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Che cosa è l'associazione temporanea di imprese

L’associazione temporanea di imprese può essere costituita in alcuni casi specifici, come la partecipazione a gare d’appalto

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Il motto “l’unione fa la forza” vale anche e soprattutto quando si parla di aziende: queste organizzazioni, a prescindere dalla loro dimensione, hanno un ruolo fondamentale per l’economia del territorio in cui operano. Per offrire ancora più valore o realizzare un progetto specifico possono unirsi tra loro.

Esistono diverse tipologie di collaborazione, una di queste è l’associazione temporanea di imprese (ATI) chiamata anche raggruppamento temporaneo di imprese (RTI). In questo caso, un gruppo di aziende si unisce per un tempo limitato in modo da sviluppare progetti o cogliere opportunità che da sole non riuscirebbero a gestire. Per esempio, l’ATI potrebbe essere utile quando si vuole realizzare una commessa che richiede un grande investimento, manodopera con diverse specializzazioni o il ricorso a una moltitudine di servizi specializzati. Spesso le imprese singole non hanno tutti questi requisiti e quindi cercano partner per preparare insieme il progetto.

Associazione temporanea di imprese: di cosa si tratta

La definizione di Associazione Temporanea di Imprese appare nell’ art.3 comma 20 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 163-2006) e fa proprio riferimento al raggruppamento temporaneo di una rete di imprenditori, prestatori di servizi, fornitori e distributori. Questa è un’ottima soluzione quando si vuole partecipare ad una gara d’appalto.

La collaborazione può essere messa nero su bianco tramite una scrittura privata autenticata, necessaria soprattutto quando si vuole ottenere l’affidamento di un contratto pubblico a cui le imprese possono partecipare con un’unica offerta comune. Al suo interno dovrà essere specificato qual è l’attività svolta da ogni azienda. Inoltre, i bandi descrivono quali sono gli obblighi delle imprese, la maggior parte di questi permettono alla singola impresa di far parte di un’unica ATI alla volta. All’interno del Codice dei Contratti pubblici esistono anche delle indicazioni legate alla struttura dell’associazione.

Struttura delle Associazioni Temporanee di Impresa

L’atto unico redatto dalle imprese che compongono l’associazione è un documento molto importante, che descrive anche la struttura dell’organizzazione.

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Innanzitutto, deve essere nominato un capogruppo, cioè l’impresa mandataria che farà da portavoce alle altre aziende mandanti durante la partecipazione al bando e che avrà questo ruolo fino all’estinzione dell’associazione. Il mandato può essere revocato senza avere conseguenze sull’appalto, ma deve essere comunicato e autorizzato dall’Amministrazione di riferimento durante la partecipazione ad un appalto.

Oltre al capogruppo che rappresenta le aziende dell’associazione, l’articolo 37 del Codice specifica che le associazioni possono avere tre tipi di struttura:

  • Verticale: quando il mandatario provvede all’esecuzione dei lavori principali e i mandanti quelli secondari.
  • Orizzontale: quando i partecipanti si distribuiscono i lavori da fare in modo equo.
  • Mista: composta da due o più imprese omogenee. Tra queste viene scelta un’azienda mandataria alla quale si associano una o più imprese eterogenee per effettuare le prestazioni dei servizi separabili.

L’articolo 37 comma 17 prevede anche ogni partecipante sia indipendente nella gestione degli obblighi fiscali e oneri sociali. Insomma, la partnership è strettamente connessa alla singola gara e non a tutti gli ambiti in cui operano le aziende. Naturalmente, gli imprenditori dovranno incontrarsi periodicamente per pianificare le attività legate al progetto.

Scopi dell’Associazione Temporanea di Imprese

Veniamo ora ad una delle domande chiave dell’argomento: quando e perché costituire un’associazione temporanea di impresa? Le aziende ricorrono a questo tipo di organizzazione per partecipare alle gare d’appalto.

I vantaggi sono diversi. Le imprese mandanti, solitamente di piccole o medie dimensioni, possono così partecipare a lavori che non potrebbero sostenere in forma singola, per mancanza di risorse o competenze. L’impresa mandataria, solitamente una grande azienda appartenente al settore principale del bando, può unirsi ad aziende specializzate in particolari campi legati all’appalto. Ciò permette di offrire una soluzione ancora più articolata e soddisfacente.

Per esempio, per un appalto nel settore delle grandi costruzioni, la mandataria potrebbe essere un’azienda edile, mentre le mandanti possono occuparsi di impianti elettrici, climatizzazione, infissi e così via. Insomma, le associazioni temporanee di impresa rappresentano una soluzione davvero efficace di cui tenere conto quando si partecipa a diversi tipi di appalto pubblico e privato.

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