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Aumento record di startup e pmi innovative: i dati del 2020

Il Ministro Patuanelli ha presentato in Parlamento la Relazione Annuale su startup e pmi innovative. Sono emersi dati incoraggianti sulle imprese innovative del Paese

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Nel 2020 l’Italia, insieme al resto del mondo, ha dovuto affrontare enormi difficoltà legate alla pandemia. Nonostante gli ostacoli, il nostro Paese ha dimostrato di saper reagire anche nelle situazioni più difficili. Infatti, il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha svelato che nell’ultimo anno in Italia sono nate circa 1.300 startup e pmi innovative, ovvero il 10,4% in più rispetto al 2019.

Questo dato è molto importante e rivela che la nostra economia è viva e che, nonostante gli ostacoli, si sta adattando alle necessità. Inoltre, la nascita di imprese con forte valenza innovativa renderà più facile la trasformazione digitale del Paese oltre a offrire un vantaggio competitivo. I dati appartengono alla Relazione Annuale su startup e pmi innovative illustrata in Parlamento.

Relazione Annuale su startup e pmi innovative: i dati del 2020

A novembre 2020 in Italia si sono superate le 12.000 aziende innovative iscritte all’interno del Registro delle Imprese. Tali realtà hanno dimostrato di avere diversi punti di forza, che hanno permesso loro di affrontare efficacemente la crisi socio-sanitaria. Innanzitutto, sono orientate verso soluzioni digitali, hanno quindi introdurre in modo veloce ed efficace lo smart working in azienda. Si sono dimostrate molto flessibili e pronte ad accogliere i cambiamenti. Inoltre, le risorse umane di queste aziende hanno avanzate digital skill.

Questi elementi sono emersi durante la presentazione della Relazione Annuale su startup e pmi innovative avvenuta in Parlamento col Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli.

L’indagine nel 2020 è giunta alla sesta edizione e nasce dal lavoro di monitoraggio effettuato dalla Direzione generale per la Politica industriale, l’Innovazione e le Pmi del Mise.
I numeri sono incoraggianti, soprattutto in un periodo così difficile come quello della pandemia.

Nel 2019 le startup erano 10 mila e avevano registrato un aumento del 12% rispetto all’anno precedente per le sole startup. Inoltre, il fatturato era aumentato del 46% arrivando a 1.2 miliardi di euro. Attualmente le aziende innovative in Italia sono circa 85mila e negli ultimi due anni sono aumentate del 26%. Lanciare una startup oggi si rivela quindi una buona idea, soprattutto se si ha un progetto giusto e le competenze richieste dal mercato.

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Startup innovative: i settori di riferimento

Quali sono i settori in cui si avvia la maggioranza delle aziende? Quasi il 75% opera nei servizi alle aziende ed in particolare nel settore Ict. Inoltre, si è rivelata una crescente presenza di startup nel settore culturale e creativo (37,7%) e nel settore delle energie rinnovabili e del green (14,6%).

Le aziende usano soluzioni all’avanguardia e ciò consente loro di essere competitive. Infatti, circa il 43% delle startup operanti nel settore dei servizi alle imprese rivela di lavorare anche grazie alle tecnologie 4.0, ovvero ciò che riguarda l’intelligenza artificiale, il machine learning, la realtà aumentata, la green economy, l’ict e così via.

La Relazione descrive un panorama molto vivo e variegato, anche se non bisogna dimenticare che il Paese sta vivendo un intenso periodo di crisi sanitaria ed economica, come si ricorda in alcuni passaggio della Relazione:

“La crisi ha colpito gran parte del sistema produttivo ed è stato fondamentale, pertanto, adottare misure anticongiunturali e, nel contempo, misure che sostenessero e stimolassero il rafforzamento dell’intero ecosistema dell’imprenditoria innovativa, su cui il Governo ha concentrato, a partire dal dicembre 2012, molte agevolazioni attraverso lo Startup Act”.

Le iniziative del Governo a sostegno delle aziende e delle startup hanno quindi aiutato il comparto permettendo a molti aspiranti imprenditori di fondare la propria azienda usufruendo di finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto e altre agevolazioni. Senza dimenticare che nel 2020 sono usciti i bandi sui voucher digitali dedicati alle micro, piccole e medie imprese. Uno degli obiettivi principali del Governo infatti è la Trasformazione Tecnologica del Paese.

Aiuti statali a sostegno delle nuove startup

Il Ministro Patuanelli durante la Presentazione ha anche ricordato qual sono gli aiuti messi a punto dal Governo per sostenere le startup e incentivare l’avvio di nuove imprese. Diverse misure sono state adottate col Decreto Rilancio che risale ad agosto.

Tra queste spicca il Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi; gli incentivi in regime “de minimis”; il Fondo per il trasferimento tecnologico che ha una dotazione di 500 milioni di euro per il 2020 e il Fondo Sostegno di Venture Capital.

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