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Buzz marketing: cos’è, come funziona ed esempi celebri

Pubblicato il 01 Settembre 2023

Il buzz marketing è una strategia molto usata dalle aziende per far parlare di sé. Scopri cos’è, a che serve, consigli utili ed esempi celebri.

Contenuto:

Una serie di strategie atte a suscitare interesse, eccitazione e conversazioni tra i consumatori, spingendoli a condividere le informazioni con altri, sia online che offline: ecco cos’è il buzz marketing. Un concetto che si avvicina molto alla “viralità” dei social e che, chi si occupa della gestione di pagine Instagram e Facebook, conosce molto bene.

Questa strategia si basa sull’idea che il passaparola sia uno dei mezzi più efficaci per diffondere un messaggio, poiché le persone tendono a fidarsi delle opinioni e delle raccomandazioni dei propri amici, familiari e colleghi. Il buzz marketing, quindi, sfrutta questa dinamica sociale per amplificare l’attenzione attorno a un prodotto o servizio, senza dover necessariamente fare affidamento su grandi budget pubblicitari.

Una volta capito il buzz marketing a cosa serve è bene specificare come funziona, così da permettere agli interessati di capire come si mette in pratica il buzz marketing online.

Come avviene una strategia di buzz marketing?

Premessa la definizione di buzz marketing, cerchiamo di capire come avviene una strategia professionale di questo tipo, che può prevedere tattiche di pubblicità online e offline.

Il buzz marketing può essere realizzato attraverso diverse modalità, tra cui:

  • Eventi e stunts: eventi sorprendenti, contest o azioni pubbliche che catturino l’attenzione dei media e del pubblico. Partecipare a convention, ritrovi di settore e fiere, permette di “buttarsi nella folla” e farsi notare;
  • Influencer marketing: collaborazioni con influencer o persone ritenute autorevoli in determinati settori, atte a promuovere il prodotto o servizio agli occhi dei loro seguaci. Gli influencer sono professionisti capaci di impressionare e convincere le masse, grazie al rapporto di fiducia che hanno instaurato con i followers;
  • Teasing e anticipazione: creare un senso di suspense o anticipazione intorno a un lancio imminente, rivelando gradualmente informazioni o indizi. La curiosità, si sa, prende per la gola e porta le persone a rimanere connesse sui profili social del brand;
  • Contenuti virali: creare contenuti divertenti, emozionanti o sorprendenti che possono diffondersi velocemente attraverso le piattaforme online. Per farlo è necessario ingaggiare dei content creator professionisti, capaci di creare video e immagini professionali in grado di lasciare il segno e diventare dei veri e propri trend del momento;
  • Recensioni: facilitare il passaparola incoraggiando i clienti soddisfatti a condividere le loro esperienze con gli altri. Niente è più convincente di una testimonianza rilasciata da chi ha già provato il servizio/prodotto;
  • Prodotto misterioso: creare interesse attorno a un prodotto misterioso o innovativo senza rivelarne subito tutti i dettagli. Secondo il principio che l’attesa aumenta il desiderio, il buzz può accrescere nel pubblico un desiderio di scoperta, lasciando incollate le persone ai social.

Il successo del buzz marketing dipende dalla capacità di generare un vero interesse e coinvolgimento da parte dei consumatori, al punto che questi stessi diventano portavoce del messaggio promozionale in rete. Il tutto, quindi, è basato su un forte concetto di creatività e unicità della strategia. Essere scontati e proporre cose già riviste, non aiuta. È importante, infatti, che il buzz sia autentico e in linea con i valori dell’azienda, in modo da evitare reazioni negative.

Tra le tattiche più inserite all’interno di una campagna di buzz marketing vi sono sicuramente: gestione dei social network, indicizzazione di siti web tramite servizi SEO, volantinaggio, gadget marketing, influencer marketing e diffusione di contenuti tramite schermi LED.

Buzz marketing: quando è necessario utilizzarlo

Per capire le potenzialità di questa strategia, non basta sapere cos’è il buzz marketing, ma è necessario capire quando è il momento giusto per utilizzarlo.

Il buzz marketing può essere efficace in diverse situazioni. Innanzitutto è particolarmente utile quando si lancia un nuovo prodotto sul mercato. Creare un’anticipazione intorno a un lancio imminente può generare una domanda iniziale forte e far sì che il prodotto abbia un impatto immediato. Inoltre, il buzz marketing può essere applicato quando si desidera rinvigorire l’interesse per un prodotto o un marchio già esistente. Una campagna di buzz marketing nei social media, ad esempio, può suscitare nuovamente l’attenzione del pubblico e dare nuova vita a qualcosa che potrebbe essere caduto nell’oblio.

Allo stesso modo, il buzz marketing è appropriato quando si vuole differenziare un prodotto o un servizio in un mercato saturo. Creare una narrazione unica e coinvolgente può far emergere ciò che rende l’offerta speciale e convincente. Inoltre, il buzz marketing può essere un’opzione da considerare quando si desidera educare il pubblico su un concetto nuovo o complesso. Creare una conversazione stimolante attorno a temi educativi può contribuire a spiegare meglio l’idea e a coinvolgere il pubblico in modo più profondo.

Tuttavia, il buzz marketing non è sempre adatto per tutti i tipi di prodotti o servizi. Se il prodotto non è all’altezza delle aspettative, potrebbe verificarsi un effetto contrario, danneggiando la reputazione del brand rappresentato.

Buzz marketing: esempi pratici di successo

Per capire a pieno cos’è il buzz marketing è possibile citare alcuni esempi di successo che si sono verificati sul mercato nazionale e internazionale negli anni scorsi.

Ottimo esempio è quello della Barilla, con il motto “Happiness is an Ingredient”. Barilla creò un video commovente e coinvolgente che raccontava la storia di una famiglia che cucinava insieme. Il video è diventato virale e ha generato una forte empatia nei confronti del marchio, promuovendo l’idea che la felicità nasce dalla condivisione di pasti con genitori e figli. Inutile dire che in questo caso, le emozioni hanno pilotato tutta la campagna.

Segue poi Airbnb con “Airbnb Floating House” (Australia). Airbnb ha creato una casa galleggiante sulla baia di Sydney per promuovere l’opzione di alloggio nelle case delle persone. Questo evento unico ha attirato l’attenzione dei media e dei curiosi, generando una copertura mediatica significativa e promuovendo l’authority brand dell’azienda.

Non meno vincente la campagna di buzz marketing di Red Bull Stratos che ha sponsorizzato una straordinaria impresa in cui il paracadutista Felix Baumgartner ha effettuato un salto in caduta libera dalla stratosfera. Questo evento estremo ha attirato l’attenzione di tutto il mondo e ha reso Red Bull sinonimo di avventura e adrenalina.

Tra i casi vincenti di buzz marketing è possibile anche citare Nutella“World Nutella Day” (Internazionale), Burger King“The Whopper Detour” e la casa automobilistica Volvo, con “Epic Split” (Svezia).

Buzz marketing: gli errori da non commettere

Ci sono anche alcuni errori comuni da evitare per garantire che la strategia di buzz marketing sia efficace e non danneggi la reputazione dell’azienda. Ecco alcuni sbagli frequenti e da non commettere per non compromettere la qualità e la riuscita della campagna:

  • Mancanza di verità: creare un buzz artificiale o ingannevole può minare la fiducia del pubblico. È importante che ciò che viene presentato nel buzz marketing sia autentico e veritiero. Promettere qualcosa che poi non può essere mantenuto può danneggiare la credibilità dell’azienda;
  • Ignorare i feedback del pubblico: il buzz marketing può scatenare reazioni e discussioni online. Ignorare il feedback del pubblico, sia esso positivo o negativo, è un errore. Le aziende dovrebbero essere pronte a partecipare alle conversazioni, rispondere alle domande e gestire le recensioni in modo costruttivo;
  • Mancanza di coerenza: creare contenuti o storie che non si collegano in modo coerente alla marca può confondere il pubblico e compromettere l’immagine del marchio stesso. Mantenere un filo logico, invece, aumenta il senso di professionalità e cura del lavoro;
  • Mancanza di rilevanza: creare buzz intorno a un argomento che non ha alcuna rilevanza con il prodotto o il pubblico target può sembrare fuori luogo. L’obiettivo del buzz marketing è generare interesse verso il prodotto, quindi è essenziale che ci sia una connessione logica tra il buzz e ciò che si sta promuovendo;
  • Ignorare la sensibilità delle persone: le campagne di buzz marketing possono essere diffuse a livello globale, quindi è fondamentale considerare le differenze culturali e assicurarsi che il contenuto sia adatto a diverse audience senza risultare offensivo o incomprensibile. Stessa cosa deve essere tenuta di conto per i contenuti che possono sfiorare temi come la politica, l’orientamento sessuale e le tifoserie sportive;
  • Non monitorare i risultati: è importante misurare l’efficacia del buzz marketing per capire se ha raggiunto gli obiettivi prefissati. Ignorare l’analisi dei risultati significa perdere l’opportunità di apprendere da ciò che ha funzionato e ciò che non ha funzionato;
  • Utilizzo di un TOV (tone of voice) errato: provocare il pubblico può attirare l’attenzione, ma oltrepassare certi limiti può avere conseguenze negative. È fondamentale evitare contenuti che possano risultare offensivi, insensibili o che possano suscitare polemiche inutili.

In definitiva, evitare questi errori nel buzz marketing può aiutare le aziende a creare una strategia di successo che attira l’attenzione, coinvolge il pubblico e contribuisce positivamente alla percezione del marchio.

Ora che sai a cosa serve il buzz marketing saprai se la tua attività necessita o meno di una strategia pubblicitaria di questo tipo. Nel caso fossi interessato, sappi che il team di Italiaonline è a tua disposizione per aiutarti a metterla in atto, studiando un piano su misura per le tue necessità.

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