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Che cosa è la SACE, cosa fa, quale ruolo svolge

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SACE è l’acronimo di Sezione speciale per l’Assicurazione del Credito all’Esportazione, organismo statale istituito a Roma nel 1977. Nei successivi quarant’anni si evolve, fino a diventare nel 2004 una Società per Azioni, controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

A partire dal 2012, SACE viene acquisita da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Quattro anni più tardi, la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., tramite SACE, acquisisce anche il 76% di SIMEST (Società Italiana per le Imprese Miste all’Estero) incrementando il ventaglio di sevizi e utilità per le aziende italiane. Il polo SACE-SIMEST diventa così il punto di riferimento per l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Insomma, siamo davanti ad un organismo che negli anni ha avuto una lunga ed articolata evoluzione. Vediamo come è composto, di cosa si occupa SACE.

SACE: cos’è e qual è la mission

SACE è la Società per Azioni controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e a sua volta controlla:

  • Il 100% delle azioni di SACE Fct, società per azioni operante nel factoring (anticipazione del credito bancario a fronte delle fatture).
  • Il 100% di SACE BT – società per azioni specializzata nei crediti a breve termine – che a sua volta, controlla SACE SVR s.r.l. specializzata nel recupero crediti..
  • Il 76% di SIMEST – società per azioni specializzata in export ed internazionalizzazione.

La mission di SACE è sostenere le imprese italiane, grandi aziende e PMI, che desiderano costruire una presenza forte e solida nel mercato globale. Si focalizza anche e soprattutto sulle imprese che desiderano avviare un processo di internazionalizzazione. Infatti, anche grazie alla presenza di SIMEST mette a disposizione una serie di strumenti, competenze e soluzioni pensate per l’export.

SACE: di cosa si occupa e qual è il ruolo di SIMEST

SACE e SIMEST, pur essendo due società distinte, lavorano insieme per sostenere la crescita delle imprese in Italia e nel mondo. Insieme costituiscono il cosiddetto “Polo dell’export” capace di offrire alle aziende un pieno sostegno durante ogni fase e attività di espansione all’estero. Per esempio, la società individua le aree geografiche ad alto potenziale per l’azienda e le offre un’ampia gamma di servizi finanziari e assicurativi che permettono di effettuare investimenti e, allo stesso tempo, proteggersi da eventuali rischi. Ciò è possibile anche grazie alla presenza globale di SACE: la società opera in 198 Paesi del mondo al fianco degli esportatori italiani e compete con altrettante società straniere che sostengono i relativi esportatori.

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In base a quanto detto, è facile comprendere che la società SACE – SIMEST è in grado di offrire un ampio ventaglio di strumenti alle imprese italiane: dalle garanzie finanziarie, alla protezione per investimenti esteri, cauzioni per le gare d’appalto, protezione dai rischi per la costruzione, finanziamenti a tasso agevolato, finanziamenti a breve termine, servizi di factoring, fino alla partecipazione al capitale di imprese italiane ed estere.

Decreto Liquidità: il ruolo di SACE nell’emergenza Coronavirus

L’interesse mediatico attorno al SACE si è intensificato in seguito all’emanazione del Decreto Liquidità del 6 aprile 2020, che stanzia 400 miliardi per le aziende italiane danneggiate dall’emergenza Coronavirus. Metà della cifra – 200 miliardi – è destinata alle garanzie di Stato sui prestiti, l’altra metà è pensata per le aziende che operano in mercati internazionali.

Le garanzie sui prestiti verranno concesse proprio attraverso la società SACE – SIMEST. In questo modo, le aziende potranno ottenere velocemente prestiti bancari e accedere a liquidità. La società concederà tali garanzie fino al 31 dicembre 2020 secondo quanto stabilito dalla Normativa Europea e italiana.

SACE-SIMEST assume poi un ruolo importante anche nella gestione degli altri 200 miliardi destinati all’export. Insieme allo Stato assicurerà gli interventi delle aziende che lavorano fuori dai confini nazionali. Nello specifico, lo Stato offrirà una garanzia del 90% dei prestiti, SACE invece gestirà la percentuale restante. L’obiettivo è permettere a SACE di rispondere positivamente alla crescente richiesta delle aziende di assicurare operazioni all’estero ritenute strategiche anche per l’economia nazionale. Senza l’intervento statale la società non avrebbe la capacità finanziaria di coprirle interamente.

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