inoltre, occorre mettere nero su bianco gli obiettivi strategici, con particolare riferimento all’incremento dell’innovatività e della competitività sul mercato. Devono anche essere ben chiare le modalità con cui le parti interessate raggiungeranno tali obiettivi. Successivamente occorre stabilire un programma con tutti gli obblighi delle aziende, i modi in cui verrà realizzato l’obiettivo comune, e anche gli indici di riferimento per valutare l’avanzamento del programma. Bisogna mettere in chiaro come e con quali attività ogni partecipante contribuirà alla buona riuscita del programma.

Tra i dettagli del contratto spicca anche il metodo attraverso cui verranno prese le decisioni di interesse comune e le eventuali condizioni di recesso. Infine, bisogna chiarire se si vuole istituire un organo comune e quindi indicare tutte le sue caratteristiche: nome, ditta, ragione sociale o indicazione del soggetto scelto per rappresentare le aziende.

Dopo aver completato il contratto, le imprese devono sottoscriverlo.

Quali sono i vantaggi di una Rete d’Impresa?

Questo tipo di sinergia permette di realizzare il sogno di molte aziende: incrementare la propria competitività sul mercato senza rinunciare all’autonomia giuridica. Questa è un’ottima soluzione anche per gli imprenditori che desiderano iniziare un percorso di internazionalizzazione ma non sono abbastanza forti da farlo in solitaria.

Tra gli altri vantaggi del contratto spicca anche la possibilità di dividere i costi e accedere a finanziamenti, contributi a fondo perduto e altre agevolazioni. Infine, consente anche in gestire al meglio il lavoro dei dipendenti grazie al regime di codatorialità, che permette di inserire una nuova figura professionale che risponda alle esigenze di due datori differenti. Insomma, siamo davanti ad una forma giuridica unica nel suo genere, che può davvero aiutare le aziende, soprattutto le PMI, a unire le forze per affrontare un mercato sempre più difficile e complesso.

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