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Brand protection: cos’è e strategie concrete per tutelare un marchio

Pubblicato il 21 Gennaio 2026 da Redazione Italiaonline

La brand protection è l’insieme di attività legali, digitali e operative che aiutano a prevenire abusi di un marchio. Scopriamo insieme come un approccio efficace alla protezione del brand combina registrazioni, monitoraggio costante, procedure di takedown e linee guida interne per l’uso corretto del marchio.

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La brand protection è un insieme di pratiche che permette a un’azienda di difendere identità, reputazione e asset intangibili, riducendo i rischi legati all’uso improprio del marchio.

Oggi la minaccia non riguarda soltanto la contraffazione tradizionale, perché spesso passa da marketplace, annunci sponsorizzati, profili social e siti che copiano naming, loghi e contenuti, generando confusione e perdita di fiducia.

Tra gli inconvenienti più frequenti rientrano vendite sottratte da rivenditori non autorizzati, prodotti fake che aumentano resi e reclami, danni reputazionali dovuti a assistenza inesistente, phishing e domini “simili” che intercettano traffico, oltre a campagne ADV che sfruttano keyword di brand. Questi problemi possono essere contenuti con registrazioni corrette, monitoraggio e interventi rapidi di rimozione, policy interne e procedure chiare. Ora che è chiaro cos’è la brand protection e il suo significato, passiamo a vedere come operano i professionisti coinvolti.

Campagna brand protection: durata e professionisti coinvolti

Una campagna di brand protection è un progetto strutturato, con obiettivi misurabili e un perimetro operativo definito, pensato per prevenire e ridurre l’uso non autorizzato del marchio e dei suoi elementi distintivi. Non è una singola azione “spot”, ma una combinazione di attività coordinate che uniscono presidio legale, controllo dei canali digitali e procedure interne, così da intervenire in modo rapido quando emergono violazioni.

Per ottenere risultati degni di nota, nel mondo della brand protection, servono competenze integrate, motivo per il quale è necessario rivolgersi a professionisti di vari settori, come ad esempio consulenti in proprietà industriali, responsabili e-commerce e marketplace, SEO/SEM specialist, team cyber, etc.

Se invece ti stai chiedendo quanto dura una campagna di brand protection, è bene specificare subito che la durata dipende da maturità del brand, ampiezza dei mercati e livello di esposizione online.

In genere esiste una fase iniziale di impostazione che può richiedere da 4 a 8 settimane, utile per mappare rischi, completare registrazioni e attivare strumenti di monitoraggio. Dopo l’avvio, la campagna prosegue come programma continuativo, con cicli mensili di report e revisioni trimestrali per aggiornare priorità, keyword monitorate, paesi e piattaforme.

Brand protection: tattiche e canali di intervento

I touchpoint toccati sono trasversali. Si parte da registrazioni e sorveglianza su marchi e domini, poi si coprono marketplace e comparatori, social network e piattaforme di advertising, motori di ricerca e risultati organici, app store, siti web e landing che imitano la marca, fino a email e canali di assistenza dove spesso si manifesta il phishing.

Se l’azienda vende e si pubblicizza anche offline e non si limita alla pubblicità in rete, rientrano nel perimetro distributori, rivenditori e packaging.

Le tattiche più comuni di brand protection includono:

  • Registrazione e consolidamento di marchi, varianti e classi merceologiche, con estensioni territoriali coerenti;
  • Presidio dei domini con strategie di “defensive registration” e monitoraggio di domini simili;
  • Programmi di tutela sui marketplace, registri proprietari e procedure accelerate di segnalazione;
  • Monitoraggio di annunci sponsorizzati su keyword di brand e creatività che imitano naming e visual;
  • Takedown e notice-and-action per contenuti, profili e inserzioni, con tracciamento degli esiti;
  • Definizione di politiche per rivenditori autorizzati, regole su prezzi e utilizzo di loghi, kit media e naming;
  • Misure anti-phishing e anti-impersonation, come SPF/DKIM/DMARC e controllo di account “look-alike”;
  • Gestione e presidio delle recensioni, con individuazione di pattern anomali, contenuti diffamatori o strumentali e segnalazioni alle piattaforme quando violano le policy;
  • Attività di verifica come test purchase, raccolta prove e, se necessario, escalation legale.

Ciò che la campagna attenziona riguarda segnali di rischio e priorità d’intervento. Si osservano sottoprezzi anomali, picchi di reclami e resi, pattern ricorrenti di falsi profili, domini appena registrati che intercettano traffico, inserzioni che catturano ricerche di marca, modifiche sospette a schede prodotto e utilizzo improprio di immagini e descrizioni.

La brand protection fai da te è possibile?

Come visto nei paragrafi precedenti, una brand protection di qualità consiste nel collegare numerosi controlli all’interno di un flusso operativo chiaro con responsabilità definite e tempi di risposta coerenti con l’impatto sul business.

La brand protection funziona quando diventa una pratica continuativa, basata su monitorizzazione attenta e interventi tempestivi, perché le minacce cambiano velocemente e si spostano tra canali diversi. Controllare con regolarità marketplace, social, advertising, domini e risultati di ricerca aiuta a intercettare segnali iniziali come inserzioni sospette, account imitativi, schede prodotto manipolate o picchi anomali di reclami e recensioni.

Agire presto riduce l’impatto su vendite e reputazione, evita che il danno si consolidi e semplifica la raccolta di prove utili per rimozioni e contestazioni. Per questo è preferibile evitare il fai da te e affidarsi a professionisti che conoscano procedure, tempi e requisiti delle piattaforme, oltre alle tutele giuridiche disponibili.

Se necessiti di supporto professionale puoi contare sul supporto attentato dei professionisti di Italiaonline, che sapranno offrirti un lavoro coordinato tra consulenti, specialisti digital, team cyber e responsabili e-commerce al fine di definire priorità, mantenere tracciabilità delle azioni e costruire un presidio stabile, capace di proteggere nel tempo l’identità del tuo marchio.

Che cos'è la brand protection?

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