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Come abbassare le spese di spedizione del tuo e-commerce

Le spese di spedizione influiscono sulle scelte d'acquisto dei tuoi potenziali clienti: scopri come ridurle e far crescere il tuo e-commerce

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Le spese di spedizione degli e-commerce sono tra i fattori che impattano maggiormente sulle decisioni d’acquisto dei consumatori. Secondo diverse ricerche, se questi costi sono considerati troppo elevati dall’utente, quest’ultimo tende a non concludere l’ordine e abbandona il carrello. Esistono diverse soluzioni per tagliare i costi di spedizione e incrementare, così, le conversioni dell’e-commerce. Ecco alcuni consigli.

Spese di spedizione: un fattore da considerare

La causa delle spese di spedizione troppo alte è da ricercare nei costi legati alla gestione delle vendite che un imprenditore che vende online deve sostenere. Se il proprietario della piattaforma ha costi di gestione troppo alti – inclusi quelli del servizio trasporto – questi ultimi dovranno essere compensati aumentando il costo finale per il consumatore.

Di conseguenza, si appesantiscono le spese di spedizione, ma spesso e volentieri anche quelle dei singoli prodotti. Purtroppo, questa soluzione può comportare conseguenze negative, perchè il consumatore troverà sicuramente un competitor che offre prezzi più vantaggiosi. Anche per questo motivo, quando si effettua l’analisi della concorrenza è importante controllare quali sono i prezzi dei prodotti, ma anche le spese di spedizione e se sono gratuite sopra un importo.

Spese di spedizione: 4 strategie

Per risparmiare su questa voce, occorre conoscere 4 tipologie di spese di spedizione che si possono applicare sul singolo negozio online:

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Scopri come

  • Spese di spedizione gratuite, sono quelle più amate dai consumatori. Ma bisogna studiare questa strategia nel dettaglio per evitare di andare in perdita. Solitamente vengono concesse al raggiungimento di un certo limite di spesa che garantisce un guadagno per chi vende. Sicuramente questa scelta assicura un vantaggio competitivo e permette di evitare la croce dei carrelli abbandonati.
  • Spese forfettarie, consentono di estendere a tutti lo stesso importo. Infatti, le spedizioni non sono tutte uguali, ma cambiano a seconda del luogo di destinazione, del peso del pacco e altre caratteristiche del prodotto. Si dovrebbero calcolare singolarmente, in base a ciò che viene messo nel carrello. Con le spese forfettarie, invece, si fissa un costo uguale per tutti. Questa soluzione può essere vantaggiosa perchè i consumatori sanno fin da subito quanto spenderanno. Quindi, per trasparenza, si può comunicare anche in Home Page o nelle schede prodotto. Questo metodo è spesso associato alle spese di spedizione gratis sopra un certo limite. Anche in questo caso, bisogna assicurarsi di non andare in perdita.
  • Spese reali, sono quelle che dipendono strettamente dal tipo di prodotto e dalla destinazione della consegna. In questo caso, il costo appare dopo che il consumatore ha messo i prodotti nel carrello e selezionato l’indirizzo di consegna. Questa strategia è rischiosa, perchè l’utente conosce il costo di spedizione solo alla fine del suo percorso. Si tratta dell’ago della bilancia, il dettaglio che potrebbe convincerlo ad abbandonare il carrello. Tuttavia, può essere un’ottima soluzione per gli e-commerce che vendono prodotti davvero diversi tra loro, anche e soprattutto per il peso. Naturalmente, per evitare brutte sorprese si deve comunicare fin da subito che i costi di spedizione variano.
  • Spese di spedizione variabili, che possono quindi cambiare in base al servizio. Ciò avviene quando, per esempio, si paga di più per avere la spedizione express.

Queste strategie possono essere usate in base alle esigenze del proprietario dell’e-commerce, non ce n’è una migliore di un’altra. Bisogna, quindi, valutare quella più conveniente per la propria piattaforma e per l’intero progetto di vendita online.

Altri elementi che incidono sui costi di spedizione

Tra gli elementi che possono influire sui costi di spedizione troviamo dimensione e peso di un collo, ma anche la distanza rispetto al centro di invio. Solitamente il costo è direttamente proporzionale al peso e dimensione dell’ordine. Questi elementi vengono stabiliti dai corrieri, perciò prima di scegliere il proprio è fondamentale contattare diversi servizi e capire qual è il migliore per le proprie esigenze. Ricordiamo che i vettori possono fare dei preventivi personalizzati, che tengono conto delle singola caratteristiche dell’impresa, per esempio la mole di ordini spediti quotidianamente. Si può anche trattare la tariffa finale e chiedere degli sconti.

Un altro elemento che incide è il packaging. Bisogna scegliere sempre imballaggi adeguati al tipo di spedizione, evitando di inserire i prodotti dentro scatole troppo grandi. Questa scelta non è assolutamente sostenibile, causa un aumento degli sprechi e produzione dei rifiuti e comporta anche un aumento delle spese di spedizione. Naturalmente, bisogna anche tenere conto dei materiali protettivi, quelli che evitano che un prodotto venga danneggiato durante il trasporto. Tra i più leggeri ed economici c’è il pluriball.

Lavorando su queste variabili è possibile tagliare i costi di spedizione per gli utenti e aumentare le vendite. Chi ha un e-commerce o vuole svilupparne uno può affidarsi ai professionisti di Italiaonline: siamo pronti a supportare il tuo progetto e aiutarti a farlo crescere.

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